venerdì 21 marzo 2014

DAL 1° MAGGIO PARTE GARANZIA GIOVANI


Gianfranco Simonciniassessore alle Attività produttive, credito e lavoro della Regione Toscana coordinatore della materia lavoro di tutti gli assessori regionali, parlando a Labitalia e Adnkronos, dichiara che "Dal 1° maggio ci sono le condizioni per partire con la 'Garanzia Giovani". 
Sembra quindi che il grande programma europeo vedrà la luce in maniera definitiva proprio nel giorno in cui nel nostro Paese si festeggia i "lavoratori". Simoncini prosegue: "Nelle prossime settimane saranno firmati gli accordi tra Regioni e ministero del Lavoro per l'assegnazione delle risorse".
Sarà necessario informare correttamente ed al più presto possibile i tanti giovani in difficoltà occupazionale, altrimenti Garanzia Giovani non riuscirà a centrare il suo obiettivo. Proprio perchè Youth Guarantee si rivolge ad un pubblico giovane, è essenziale mettere in pratica canali comunicativi online, utilizzando piattaforme informatiche e social network. 
A tal proposito Simoncini conclude: "Partirà una campagna informativa - spiega - curata dal ministero del Lavoro per sensibilizzare i giovani interessati, cioè i ragazzi senza lavoro e che non studiano, di età compresa tra i 15 e i 24, ad iscriversi per poter essere contattati con un'opportunità di lavoro o di stage. Sarà possibile farlo anche tramite il sito cliclavoro.it, sul quale verrà attivata un'apposita sezione. Coloro che, invece, sempre in questa fascia di età, perdono il lavoro, o abbandonano la scuola dopo il 1° maggio, saranno contattati direttamente dai centri per l'impiego o dai soggetti che attuano la 'Garanzia Giovani'".

Articolo Adnkronos: " Simoncini (Regioni), "Garanzia Giovani" al via dal 1°maggio.

mercoledì 19 marzo 2014

FLESSIBILITA' E' L'OPPOSTO DI PRECARIETA'

Flessibilità è l'opposto di precarietà. Con la grande opportunità offerta da Garanzia Giovani, la rete di Agenzie e Centri per l'impiego diventerà necessariamente più efficiente.
Purtroppo, o per fortuna, a differenza delle vecchie generazioni il mondo del lavoro è radicalmente mutato: ormai il "posto fisso" non sarà più l'obiettivo occupazionale nè di chi cerca, nè di chi offre lavoro. Un sistema più dinamico e veloce si è ormai insediato, ed anche quando la crisi economica sarà alle spalle, l'approccio all'occupazione sarà totalmente diverso. Una più lunga vita lavorativa, più ricca di cambiamenti ma molto più produttiva e gratificante.
La flessibilità consentirà in futuro di non restare inoccupati, certo non coprendo la stessa professione nello stesso luogo per decenni, bensì cambiando e potendo cambiare luogo o datore di lavoro più rapidamente e senza il rischio di trovarsi senza un'occupazione. Per evitare che il dinamismo nel lavoro produca precarietà, occorrono efficaci strutture sul territorio che coniughino rapidamente le esigenze di chi cerca con quelle di chi offre opportunità professionali.

