sabato 20 dicembre 2014

32° Report settimanale di Garanzia Giovani

Continuano le adesioni al programma Garanzia Giovani, al 18 dicembre 2014 si sono iscritti 355.648 giovani. 
La provenienza geografica dei giovani mostra che la maggior parte di loro risiede in Campania, il 14% del totale, in Sicilia con il 13% e nel Lazio il 7%. 
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 27.094, per un totale di posti disponibili pari a 38.528; di queste 4.919 vacancy sono ad oggi attive. 

Il 72,6% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,4% al Centro e il 13,9% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 18 dicembre 2014

Emilia Romagna: dall'Europa arrivano i fondi

E' arrivato il primo assegno europeo da 860 milioni di euro per la formazione professionale e i giovani in Emilia Romagna, proprio nel momento in cui è in corso di perfezionamento il passaggio di consegna tra la passata e la nuova Giunta regionale.
E' stato l'Assessore Patrizio Bianchi ad annunciare che la Commissione europea ha approvato venerdì sera il piano operativo di fondi all'Emilia Romagna, prima regione italiana ad ottenerli.
L'assegno ammonta a 860 milioni da spalmare dal 2015 al 2020. I fondi ottenuti, che tuttavia sono solo per la metà finanziati dalla Ue, serviranno per progetti di formazione, per le scuole professionali e per la formazione in azienda, secondo un'idea già avviata dalla Regione in collaborazione con prestigiose realtà imprenditoriali, che hanno inaugurato un biennio di specializzazione tecnica e di "scuola in azienda" per giovani under 25.
Settanta milioni europei, a tale cifra ammontano le risorse utilizzate per il piano Garanzia Giovani, che entro i primi sei mesi dopo il diploma o la laurea mette in contatto chi cerca lavoro con le imprese.


FONTE:

LA REPUBBLICA.IT - BOLOGNA - "L'EUROPA STACCA UN ASSEGNO DA 860 MILIONI PER L'EMILIA"

mercoledì 17 dicembre 2014

Lombardia: ogni settimana pubblicato il monitoraggio di Garanzia Giovani

“Con l’attuale disciplina del Bonu occupazionale, in Lombardia su 3 mila assunzioni, solo 262 aziende hanno avuto diritto al Bonus. Se non si interviene in fretta, le aziende non saranno incentivate ad assumere”. A parlare è Valentina Aprea, assessore allIstruzione, Formazione e Lavoro diRegione Lombardia, a seguito della pubblicazione settimanale dei dati sull'adesione al programma Garanzia Giovani; “sono contenta che il monitoraggio mostri un andamento tendenziale di attivazione nel mercato del lavoro positivo. Avere attivato nel mercato del lavoro due giovani su tre di quelli presi in carico è un risultato sicuramente positivo”.
Il 40% dei giovani che hanno aderito in Lombardia risiede in altre regioni, e sarà molto difficile che sosterrà le spese per avere il contatto burocratico della presa in carico e della profilazione. A tal proposito, l’assessore Aprea ha chiesto al Ministro di trovare i modi per la presa in carico a distanza, facendo ricorso alle piattaforme informatiche.
Al fine di avere la più ampia condivisione, ogni settimana Regione Lombardia renderà pubblici i dati di Garanzia Giovani sul territorio regionale, consentendo a chiunque fosse interessato di visionare l’andamento delle politiche attive in Lombardia.
“E’ una prassi che abbiamo iniziato già un anno fa con Dote Unica Lavoro e che è stata copiata anche dal Ministro del Lavoro per GaranziaGiovani a livello nazionale. Rimango convinta che le politiche del lavoro devono essere sottoposte a questa rendicontazione pubblica, per valutarne gli esiti”.
Aprea chiede inoltre che “il Ministro mantenga le promesse fatte la scorsa settimana. In particolare ci aspettiamo che il bonus di Garanzia Giovani sia allineato con la decontribuzione prevista nella legge di stabilità per le assunzioni a tempo determinato. Bisogna evitare inutili competizioni tra i diversi incentivi. E’ anche urgente rivedere le modalità di calcolo del Ministero per le fasce d’aiuto: il 95% dei giovani lombardi si vede collocato in fascia media o bassa, con conseguente esclusione del Bonus occupazionale per le assunzioni a tempo determinato. E’ il caso di intervenire al più presto”.

In conclusione rimane aperta la questione del mancato riconoscimento delle proroghe nei contratti a tempo determinato per premiare anche i contratti a termine con durata effettiva di sei mesi, seppur lo stesso Ministro Poletti, con il Decreto Legge 34, sia intervenuto per favorirne l’utilizzo.

FONTE:

VARESE NEWS: "GARANZIA GIOVANI, OGNI SETTIMANA LA REGIONE RENDERA' PUBBLICI I DATI"

martedì 16 dicembre 2014

Un confronto tra i servizi per l'impiego europei

Il Consiglio direttivo della rete dei servizi pubblici per l'impiego si è riunito per discutere i prossimi passi per rafforzare la cooperazione nel campo dei servizi pubblici per l'impiego e delle politiche attive per l'occupazione, inclusa l'attuazione della Garanzia Giovani.
La rete dei servizi pubblici per l'impiego è composta dai servizi di tutti i 28 Stati membri; la Commissione europea svolge la funzione di segretariato. La rete è inoltre governata da un Consiglio direttivo composto da un alto rappresentante dei servizi per l' impiego di ogni Stato membro e da un alto rappresentante della Commissione europea. Il presidente è Frank J. Weise, affiancato da due vicepresidenti: A. Jarallah, ed il rappresentante del Paese che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea, che attualmente è l'italiano Salvatore Pirrone.
Il presidente, F.J. Weise, nonché a.d. dell'Agenzia federale tedesca per l'occupazione, dichiara che i servizi per l'impiego devono fornire ai giovani la migliore offerta possibile, egli inoltre prosegue sostenendo che ai giovani viene fornita una consulenza sulla ricerca di lavoro, formazione ed ulteriore qualificazione.
Gli Stati membri restano responsabili di definire quali riforme sono necessarie e quali elementi sono più adatti al contesto nazionale per migliorare i servizi per l'impiego.
Il consiglio direttivo ha deciso di utilizzare come base del proprio lavoro il cosiddetto "Benchlearning", che fornirà ulteriori strumenti per affrontare la disoccupazione e supportare la Garanzia Giovani, all'interno della quale i servizi per l'impiego giocano un ruolo fondamentale.
Salvatore Pirrone, vicepresidente del consiglio direttivo e direttore generale per le Politiche attive del Ministero del Lavoro, sostiene che sì, occorre rafforzare gli sforzi nell'attuazione della Garanzia, ma non è ovviamente possibile attendersi che Paesi come l'Italia. che presentano una tradizione meno affermata nei servizi per l'impiego, attuino importanti cambiamenti nel giro di pochi mesi.


AVVENIRE.IT - "SERVIZI PER L'IMPIEGO EUROPEI A CONFRONTO"

lunedì 15 dicembre 2014

31° Report settimanale di Garanzia Giovani

Nell’ultimo report di monitoraggio si evince che si sono iscritti al piano Garanzia Giovani 343.481 giovani.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 26.372, per un totale di posti disponibili pari a 37.469.
Il 72,7% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,4% al Centro e il 13,8% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.

Il 74% dei contratti di lavoro disponibili sono a tempo determinato, il 12% a tempo indeterminato, 7% tirocinio, 3% contratti di collaborazione, 2% lavoro autonomo e 2% apprendistato.

venerdì 12 dicembre 2014

Poletti apre alle modifiche al programma Garanzia Giovani

Si stanno valutando modifiche da apportare al programma Garanzia Giovani. Ad ammetterlo è stato direttamente il Ministro Poletti, mercoledì, nel corso di una conferenza stampa. A più di sette mesi dall'avvio, scarseggiano le assunzioni dei Neet, mentre il bonus occupazionale è stato utilizzato per circa 500 contratti.
Alla conferenza era presenta anche Valentina Aprea, Assessore all'Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, la quale ha ribadito la necessità di risolvere alcune criticità. Secondo Valentina Aprea è da rivedere la fase di profilazione; l'attuale modalità di calcolo colloca il 95% dei giovani in fascia bassa o media. Per loro, quindi, per le assunzioni a tempo determinato, non scattano i bonus che invece sono previsti per la fascia alta e molto alta. Una ulteriore criticità riguarda il bonus occupazionale, eccessivamente restrittivo, tanto da generare il paradosso per cui su 2.995 assunzioni in Lombardia solo 262 hanno diritto all'incentivo.
Lucia Valente, Assessore al Lavoro della Regione Lazio, ha scommesso molto sui contratti di collocazione per aiutare i disoccupati a trovare un impiego; ma il decollo di questa misura risulta legato all'emanazione del regolamento ministeriale, che si attende ormai da un anno.


FONTE:

IL SOLE 24 ORE - "GARANZIA GIOVANI: POLETTI APRE ALLE MODIFICHE"

giovedì 11 dicembre 2014

Garanzia Giovani entra nella seconda fase

Terminata la prima fase, riguardante l’implementazione della piattaforma tecnologica e delle procedure amministrative, ora il programma Garanzia Giovani entra nella fase successiva, ossia quella della “presa in carico" effettiva da parte dei Centri per l’impiego e delle Agenzia accreditate degli oltre 330.000 giovani registrati. Si tratta quindi di entrare nel vivo del programma, attuando concretamente le misure che tendono ad offrire le opportunità ai giovani.

Nei prossimi mesi verrà effettuato un aggiornamento grafico e funzionale del portale web, mentre per illustrare le novità riguardanti le iniziative che puntano ad accrescere l’efficacia delle misure previste, si è tenuta una conferenza stampa lo scorso mercoledì 10 dicembre, nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Alla conferenza, oltre al Ministro Poletti, hanno partecipato anche Valentina Aprea, Assessore all’Istruzione,Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, e Lucia Valente, Assessore al Lavoro dellaRegione Lazio. Erano inoltre presenti quattro giovani che hanno ricevuto una concreta opportunità da Garanzia Giovani.

FONTE:

mercoledì 10 dicembre 2014

Sicilia: stage di 12 mesi per 1.185 volontari

Sul sito dell'Assessorato regionale al Lavoro è stato pubblicato il bando per la selezione di 1185 volontari, da inserire per 12 mesi, in progetti da realizzarsi in Sicilia, legati al Servizio civile nazionale in attuazione del programma Garanzia Giovani.
Il bando è aperto ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, residenti sul territorio nazionale, non occupati, non studenti, non inseriti in programmi formativi, e che non abbiano riportato condanne penali.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 del giorno 15 dicembre.
Al fine di poter partecipare, i giovani dovranno innanzitutto registrarsi a Garanzia Giovani sul portale web, www.garanziagiovani.gov.it . E' importante tener presente che sarà possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile da scegliersi negli 11 bandi delle Regioni che hanno aderito alla misura nell'ambito del Pon Iog.
Per informazioni è possibile rivolgersi al dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali.


EXTRA - QUOTIDIANO SICILIANO DI INFORMAZIONE - "PUBBLICATO IL BANDO GARANZIA GIOVANI: STAGE DI 12 MESI PER 1185 VOLONTARI".

venerdì 5 dicembre 2014

Pubblicato il monitoraggio di Garanzia Giovani in Regione Lombardia

Continuano le adesioni al programma Garanzia Giovani in Regione Lombardia.
Sono stati presi in carico 7.856 giovani.
Ogni settimana sul sito regionale viene pubblicato un report sull’andamento di Garanzia Giovani in Lombardia che contiene anche le azioni realizzate ed i risultati.
Su quasi 8 mila giovani presi in carico, 5 mila sono stati attivati nel mondo del lavoro: oltre 2 mila con contratti a tempo determinato, oltre 200 con contratti a tempo indeterminato, 570 con contratti di apprendistato, ed oltre 2 mila con l’attivazione di un tirocinio.


Il monitoraggio settimanale completo si può consultare sul sito www.garanziagiovani.regione.lombardia.it.

30° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 4 dicembre si sono iscritti al piano 331.094 giovani, di questi il 52% lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% tramite il portale nazionale.
I ragazzi presi in carico e profilati sono 112.234, pari al 34%.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, anche se di cittadinanza diversa. I giovani stranieri iscritti sono 17.560, il 5% del totale dei giovani registrati.

Le aziende inseriscono occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 25.281, per un totale di posti disponibili pari a 36.121; di queste 4.896 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.196 posti disponibili. Il 72,6% delle occasioni di lavoro offerte è concentrata al Nord, il 13,5% al Centro e il 13,8% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

lunedì 1 dicembre 2014

29° Report settimanale di Garanzia Giovani

Le adesioni al programma Garanzia Giovani continuano. Si sono registrati 318.084 giovani, di questi il 52% lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% tramite il portale nazionale.
I giovani “presi in carico” e profilati sono 106.430, pari al 33%.
La provenienza geografica dei ragazzi mostra che la maggior parte di loro risiede in Campania con 44.161 unità, in Sicilia con 43.470 unità e nel Lazio 20.683 unità.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 24.479, per un totale di posti disponibili pari a 34.624; di queste 5.404 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.458 posti disponibili. Il 72,5% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,6% al Centro e il 13,8% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.



mercoledì 26 novembre 2014

Nuove regole per Garanzia Giovani?

Dalle colonne del Corriere della Sera, Rita Querzè fa un'attenta disamina su Garanzia Giovani. Purtroppo, anche dalle sue considerazioni emerge il fatto che la mancanza principale della Garanzia sia proprio il lavoro, cosa non di poco conto se si considera che è una misura nata con il chiaro intento di combattere la disoccupazione giovanile che da tempo attanaglia il nostro Paese. Le agevolazioni destinate all'assunzione di giovani sono molte, tra le quali vi si annovera il Bonus Renzi che prevede per tre anni una decontribuzione fino ad 8.500 euro all'anno, e c'è da dire che spesso attrae gli imprenditori più della stessa Garanzia Giovani. Per quanto riguarda invece la Youth Guarantee, e gli sconti previsti per contratti a termine, indeterminato e apprendistato, non possono sommarsi a nessun altra agevolazione. C'è anche da far notare che gli sgravi previsti dalla Garanzia sono rivolti soltanto a contratti a termine che durano più di sei mesi, e di questi tempi spesso è un periodo troppo lungo per le aziende.
Questi problemi sono emersi anche mercoledì scorso, quando al Ministero del Lavoro si è tenuto un incontro con le Regioni; tra i temi sul tavolo vi era anche la possibilità di cambiare in corsa le regole per l'assegnazione del Bonus occupazionale, ovvero gli sgravi per le aziende che assumono i giovani tramite la Garanzia. Purtroppo, se si continua così, il rischio è che le risorse stanziate non vengano utilizzate.
Altro problema riguarda la disomogeneità nell'applicazione della Garanzia sui territori, con grandi differenze tra Regioni. Al Nord è già partita, mentre altre Regioni sono ancora indietro. Inoltre va affrontata anche la questione dei giovani che aderiscono alla Garanzia in una Regione diversa dalla propria, e che purtroppo incontrano notevoli difficoltà.
Tra le tante note negative, ve n'è una positiva; infatti l'azienda Iren ha deciso di sostituire 400 dipendenti in uscita volontaria, con giovani iscritti alla Garanzia Giovani.