GARANZIA GIOVANI: L'APRIPISTA DI UN NUOVO SISTEMA

Garanzia Giovani è un programma europeo che per funzionare necessita di una stretta e proficua collaborazione tra Regioni e Stato, ma ancor di più tra operatori pubblici e privati.
A livello "politico" non manca la volontà di mettere in pista le risorse necessarie e le strutture più funzionali affinchè Youth Guarantee possa dare al meglio risposte concrete.
Ora, per funzionare veramente e per non disperdere le ingenti risorse già stanziate, occorre imprimere la svolta decisiva. Chi materialmente e fisicamente si rapporterà con i giovani non-occupati saranno i diversi operatori pubblici e privati dislocati su tutto il territorio nazionale. Fino ad ora, l'Italia, a differenza di molti Paesi europei ha investito poco o nulla sulle cosiddette "politiche attive", e saranno proprio queste a determinare il successo o la disfatta di Garanzia Giovani. Senza alcun dubbio gli Stati che nel tempo hanno saputo creare un'efficiente rete di politiche attive saranno avvantaggiati nella riuscita del programma europeo, poichè godranno dei benefici derivanti da meccanismi già rodati e pienamente operativi.
Se come sembra l'Italia è finalmente determinata a credere fino in fondo in G.G., dovrà, come più volte in questa sede ribadito, dare una scossa in senso "premiale" al sistema, ossia instaurare un regime di piena concorrenza tra Centri per l'Impiego ed Agenzie private, affinchè si riescano ad ottenere maggiori risultati.
Garanzia Giovani sarà l'apripista di una nuova concezione per la ricerca di lavoro, servirà da locomotiva per costruire una rete di strutture che dovrà durare e migliorarsi nel tempo ed affinare produttive strategie di ricerca, necessarie anche per il futuro, per far diventare Garanzia Giovani un modo ordinario di cercare lavoro, come accade ad esempio in Danimarca o nel Regno Unito.

lunedì 17 marzo 2014

CON LE MODIFICHE I TEMPI SI ALLUNGANO

Dato per certo l'innalzamento di Garanzia Giovani a 29 anni ora c'è da capire quando potrà riprendere il regolare programma, già stabilito nell'incontro tenutosi tra i rappresentanti delle Regioni ed il neo Ministro del Lavoro Poletti..
Estendere la platea dei giovani che usufruiranno del progetto europeo contro la disoccupazione, significa da un lato razionalizzare maggiormente le risorse (e a questo dovrà pensarci il Governo) e dall'altro dilatare i tempi. Fino alla scorsa settimana sembrava che l'intesa tra Stato e Regioni fosse stata trovata, ed ogni singolo aspetto risultasse definitivamente chiarito, compresa la ripartizione delle spese.
Ora però la modifica voluta dal Governo dovrà necessariamente far riconsiderare molti punti programmatici di Garanzia Giovani: risorse, cofinanziamento, sistema dei servizi, e molti altri aspetti dovranno essere ri-discussi per l'ennesima volta.
Era forte la speranza di poter dare il via definitivo a Youth Guarantee entro la fine di marzo, tant'è che le Regioni avevano già impresso l'accellerata decisiva, ora invece si rischia un'ulteriore allungamento dei tempi.

sabato 15 marzo 2014

INNALZARE LA FASCIA D' ETA'? SI', A PATTO CHE IL GOVERNO TROVI (DA SOLO) LE RISORSE

Estendere fino a chi ha compiuto 29 anni il raggio d'azione di GaranziaGiovani si può fare soltanto se è il Governo Italiano a trovare le risorse; così si esprime Jonathan Todd, portavoce della Commissione Europeo Làszlò Andor per l'Occupazione e gli Affari sociali, ribadendo che "l'ammontare delle risorse comunitarie per l'Italia rimane invariato".
Quindi il Governo avrà la possibilità di ampliare la platea di giovani in "Garanzia" a patto che trovi (da solo!) i fondi necessari per farlo. 
Renzi potrebbe anche tentare di perseguire un'altra strada, molto più tortuosa, ossia mantenere invariati gli stanziamenti totali diminuendo quelli destinati ad ogni singolo disoccupato. Così facendo l'obiettivo ambizioso di Youth Guarantee verrebbe fortemente ridimensionato, in quanto minor fondi singoli difficilmente garantirebbero lo stesso standard di servizio. 
Todd ricorda anche che "la garanzia per i giovani è una raccomandazione europea" il cui utilizzo nasce col chiaro intento di correre in aiuto a quella fascia di giovani che oscilla tra i 15 e 24 anni d'età, quella più colpita dalla crisi nel nostro Continente. 
Quindi l'Italia è libera di ampliarne la portata innalzando la fascia d'età, senza però snaturare il principio e l'obiettivo di Garanzia Giovani e soprattutto senza chiedere ulteriori sforzi all'Europa, che a proposito di stanziamenti ha già messo 530 milioni di euro cash sul tavolo per il nostro Paese. 
Conclude Todd con un auspicio: "mi aspetto che ci siano investimenti da parte del Governo italiano". 