FONTE:

IL CORRIERE DELLA SERA - RITA QUERZE' - "FLOP DELLA GARANZIA GIOVANI, GOVERNO VERSO NUOVE REGOLE"

lunedì 24 novembre 2014

In Abruzzo al via le candidature per i tirocini

In attuazione del Piano esecutivo regionale di Garanzia Giovani, sul sito dell'Assessorato alle Politiche attive del lavoro, è stata pubblicata la manifestazione di interesse dei soggetti ospitanti per l'attivazione di tirocini extracurricolari da svolgersi in Abruzzo.
L'Assessore Marinella Sclocco dichiara che le risorse stanziate su questa iniziativa ammontano a 5,6 milioni di euro. L'Assessore, inoltre, prosegue sostenendo che si tratta di un'iniziativa che si annovera tra le più importanti misure previste dal Piano Regionale di Garanzia Giovani, e rappresenta una straordinaria opportunità sia per gli imprenditori abruzzesi, sia per i giovani iscritti. Proprio i giovani, potranno quindi usufruire di un efficace sistema di approccio al mondo del lavoro.
Al fine di manifestare il proprio interesse ad ospitare i tirocini, i datori di lavoro potranno quindi candidarsi, nel rispetto delle modalità prescritte, fino al 3 ottobre 2015. Ogni candidatura sarà valutata con modalità a sportello, fino all'esaurimento di risorse disponibili. I tirocini, è bene precisare, avranno una durata pari a 6 mesi, ed inoltre al tirocinante sarà riconosciuta un'indennità mensile netta pari a 600 euro, corrisposta per mezzo dell'Inps.


FONTE:
LIBERO.IT - "ABRUZZO: GARANZIA GIOVANI, AL VIA CANDIDATURE PER TIROCINI"

venerdì 21 novembre 2014

28° Monitoraggio settimanale di Garanzia Giovani

L’adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 20 novembre si sono registrati a Garanzia Giovani 305.706 ragazzi, di questi il 52% lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% tramite il portale nazionale.
La provenienza geografica dei giovani mostra che la maggior parte di loro risiede in Campania, il 14% del totale, in Sicilia con il 14% e nel Piemonte con il 7%.
La regione che ha ricevuto il maggior numero di adesioni da giovani residenti in altre regioni è la Lombardia con 10.763 adesioni “esterne”.
98.240, pari al 32%, sono i ragazzi che sono stati presi in carico e profilati.

II 52% dei giovani già profilati sono uomini e il 48% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: l’11% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 51% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni. 

mercoledì 19 novembre 2014

Emilia Romagna: all'Amadori 53 giovani grazie alla Garanzia

In molte regioni Garanzia Giovani si è rivelata poco più che una scatola vuota. Invece, grazie al Programma europeo, la storica azienda Amadori, leader nel settore agroalimentare, ha deciso di inserire all'interno dei suoi stabilimenti emiliani, 53 ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, tramite un tirocinio formativo remunerato. Ciò è stato possibile proprio grazie a Garanzia Giovani ed ai servizi da essa offerti. Questi giovani, lungo il loro percorso formativo, saranno affiancati per sei mesi da un tutor, avendo quindi la possibilità di crescere sia attraverso l'apprendimento teorico, sia attraverso quello pratico aziendale, con esperienza operativa in reparto.
In Emila, inoltre, vi è una novità sostanziale, ossia il diritto per il tirocinante, di ricevere un'indennità mensile minima di 450 euro, di cui il 70% finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che proprio su questa misura ha stanziato oltre 20 milioni di euro. Tale indennità verrà elargita materialmente dall'Inps al giovane, mentre il restante 30% sarà a carico dell'impresa.


CORRIERE DELLA SERA - LA NUVOLA DEL LAVORO - "GARANZIA GIOVANI, AMADORI E LA ROMAGNA"

martedì 18 novembre 2014

Su "Il Sole 24 Ore" una precisa disamina sulla Garanzia

Su "Il Sole 24 Ore" di oggi, Giampiero Falasca fa una precisa ed attenta panoramica sulla Garanzia Giovani, evidenziando ciò che ancora non funziona:

La Garanzia Giovani è un progetto di politica attiva, ed a lungo ne sentiremo parlare. Ma analizzando i dati, le discussioni non verteranno certo sui risultati positivi conseguiti, bensì sulle ragioni che hanno portato ad un nuovo fallimento della nostra organizzazione dei servizi per l'impiego.
Per Garanzia Giovani, L'Unione Europea mette a disposizione ingenti risorse, che per l'Italia ammontano ad 1,5 miliardi di euro, da utilizzare in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione, ed inserimento al lavoro.
La pratica, purtroppo, ci dice che che la Garanzia Giovani non sta funzionando, nonostante la mole poderosa di risorse disponibili.
I giovani iscritti al programma sono 294.677, ma dallo scorso 1°maggio, soltanto 89.979 (il 30%) sono stati presi in carico e "profilati".
Le opportunità di lavoro complessive, che sono state pubblicate sul portale ufficiale, dall'inizio del progetto sono 22.535, ma si tratta di offerte poco chiare e di modesta qualità. Invece, le adesioni dei giovani sono molto ridotte e spesso coloro che si iscrivono al programma lamentano di non ricevere le prestazioni previste.
Ma il fallimento di Garanzia Giovani era abbastanza annunciato, poichè il sistema italiano dei servizi per l'impiego soffre di carenze strutturali, non risolvibili dal solo aumento di risorse, ma richiede un cambio del modello utilizzato. La Garanzia non funziona perchè attuata dentro un sistema dove manca quello che gli esperti di organizzazione chiamano "il padrone del processo". Con la riforma del Titolo V della Costituzione, le competenze sul lavoro sono state state distribuite su tanti enti diversi, con il risultato che manca un soggetto capace di gestire e coordinare le politiche attive del lavoro su tutto il territorio nazionale.
Il Jobs act, ora, interviene prevedendo la costituzione dell'agenzia nazionale per il lavoro.
Però un altro problema che ha indebolito l'efficacia della Garanzia, riguarda la collaborazione tra pubblico e privato. Ogni regione ha infatti definito regole diverse per la partecipazione dei privati.
Solo Regione Lombardia ha seguito l'approccio europeo preoccupandosi di regolare il servizio, e consentendo di farlo erogare da chiunque ne è capace, pubblico o privato che sia, secondo un meccanismo che lega le risorse ai risultati. Non a caso, la regione Lombardia ha avuto i risultati migliori nell'attuazione della Garanzia.
E' auspicabile che l'esperienza della Garanzia serva da insegnamento, facendo capire che per far funzionare i servizi per l'impiego non è sufficiente aumentare solo le risorse, ma anche avere qualche nuova idea.


venerdì 14 novembre 2014

27° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 13 novembre 2014 si sono registrati al programma 294.677 giovani.
Il 51% delle registrazioni ha interessato uomini, mentre il 49% hanno riguardato le donne.
In termini di età dei giovani, il 52% delle registrazioni, pari a 152.107 (82.198 uomini e 69.909 donne) ha interessato i giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, mentre sono state 115.210, pari al 39%, quelle che hanno interessato giovani dai 25 ai 29 anni (52.478 uomini e 62.732 donne) e 27.360, pari al 9%, i giovani dai 15 ai 18 anni (16.822 uomini e 10.538 donne).
Per quanto riguarda il titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 19% ha conseguito una laurea, il 57% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.
Il programma si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, e sono 15.253 i ragazzi iscritti.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro.

Ad oggi, le opportunità complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 22.535, per un totale di posti disponibili pari a 31.881; di queste 5.624 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.673 posti disponibili. Il 72,0% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,7% al Centro e il 14,2% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

mercoledì 12 novembre 2014

Piemonte: al via Garanzia Giovani per disabili

Partecipando all'evento dedicato alle politiche per le persone con disabilità nell'ambito della seconda giornata di "IoLavoro", l'assessore a Lavoro, Istruzione e Formazione professionale della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, ha annunciato che la Regione finanzierà i progetti in corsa, dando continuità alle attuali iniziative rivolte all'inserimento lavorativo di persone con disabilità.
Proprio a questo scopo, sarà finanziato con fondi della Regione Piemonte, un importante progetto straordinario legato al programma Garanzia Giovani.
L'assessore Pentenero inoltre prosegue auspicando che sulle politiche rivolte a persone disabili si instauri una sinergia tra pubblico e privato sociale, affinché si giunga ad una presa in carico globale delle persone con disabilità, e che riguardi tutti gli aspetti della quotidianità, non solo della vita lavorativa.


ADNKRONOS - "PENTENERO A IOLAVORO, AL VIA GARANZIA GIOVANI PER DISABILI"



lunedì 10 novembre 2014

Friuli, un seminario per Garanzia Giovani

Il giorno 11 novembre, martedì prossimo, dalle ore 16.00, ad Udine si terrà un seminario destinato agli stakeholder e alla domanda di lavoro, al fine di approfondire:

- lo stato di avanzamento del Programma Garanzia Giovani; servizi e misure previste per i giovani e le opportunità per le imprese.

- il piano regionale e le misure in avvio; occasioni di sviluppo e opportunità per i giovani, modalità di accesso, vincoli e opportunità per le aziende.

- le agevolazioni per le imprese previste da Garanzia Giovani; bonus occupazionali e tirocini.

- il tirocinio come opportunità formativa del giovane in azienda.


Sede dell'evento: Udine, via Sabbadini 31, Sala Pasolini

Programma.


WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT

venerdì 7 novembre 2014

26° Report settimanale di Garanzia Giovani

Nell’ultimo monitoraggio settimanale di Garanzia Giovani si evince che sono 283.317 i giovani registrati, di questi il 52% (146.983) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% (136.334) tramite il portale nazionale.
Sono stati presi in carico e profilati 82.057 ragazzi, pari al 29%. L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 51% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 37% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 21.514, per un totale di posti disponibili pari a 30.539; di queste 5.125 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 6.945 posti disponibili.

Il 71,9% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,6% al Centro e il 14,4% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 6 novembre 2014

Delrio: Vogliamo capire se la Garanzia Giovani sta funzionando

Il governo sembra voler prendere in mano la questione Garanzia Giovani e valutare il suo andamento ad ormai 7 mesi dal suo avvio, Tra i giovani sono moltissime le aspettative riposte nel programma europeo, specialmente in questo momento di crisi occupazionale, in cui i Neet italiani hanno raggiunto cifre impressionanti. Tutto ciò è dimostrato dal trend delle adesioni, in costante crescita; ma a preoccupare sono i risultati, misurabili con le opportunità concretamente offerte agli iscritti.
E' Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché braccio destro del premier Renzi, ad intervenire a proposito dell'andamento nel nostro Paese della Youth Guarantee: "abbiamo fatto un punto con Renzi perchè entrambi vogliamo capire se la Garanzia Giovani sta funzionando, e lo vogliamo capire non dal racconto dei dirigenti ma andando a vedere nei Centri per l'impiego se hanno fatto i colloqui". Queste parole sono state pronunciate da Delrio in occasione della presentazione dell'Accordo per l'utilizzo dei Fondi Ue in Italia, che prosegue duramente "Ogni settimana mi faccio dare un report, non è pensabile che il principale strumento di lavoro per i giovani non funzioni". Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio conclude: "gli strumenti ci sono ma devono essere usati, me ne frego se ci sono i soldi e i ragazzi non trovano il lavoro".



ADNKRONOS - "LAVORO: DELRIO, FATTO PUNTO CON RENZI SU GARANZIA GIOVANI"

mercoledì 5 novembre 2014

Dal Governo un messaggio alla Calabria

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché braccio destro del premier, Graziano Delrio, si dimostra intransigente nei confronti dell'attuazione del programma Garanzia Giovani in Calabria. Da palazzo Chigi, infatti, trapela l'intenzione di togliere alla Calabria la facoltà di gestire il programma, poichè, unico caso in Italia, nonostante 14 mila adesioni di giovani in cerca di lavoro, non è ancora stato effettuato alcun colloquio.
Ma la minaccia è anche quella di riprogrammare le risorse destinate alla Regione meridionale, ossia ben 67,7 milioni di euro.
La lenta attuazione del programma lascia ancor più basiti se si pensa che in Calabria la disoccupazione ha raggiunto il 44,8% tra i 15 e 29enni, ossia proprio coloro cui Garanzia Giovani è rivolta, e dove si registra un tasso di inattività superiore al 66% con il 30% di Neet.
Non vanno trascurati neppure i dati provenienti dalla Calabria a proposito dei Centri per l'Impiego, con cifre pari a 34,5 di media per 15 strutture, mentre altre Regioni come il Veneto con il 17,4% di disoccupazione giovanile, vede 8,7 operatori per le 45 sedi sparse nel territorio.

martedì 4 novembre 2014

Saranno sufficienti le risorse?