mercoledì 12 marzo 2014

YOUTH GUARANTEE: CONCORRENZA E TERRITORIO PER OTTENERE MAGGIORI RISULTATI

Non bisogna confondere la riorganizzazione dei centri per l'impiego ventilata con l'organizzazione di Garanzia Giovani.

La gestione di Youth Guarantee dovrà essere innanzitutto vicina al territorio per meglio rispondere alle esigenze di giovani e imprese.

Il sistema di G.G. dovrà avere l'ambizione di "premiare i risultati", ossia predisporre un sistema concorrenziale tra centri per l'impiego pubblici ed agenzia private, finalizzato a dar migliori ed efficaci risposte a chi non riesce ad entrare nel mondo del lavoro. Non ha importanza il soggetto che conferisce il servizio, ma il risultato che riesce ad ottenere, ed il risultato è certamente l'ingresso dei giovani disoccupati (che attualmente sono il 42%) nel mondo del lavoro attraverso un'esperienza di tirocinio, formazione o apprendistato.


Per realizzare questa sinergia UE, Stato e Regioni hanno già messo sul piatto 1,5 miliardi di euro; forse per la prima volta le risorse non mancano, ora sta agli "attori" di questa prendere le decisioni per dare le risposte che tutti aspettano.

RENZI E' PROPRIO SICURO DI QUELLO CHE DICE SU GARANZIA GIOVANI?

Durante la conferenza stampa post Consiglio dei Ministri, il Premier parlando di Garanzia  Giovani ha sostenuto che in Italia il programma coinvolgerà giovani non occupati dai 18 ai 29 anni.

Qui le slide di Renzi #lasvoltabuona, si veda pagina 28.

Siamo perplessi. Il Piano nazionale e le direttive comunitarie, a proposito di Youth Guarantee prevedono il coinvolgimento di giovani in età compresa tra i 15 ed i 24 anni.

Per innalzare l'età entro la quale Garanzia Giovani sarà operativa, vorrebbe dire avere l'autorizzazione della Commissione Europea, organo proponente dell'intero programma Europeo.

Il Governo ha fatto confusione o vuole cambiare il programma di Garanzia Giovani?

SEDICESIMO RAPPORTO DI ALMALAUREA: IL PEZZO DI CARTA SERVE ANCORA


Secondo il Sedicesimo rapporto di AlmaLaurea sulla
condizione occupazionale dei laureati italiani, nel periodo di recessione la disoccupazione giovanile ha colpito maggiormente i neo diplomati rispetto ai neo laureati con 14,8 punti in più contro 6,5.


Rispetto al 2012 comunque il tasso è aumentato anche per i neo laureati: per le lauree triennali o
brevi vi è stato un decremento del 4% di occupati, che diventano il 16% se si confrontano i dati col 2008; per le lauree magistrali il calo è stato più contenuto ma pur sempre rilevante, 2% rispetto al 2012 e 11% al 2008.

Dopo 5 anni soltanto l’8% dei laureati rimane disoccupato, un dato leggermente tranquillizzante ma che dimostra quanto il nostro Paese sia lento ad offrire opportunità lavorative. Inoltre i dati fanno emergere tutte le difficoltà che incontrano i giovani laureati a firmare un contratto di lavoro a tempo indeterminato: praticamente tutti i corsi e cicli universitari hanno registrato un calo.

Lo studio di AlmaLaurea evidenzia una consistente disparità occupazionale tra Nord e Sud, non causata dalla qualità dell’insegnamento, bensì dalle condizioni lavorative che portano i giovani laureati settentrionali a guadagnare mediamente 200 euro mensili in più rispetto ai loro colleghi
meridionali.