Sono stati 260 mila i giovani tra 15 e 29 anni che dal primo maggio scorso hanno aderito a Garanzia Giovani. Lo ha dichiarato il Ministro Giuliano Poletti nella Commissione Lavoro del Senato, proprio per illustrare lo stato d'avanzamento del programma che l'UE ha promosso per favorire l'occupazione giovanile. Durante la seduta, il Ministro ha fornito un dato che non fa affatto stare tranquilli: i fondi previsti, ossia 1,5 miliardi di euro, "ci permettono potenzialmente di garantire assistenza a 400/500 mila giovani". Quindi, considerato il numero di adesioni, oggi le richieste hanno già raggiunto la metà di quelle finanziabili? Tenendo conto che la scadenza del programma è prevista per dicembre 2015, e che l'obiettivo iniziale prevedeva il raggiungimento di un milione e mezzo di adesioni, resta da capire se e dove verranno reperite le risorse necessarie per garantire l'accesso di tutti coloro che ne faranno richiesta.
Ma non vi sono soltanto difficoltà finanziarie, ci sono anche quelle concernenti la disomogeneità nell'attivazione del programma a livello nazionale. Infatti, vi sono alcune Regioni in cui il progetto è in fase molto avanzata, ed altre invece che sono ancora ferme.
A proposito di obiettivi e risultati, il Ministro ha annunciato che il monitoraggio verrà eseguito dal governo insieme alle Regioni. Poletti inoltre spiega che molti Regioni hanno ancora in corso avvisi e bandi, mentre alcune hanno inserito Garanzia Giovani all'interno di loro progetti regionali. Quindi, per alcuni dati bisognerà attendere, mentre altri andranno estrapolati all'interno di altri programmi rivolti all'occupazione giovanile. Conclude il Ministro rassicurando che entro dicembre saranno forniti maggiori dettagli.


WWW.EUNEWS.IT - "GARANZIA GIOVANI, IN ITALIA GIA' 260 MILA ADESIONI, MA I FONDI SCARSEGGIANO"

lunedì 3 novembre 2014

Un terzo delle risorse sono state impegnate

Sono 561 i milioni di euro impegnati per la Garanzia Giovani, a fronte di 1,5 miliardi complessivi stanziati sul biennio 2014 - 2015. Il problema però concerne la programmazione attuativa, troppo disomogenea tra i territori.
Solo dodici Regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna, Sicilia e provincia autonoma di Trento, hanno già provveduto a pubblicare avvisi per misure rivolte ai giovani disoccupati.
Dallo scorso primo maggio, alla Garanzia hanno aderito 262.171 giovani (al 23 ottobre) e di questi appena 62 mila hanno fatto un primo colloquio con i Centri per l'Impiego. Le opportunità di lavoro pubblicate, invece, sono 19.109, per 27.393 posti disponibili.
Il Ministro Poletti, nel corso dell'audizione svoltasi in Commissione Lavoro del Senato, ha spiegato che a livello internazionale soltanto Italia e Francia hanno approvato piani attuativi della Youth Guarantee, mentre altri Paesi Ue sono più indietro. Nel nostro Paese, però, la messa a punto del programma è ancora troppo frammentaria, con alcune Regioni come Lombardia e Piemonte più avanti rispetto ad altre. Ciò è attribuibile in parte anche all'esistenza, in alcune Regioni, di piani territoriali rivolti ai giovani, per contrastare la pesante disoccupazione giovanile.
Poletti rimarca anche il fatto che le risorse assegnate al nostro Paese vanno tassativamente impegnate entro la fine del 2015. Poi potranno essere spese nel corso dei tre anni successivi. Fino ad oggi sono stati impegnati circa 230 milioni per le misure nazionali: oltre 188 milioni per il bonus occupazionale e quasi 40 milioni per il servizio civile. Altri 70 milioni sono in corso di impegno. Mentre per quanto riguarda la programmazione attuativa regionale, le risorse sono pari a 260 milioni di euro.

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venerdì 31 ottobre 2014

25° Report settimanale della Garanzia

Continuano le iscrizioni al programma, 273.124 sono i ragazzi registrati a GaranziaGiovani.
76.003 sono stati presi in carico e profilati. 20.551 le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 29.229.
Indagando sulle adesioni, si nota come la scelta sia ricaduta per la maggior parte nelle seguenti Regioni: Sicilia con il 12% del totale (39.502 adesioni), seguita da Campania con l’11% del totale (38.041 adesioni), Lazio con l’8% del totale (26.780 adesioni), Lombardia con l’8% (25.261 adesioni).
76.003 ragazzi, pari al 28%, sono stati presi in carico e profilati. Il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne. Il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 20.551, per un totale di posti disponibili pari a 29.229. Di queste 5.629 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.403 posti disponibili.

Il 71,7% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,6% al Centro e il 14,6% al Sud e lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 30 ottobre 2014

Uno studio di ImpresaLavoro: finora 58.700 euro per ogni offerta di lavoro

L'intento del programma europeo Garanzia Giovani è quello di offrire concrete opportunità di lavoro o di formazione ai centina di migliaia di giovani italiani tra i 15 ed i 29 anni in difficoltà occupazionale. L'applicazione del programma è stata, di fatto, delegata dal Ministero del Lavoro alle Regioni, ma tale scelta si è purtroppo rilevata un labirinto burocratico.
Il Centro Studi "ImpresaLavoro"ha svolto una ricerca, le cui conclusioni sono sconfortanti, soprattutto se si pensa che Garanzia Giovani è nata con l'obiettivo di risolvere il problema dei sempre più numerosi giovani Neet, ossia il 21% della popolazione tra 15 e 24 anni.
L'Italia ha però deciso di estendere la Garanzia anche ai giovani fino ai 29 anni, giungendo ad un totale di 2.254.000 ragazzi. Sulla base di questi dati il nostro Paese riceverà risorse pari a 567 milioni di euro. A questi però dovrà sommarsi un pari importo dal FSE, oltre al co-finanziamento nazionale, per un totale di 1,5 miliardi di euro.
La ricerca di ImpresaLavoro rende noto che al programma hanno aderito 250.770 giovani, di cui solo 59.150 sono stati poi effettivamente presi in carico. 25.747 sono i posti di lavoro offerti ai Neet iscritti a Garanzia Giovani. Facendo un rapido calcolo, ogni ragazzo preso in carico è costato sin qui 25.600 euro, mentre ogni offerta di lavoro ha avuto un costo pari ad euro 58.700.


IL VELINO - "GARANZIA GIOVANI, IMPRESA LAVORO: OGNI OFFERTA E' FINORA COSTATA 58.700 EURO"

IMPRESALAVORO.ORG

mercoledì 29 ottobre 2014

In Campania protocolli d'intesa con le imprese

L'Assessorato della Regione Campania ha siglato, già dall'estate scorsa, protocolli con le associazioni di categoria per il programma Garanzia Giovani, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 29 anni. Tali protocolli hanno obiettivi ben precisi, finalizzati a combattere la pesante disoccupazione che attanaglia la Campania; tra questi i più importanti sono: tirocini, apprendistato, autoimpiego, autoimprenditorialità e formazione.
L'ultimo in ordine di tempo è il protocollo stipulato dall'Assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, con i vertici della Asso.coop.fin, che riunisce le casse di mutuo soccorso. Attraverso l'accordo siglato con la Fondazione di comunità del centro storico di Napoli, si intende dar vita ad una "Piazza dei mestieri", col chiaro intento di impedire la scomparsa di antiche professioni artigianali. Ma non solo, altri accordi sono stati stipulati con la Confcommercio e la Confindustria giovani di Benevento, Confprofessioni, Confcommercio giovani della provincia di Napoli, ecc.
E' bene rimarcare che grazie a Garanzia Giovani, tutti questi interventi mirano non solo a ridurre la disoccupazione, bensì a conferire ai giovani quella formazione utile anche per i ragazzi fuoriusciti dai percorsi scolastici.


ANSA CAMPANIA - "GARANZIA GIOVANI, INTESE PER PROMUOVERE LAVORO E FORMAZIONE"

martedì 28 ottobre 2014

Buoni i primi risultati in Veneto

In Veneto sono state oltre 18mila le adesioni al portale regionale di Garanzia Giovani
Si stima complessivamente che in tutta la Regione i Neet (ossia i giovani che non stanno lavorando, non studiano e non svolgono percorsi formativi) siano addirittura numericamente superiori a 40 mila. Un situazione difficile per una Regione che da sempre rappresenta una componente fondamentale per l'occupazione nel nostro Paese. 
83,5 sono i milioni di euro stanziati dalla Regione Veneto nel biennio 2014-2015, che serviranno a garantire ai giovani un concreto servizio di accompagnamento al lavoro o un'esperienza formativa.
Dalla disamina sul monitoraggio pubblicato sul portale nazionale della Garanzia, risulta che dei 18.496 iscritti, 16.212 siano residenti in Veneto, mentre 3.017 nelle altre Regioni italiane. E'doveroso segnalare che 2.200 giovani aderenti hanno già ricevuto una proposta di inserimento lavorativo.
L'Assessore alla Formazione professionale e al Lavoro, Elena Donazzan, ha annunciato che il prossimo passo consisterà nell'attivazione della misura che riguarda il sostegno all'autoimpiego e all'imprenditorialità.




lunedì 27 ottobre 2014

24° Report settimanale di Garanzia Giovani

L’adesione al programma da parte dei giovani continua.
Si sono registrati a Garanzia Giovani 262.171 giovani, di questi il 51% (134.071 giovani) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 49% (128.100 giovani) tramite il portale nazionale.

Il 52% delle registrazioni (135.577 unità) ha interessato uomini mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 126.594, pari al 48%. Il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Per quanto riguarda l’Indice di Profiling dei ragazzi presi in carico, il 37% risulta di indice Medio- Basso, il 33% di indice Basso, il 23% di indice Medio-Alto e l’8% di indice Alto.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, anche se di cittadinanza diversa. I giovani stranieri attualmente registrati al piano sono 13.159.

Le aziende continuano a inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 19.109, per un totale di posti disponibili pari a 27.393.

Il 73% delle occasioni di lavoro sono contratti a tempo determinato il 13% a tempo indeterminato. 8% tirocini, 2% lavoro autonomo, 2% apprendistato e 2% contratto di collaborazione.


mercoledì 22 ottobre 2014

Quali sono i vantaggi per le imprese?

83 Milioni di euro sono le risorse stanziate da Regione Lombardia a favore delle aziende che assumono un giovane iscritto a Garanzia Giovani. Ad agosto 2014 il governo ha emanato il Decreto relativo al bonus occupazionale, così come è previsto dal Piano nazionale di Garanzia Giovani. L'Inps, dal canto suo, ha invece fornito le prime indicazioni operative per i datori di lavoro, i quali potranno avvalersi di tale strumento per offrire esperienze lavorative a coloro che si sono registrati al Programma. Al fine di poter applicare l'incentivo, l'Inps specifica che è necessario che il giovane, al momento dell'assunzione, abbia compiuto i 16 anni, anche nel caso in cui l'adesione sia avvenuta quando aveva ancora 15 anni; l'incentivo però spetta anche a coloro che, al momento dell'assunzione, hanno già compiuto i 30 anni, purchè l'iscrizione sia avvenuta quando di anni ne avevano ancora 29. L'incentivo è riconosciuto per i rapporti di lavoro con sede in Lombardia, quando vi è un contratto a tempo indeterminato, determinato (la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo di almeno 6 mesi), lavoro a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell'orario normale di lavoro, assunzione del socio lavoratore di cooperativa con contratto di lavoro subordinato. E' importante far rilevare che dal beneficio restano esclusi i rapporti in apprendistato, intermittenti, ripartiti e accessori, nonchè il lavoro domestico. Le classi di profilazione del giovane si distinguono in Bassa, Media alta, Molto alta. Per quanto concerne il Bonus, si deve distinguere tra: Assunzione a tempo determinato di durata uguale o superiore ai 6 mesi (bonus di € 1.500/2.000); Assunzione a tempo determinato di durata uguale o superiore ai 12 mesi (bonus di € 3.000/4.000); Assunzione a tempo indeterminato (bonus di € 1.500/3.000/4.000/6.000). Nel caso in cui un contratto a tempo determinato, per il quale il datore di lavoro abbia già usufruito del bonus, venisse trasformato in rapporto a tempo indeterminato, il bonus potrà essere erogato nel limite della differenza di quanto già percepito.


VARESE NEWS - "GARANZIA GIOVANI, I VANTAGGI PER LE IMPRESE"

Trend positivo per le adesioni, ma mancano le offerte

Seppur le registrazioni alla Garanzia Giovani siano in costante aumento (dal 23° Monitoraggio pubblicato sul portale nazionale, emerge che gli aderenti siano oltre 250mila), e facciano registrare un trend positivo anche le prese in carico (24%), sembra invece proseguire troppo a rilento il cammino dell'offerta di esperienze occupazionali e lavorative ai ragazzi. Uno dei motivi è il fatto che le Regioni non riescono o non sanno spendere i fondi, pure consistenti,, legati al programma europeo. E' questo il quadro che emerge dalla lettura congiunta dell'ultimo monitoraggio del Ministero del lavoro (25.747 occasioni di lavoro di cui 6.041 attive), e di una ricerca del Centro Studi Apapt. Tale studio dimostra che le misure su cui si è deciso di investire maggiormente: tirocini e formazione, non hanno dato grandi risultati a causa della farraginosa burocrazia che blocca le risorse, e dal troppo faticoso incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Un dato curioso emerge dall'analisi comparativa con i Paesi UE che registrano una minore disoccupazione giovanile rispetto all'Italia; Germania, Austria, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Lussemburgo, infatti hanno puntato forte sui contratti in apprendistato. Nel nostro Paese, invece, tale tipologia contrattuale viene ancora trascurata.
Inoltre, per quanto riguarda Garanzia Giovani, che le Regioni siano in forte ritardo è dimostrato anche dallo stesso report del Ministero del Lavoro, che segnala come in Calabria sia stato pubblicato l'avviso pubblico per l'istituzione dell'elenco regionale dei soggetti accreditati e affidamento dei servizi per il lavoro connessi alla Garanzia; in Puglia è stato pubblicato il bando multimisura; nelle Marche è stato approvato il regolamento regionale per i tirocini; in Sardegna l'avviso pubblico per la richiesta di incentivi da parte delle imprese, ecc. Tutto ciò a quasi 6 mesi dall'avvio del Programma europeo.