CENTRI PER L'IMPIEGO: UN POTENZIALE POCO SFRUTTATO


In Germania 8 disoccupati su 10 per cercare lavoro si rivolgono ad enti specializzati, in Italia solo 3. 

Da uno studio ISFOL di prossima pubblicazione, emerge il dato che nel nostro Paese la spesa destinata ai centri per l’impiego è di 500 milioni di euro, esattamente la metà di quanto viene stanziato in Spagna e un decimo rispetto alla Francia, per non parlare della solita Germania che spende 8.8 miliardi ogni anno.

Ma in Italia oltre alle risorse, a mancare è soprattutto l'abitudine di rivolgersi ai centri specializzati per la ricerca del lavoro, non soltanto pubblici ma anche privati. Tutto ciò è stato causato dalle scarse informazioni che in passato sono giunte ai giovani disoccupati, non sempre correttamente informati sulle attività delle agenzie e spesso fuorviati da comunicazioni imprecise e frammentarie.

Grazie all’imminente partenza di Garanzia Giovani, vi sarà un radicale cambiamento nei rapporti tra disoccupati e centri per l’impiego; grazie al miliardo e mezzo di euro già stanziato le risorse avranno un incremento notevole e ad essere premiati saranno i risultati.

Inoltre tra pubblico e privato si instaurerà un sistema concorrenziale che avrà lo scopo di incentivare l’efficienza.


martedì 11 marzo 2014

Garanzia Giovani: tutto pronto in Piemonte.

“Con la nuova Garanzia Giovani cambieremo in meglio i servizi per l’impiego”; così allo Juventus Stadium parla Claudia Porchietto, assessore al Lavoro nella Regione Piemonte.

Il 9 aprile partirà “Iolavoro” che darà il via a Garanzia Giovani, “siamo la prima regione ad averla messa a punto” dice la Porchietto, che prosegue: “è un’occasione unica per dare una risposta ai giovani in cerca di lavoro, ma è anche l’ultimo treno per la politica per mettere mano, in modo concreto, ai servizi per il lavoro”. Secondo l’assessore piemontese è inoltre importante dare un taglio al passato, affinchè nei giovani cresca la speranza di trovare una professione rivolgendosi ai Centro per l’impiego.

“Un investimento di 5,6 milioni di euro per sperimentare quanto il governo disporrà in materia”, prosegue la Porchietto, “vorremmo consegnare ai nostri figli un sistema diverso, innovativo, rock”. I giovani che si candideranno dovranno sottoscrivere una Carta della qualità nella quale si impegneranno a rispettare standard ben precisi di presa in carico e di accompagnamento. Inoltre i soggetti incaricati diventeranno dei veri e propri case manager. A tal proposito l’assessore dice: “è giusto responsabilizzare gli operatori: troppo spesso i curriculum non arrivano alle aziende per un eccessivo filtro da parte di chi dovrebbe agevolare l’incontro tra domanda e offerta”.

I diversi soggetti saranno sottoposti a valutazione da parte dei fruitori, “penso che questo costituisca una rivoluzione copernicana che spero lascerà in dote alle prossime amministrazioni un borsino della qualità e un rating pubblico di tutti coloro che gestiscono servizi per l’impiego”, aggiunge l’assessore, che prosegue “partiranno corsi di formazione intensivi per gli operatori: è necessario specializzarsi ancora di più per fornire servizi adeguati. Abbiamo stretto un accordo con Finmeccanica, la quale parteciperà con la sua filiera all’ edizione primaverile di Iolavoro.

L’assessore Porchietto conclude dicendo “i ragazzi che aderiscono alla Garanzia dovranno essere pronti e dinamici”, “durante i 6 giorni di Iolavoro vengono collocati circa 4500 giovani, in un anno nei Centri per l’impiego sono solo 700”.