AVVENIRE.IT - "GARANZIA GIOVANI, LE REGIONI NON SPENDONO"

lunedì 20 ottobre 2014

23° Report Settimanale della Garanzia

Il 16 ottobre 2014 si sono registrati a Garanzia Giovani 250.772 giovani.
Di questi il 51% (127.143 giovani) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 49% (123.629 giovani) tramite il portale nazionale.
59.157 giovani, pari al 24%, sono già stati presi in carico e profilati.
L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
12.490  sono i giovani stranieri registrati al programma.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro.
Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 17.872, per un totale di posti disponibili pari a 25.747.
Distribuzione posti disponibili per tipologia contrattuale:
-         73% lavoro a tempo determinato
-         13% lavoro a tempo indeterminato
-         8% tirocinio
-         2% lavoro autonomo
-         2% contratto di collaborazione

-         2% apprendistato

sabato 18 ottobre 2014

Poletti: un sistematico incremento delle adesioni

In risposta alle critiche alla Garanzia scende in campo il Ministro Poletti, dichiarando che i giovani iscritti sono già oltre 250 mila, su un target di quasi un milione, e prosegue un sistematico incremento delle adesioni. Il Ministro inoltre ribadisce che se ci fossero state 500 mila adesioni in due giorni non ci sarebbe stato il sistema per gestirle. Poletti, si dice convinto che Garanzia Giovani, anche in questo momento del semestre italiano in Europa, possa avere un respiro più lungo nel tempo e diventare un programma stabile che impegni risorse ed energie. Il Ministro, certo non nasconde la particolarità della situazione italiana che ha avuto bisogno di interventi rapidi che metteranno in discussione i sistemi per l'impiego e la formazione; questi elementi di innovazione, se avranno successo, cambieranno le modalità future dei servizi per l'impiego. Per Poletti è necessario, infine, attivare tutte le partnership con la scuola, le imprese, gli istituti di formazione per creare una rete e dare nuove opportunità ai giovani.


ADNKRONOS - SASSARI NOTIZIE -  "LAVORO: POLETTI, CON GARANZIA GIOVANI GIA' OLTRE 250 MILA ISCRITTI"

giovedì 16 ottobre 2014

Conferenza sui primi risultati della Garanzia

Garanzia Giovani: Roma, 14 e 15 ottobre 2014

Conferenza sui primi risultati ed il sostegno del Fondo sociale europeo e dell'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile 
Si è svolta a Roma nei giorni 14 e 15 ottobre 2014 la Conferenza sui primi risultati ed il sostegno alla Garanzia del Fondo Sociale Europeo e dell'Iniziativa occupazione giovani al Piano Garanzia Giovani.
La Conferenza è stata organizzata dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea e dal Ministero del Lavoro e delle PoliticheSociali - Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione.
Le due giornate sono state dedicate all'analisi e al confronto delle misure già realizzate e da realizzare a livello di Unione europea e di Stati membri per affrontare la disoccupazione giovanile e assicurare un’ottimale attuazione della Garanzia.
Sono stati approfonditi i temi quali l'apprendistato e il tirocinio, i percorsi di istruzione e formazione, le misure di auto- attivazione, i servizi per l'impiego come principale punto di accesso alle misure previste dalla Garanzia Giovani.
Il risultato dei dibattiti nei singoli workshops ha fornito la base per gli interventi di policy nella sessione di chiusura.





martedì 14 ottobre 2014

Quanti problemi per Garanzia Giovani

Sul Corriere della Sera, a firma Dario Di Vico, viene fatta una puntuale disamina sull'andamento della Garanzia Giovani, da maggio fino ad oggi. Nell'articolo vengono evidenziati i lati che impediscono al programma europeo di funzionare come sperato.
Innanzitutto gli stanziamenti per la Garanzia ammontano addirittura ad 1,5 miliardi di euro, quindi le cause dei problemi non sono certo imputabili alla mancanza di risorse economiche, eppure ci stiamo avvicinando ad un pericoloso flop. Al 9 ottobre, dal consueto report settimanale pubblicato sul portale web, emerge che i giovani registrati sono circa 237 mila, dei quali solo 53.800 sono stati presi in carico e profilati. Le occasioni di lavoro pubblicate online sono state poco più di 17 mila. Dal dicastero ammettono le lentezze, parlano infatti di realtà a "macchia di leopardo", della difficoltà di far dialogare per via telematica i CPI, Regioni e Stato, e dell'intenzione del Ministro Poletti di fare il punto della situazione con gli enti locali già a novembre.
I giovani fino a 29 anni dovevano essere chiamati a fare uno sforzo culturale, a rendersi occupabili. La comunicazione è stata invece debole, non ha colpito i ragazzi e non li ha messi in movimento, Occorreva spiegare loro che non è sufficiente volere un posto di lavoro, ma diventa indispensabile conquistarselo. La capacità di mobilitazione del Ministero è stata debole anche per quanto riguarda il coinvolgimento dei soggetti potenzialmente interessati. Era necessario creare una coalizione di organizzazioni che si facevano promotrici di Garanzia Giovani e la inserivano in agenda tra le priorità. Garanzia Giovani poteva essere un test di politiche attive per il lavoro, ed invece sta perpetuando l'equivoco dei Centri per l'Impiego. Il paradosso è che si pensa che a dar lavoro ai disoccupati dovrebbero essere dei co.co.pro. che lavorano ad intermittenza nei CPI.
Purtroppo Garanzia Giovani ha trascurato il contatto con le imprese, sarebbe stato sufficiente copiare quello che molte università fanno con il placement, ossia colloqui diretti giovani - aziende, per innovare profondamente il sistema.

CORRIERE DELLA SERA - "GARANZIA GIOVANI, PERCHE' NON VA" (D. DI VICO)

Flop Garanzia Giovani? Il bilancio è prematuro

Ad appianare le critiche piovute sulla Garanzia Giovani da più parti in questi giorni, ci pensa Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali con delega alle Politiche Giovanili. A margine della Conferenza europea della Gioventù, Bobba ha spiegato come non sia ragionevole tirare un bilancio della Garanzia a pochi mesi dalla sua partenza. Il programma che dovrebbe facilitare l'accesso dei giovani all'interno del mondo del lavoro sta subendo una lenta partenza, ed il suo rodaggio sembra non essere ancora terminato. Bobba però rassicura, sostenendo che fino ad oggi ci sono stati 220 mila giovani che si sono iscritti alla Youth Guarantee, e di questi 57 mila sono stati chiamati; inoltre sono in campo 20 mila opportunità fatte spontaneamente dalle aziende, oltre alle 125 mila opportunità partite in queste settimane con bando da parte delle Regioni, che riguardano voucher occupazionali e Servizio Civile. Secondo il Sottosegretario c'è ancora molto da fare, poichè, secondo quanto emerso dai dati Istat, i Neet italiani sono quasi 2 milioni.
Bobba conclude dicendo che nella riunione dei Ministri del Lavoro svoltasi recentemente, sono state chieste tre cose: primo, che la Commissione europea prefinanzi subito una parte importante del programma, in modo che i Paesi maggiormente bisognosi (Italia, Spagna e Grecia), non si trovino a dover anticipare le risorse. Secondo, semplificare il più possibile le procedure, poichè con l'intento magari positivo di non sprecare soldi, le procedure diventano complicate ed i tempi si dilatano. Terzo, si è chiesto che questa misura diventi strutturale anche dopo il 2015, cioè si trasformi in un programma ordinario dell'Unione.

ANSA.IT - "GARANZIA GIOVANI: BOBBA, FLOP? BILANCIO E' PREMATURO"

domenica 12 ottobre 2014

22° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 9 ottobre 2014 si sono registrati 236.969 giovani, scegliendo sia il portale nazionale (118.063) sia 118.906 attraverso i portali regionali.
Di questi 236.969, 53.781 sono stati presi in carico e profilati.
17.124 sono le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 24.854.
Le caratteristiche qualitative dei giovani Neet che hanno aderito all’iniziativa rispecchiano le caratteristiche del mercato del lavoro italiano.
Il 52% delle registrazioni (123.264 unità) ha interessato uomini mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 113.705, pari al 48%.
In termini di età dei giovani, il 51% delle registrazioni, ha interessato i giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, mentre il 39% hanno interessato giovani dai 25 ai 29, il 10% giovani dai 15 ai 18 anni.
In termini di titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 20% ha conseguito una laurea, il 56% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri, i ragazzi iscritti al piano sono 11.593.


giovedì 9 ottobre 2014

Solo tre Paesi Ue utilizzano le risorse per la Garanzia

Gli oltre 6 miliardi stanziati per il programma GaranziaGiovani sarebbero per ora utilizzati da soli 3 dei 20 paesi che hanno un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%, Francia, Italia e Lettonia. Una mancanza di azione che tradisce la scarsa coerenza tra le parole e i fatti. La Commissione di Barroso aveva deciso di lanciare il programma Garanzia Giovani, un fondo da 6 miliardi di euro creato grazie all’anticipo di alcune spese già previste nel bilancio 2014-2020. Youth Garantee ha lo scopo di finanziare impieghi, stage, apprendistati oppure corsi di formazione per i ragazzi under 25 (29 in Italia) che non hanno trovato occupazione dopo aver concluso gli studi da più di 4 mesi, oppure non sono riusciti a trovarne un altro impiego nello stesso lasso temporale. Come rimarca un’analisi di Frankfurter Allgemeine Zeitung, a distanza di più di un anno dall’avvio di questo programma i governi dei Paesi membri non hanno utilizzato che una frazione dei 6 miliardi messi a disposizione dall’Unione Europea. Solo 3 Nazioni hanno predisposto programmi nazionali che possono attingere a questi fondi comunitari, i quali funzionano con il principio del cofinanziamento, ovvero 50% a carico dell’UE, ed il restante 50% che invece spetta allo Stato membro. Gli Stati europei più colpiti dalla disoccupazione giovanile, Spagna e Grecia, non hanno però attinto ai circa 2 miliardi messi a disposizione per i loro programmi, 1,7 per Madrid, 350 per Atene. Secondo Faz le colpe del mancato utilizzo di questi fondi risiedono sia nella Commissione, che non ha informato in modo adeguato gli Stati, sia nei governi nazionali, che hanno preferito rinunciare a questo programma, anche alla luce del maggiore indebitamento causato dall’utilizzo dei fondi comunitari.


mercoledì 8 ottobre 2014

Al via il Bonus Occupazionale

Parte il Bonus occupazionale. Il Ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, e sul portale web di Garanzia Giovani, il Decreto direttoriale dell'8 agosto scorso, validato ora dalla Corte dei Conti, che regola il "bonus occupazionale", il quale andrà ad attuare l'iniziativa Occupazione Giovani di cui è competente lo stesso Ministero. Grazie a questa misura si punta a favorire le assunzioni a tempo indeterminato e tempo determinato, erogando incentivi economici ai datori di lavoro privati che assumono giovani tra i 16 ed i 29 anni di età, e che al momento non sono occupati, inseriti in percorsi di studio, e neppure iscritti a Garanzia Giovani. Le risorse stanziate per il bonus ammontano ad euro 188.755.343,66 e l'incentivo sarà fruibile mediante conguaglio con i contributi previdenziali mensilmente dovuti. L'Inps, d'intesa con il Ministero del Lavoro, è in procinto di emanare un'apposita Circolare per favorire le indicazioni operative per i datori di lavoro interessati, mettendo contestualmente a disposizione la procedura telematica per la fruizione dell'incentivo.


ADNKRONOS - SASSARI NOTIZIE - "LAVORO: GARANZIA GIOVANI, PARTE IL BONUS OCCUPAZIONALE"

venerdì 3 ottobre 2014

21* Report settimanale di Garanzia Giovani

Sono 223.729 i giovani che si sono registrati.
Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 15.578, per un totale di posti disponibili pari a 22.270.
Sono iniziate le attività di “presa in carico” dei giovani registrati: 69.347 sono stati già chiamati dai servizi per il lavoro per il primo colloquio e la profilazione e tra questi 49.577 hanno già ricevuto il primo colloquio di orientamento. L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne

Con la pubblicazione del decreto dell’8 agosto 2014, vengono chiarite le procedure per l’accesso all’incentivo rivolto alle aziende che assumono i giovani registrati in Garanzia Giovani e presi in carico dalle regioni. La gestione della misura è a carico dell’INPS e nei prossimi report si darà notizia sulle caratteristiche delle imprese che avranno accesso, sui giovani assunti e sulle tipologie di rapporti di lavoro incentivati.
In questa fase le Regioni hanno pubblicato gli avvisi per la piena realizzazione della rete dei servizi per il lavoro, individuando i soggetti privati che dovranno cooperare con i centri per l’impiego per l’erogazione di attività di accompagnamento al lavoro e orientamento. È il caso della Provincia Autonoma di Trento, della Puglia, della Sardegna, dell’Umbria, del Veneto, dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, delle Marche.

Ma, nello stesso tempo, iniziano i primi avvisi per l’attivazione di tirocini e percorsi di formazione. È il caso dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Toscana, della Campania.

giovedì 2 ottobre 2014

Nasce la Rete dei servizi pubblici per l'impiego

Al fine di aiutare gli Stati membri nella realizzazione delle politiche volte a contrastare la disoccupazione, nasce una nuova struttura europea: la Rete dei servizi pubblici per l'impiego. Il miglioramento del sostegno ai giovani in difficoltà lavorativa, offerto dai servizi pubblici per l'impiego degli Stati membri è fondamentale per una concreta attuazione di Garanzia Giovani.
Uno dei problemi maggiormente significativi è l'inefficienza dei servizi pubblici per l'impiego; la Rete dovrà offrire più opportunità di raffrontare le prestazioni dei servizi per l'impiego sulla base di parametri di riferimento "pertinenti", individuando le buone pratiche e migliorando la cooperazione. In molti Stati, infatti, occorre migliorare il funzionamento, così da garantire ai giovani una consulenza personalizzata, che sia coerente con la loro situazione, nonchè rivolta alle reali opportunità di lavoro, istruzione e formazione presenti. Nel 2014 undici Paese dell'UE, tra cui l'Italia, hanno ricevuto raccomandazioni specifiche riguardanti i servizi pubblici per l'impiego. Da oggi quindi i responsabili politici nazionali potranno avvalersi della Rete per sviluppare le politiche in materia di occupazione.
Il Commissario europeo, Làszlò Andor dichiara che la Rete è un altro forte segnale che dimostra quanto l'Europa stia facendo per la lotta contro la disoccupazione; egli dichiara inoltre che diventa essenziale disporre di servizi pubblici per l'impiego dinamici ed efficienti. Andor conclude esortando i Paesi che ne hanno bisogno a riformare i propri servizi pubblici per l'impiego al fine di dare efficace attuazione alla Garanzia Giovani.


http://www.eunews.it/ - ATTIVATA LA RETE UE DEI SERVIZI PUBBLICI PER L'IMPIEGO, ATTUERA' LA GARANZIA GIOVANI -