In occasione delle Olimpiadi dei Mestieri verrà presentato il portale dal quale si potrà accedere ad attività di orientamento, formazione e tirocini di qualità, ma anche a proposte di lavoro in Italia e all'estero. Inoltre, inserendo il codice fiscale sarà semplice capire se il proprio curriculum è stato preso in considerazione dalle aziende.


 

domenica 9 marzo 2014

Unione delle Province Italiane: Garanzia Giovani deve partire entro fine marzo

(ASCA) - Roma, 6 mar 2014 - ''La Garanzia Giovani e' lo strumento piu' importante che abbiamo a disposizione per provare a dare risposte concrete ai tanti giovani senza occupazione. Non possiamo permetterci di sprecare nulla di quanto l'Unione Europea ci assegnera', e dobbiamo partire subito, entro la fine di marzo. Per questo serve un forte coinvolgimento di tutte le istituzioni, a partire dalle Province che gestiscono i 550 Centri per l'impiego che saranno gli uffici pubblici che in trincea offriranno i servizi''. Lo sottolinea il Presidente dell'Upi, Antonio Saitta, annunciando di avere richiesto un incontro urgente al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. ''Il rischio - sottolinea Saitta - e' che tra passaggi burocratici tra Ministeri e Regioni, si perda il tempo utile che dovrebbe invece essere usato per rafforzare i servizi, per aumentare gli standard e assicurare su tutto il territorio le stesse garanzie ai giovani disoccupati. Ad oggi invece c'e' un quadro incerto di interventi regionali privo di un sistema nazionale di riferimento e di un programma di intervento. Con la disoccupazione giovanile al 40%, non possiamo permetterci di mettere in piedi un intervento boomerang , che rischia di non funzionare perche' la rete dei servizi e degli strumenti non e' operativa su tutto il territorio e non e' coordinata. Nessuna politica per il lavoro di tipo europeo - conclude il Presidente Saitta- puo' ignorare il ruolo dei servizi per l'impiego che in Italia sono sostenuti da risorse pubbliche dieci volte inferiori alla media europea e su cui la Garanzia giovani aveva dato aspettative di rilancio che rischiano di essere disattese'

Nota: Per raggiungere questo obiettivo le Regioni devono diventare immediatamente operative.
Il rischio maggiore per le regioni che non sono pronte è che aprano le porte dei Centri per l'Impiego, dicendo che questa è garanzia giovani...

sabato 8 marzo 2014

Anche la Regione Marche si prepara a Garanzia Giovani con l'accreditamento dei servizi privati


la Regione Marche ha recentemente varato un’innovativa disciplina in materia di politiche attive del lavoro che stabilisce le procedure per l’accreditamento di soggetti privati per l’erogazione di servizi. Soggetti che potranno quindi interagire con l’attività dei Centri per l’Impiego. 

Il modello di gestione dei servizi prefigurato è di tipo cooperativo con centralità del servizio pubblico, ma costituisce un importante elemento di novità per il mercato del lavoro e per rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta. 

Ieri è stata presentata questa novità dall'Assessore Marco Luchetti: “Si apre una nuova epoca. Una risposta concreta alle esigenze dei tanti disoccupati. Valenza fondamentale alla vigilia di "Garanzia Giovani".

"Potenziare il servizio in favore di cittadini e imprese e creare una rete funzionale e organizzata è l'obiettivo primario per far incontrare maggiormente domanda e offerta di lavoro". Lo afferma l'assessore regionale al lavoro, Marco Luchetti spiegando la portata del provvedimento, da poco operativo, che stabilisce la disciplina per l'accreditamento dei soggetti privati nell'erogazione dei servizi per il lavoro. " Si apre una nuova epoca - ha aggiunto - per la prima volta l'affiancamento degli operatori privati nell'attività dei servizi pubblici dei Centri per l'Impiego a cui resta in capo il coordinamento del sistema. 

L'allargamento della rete di servizi è una risposta, un obiettivo non solo realizzabile, ma uno degli strumenti cardine per la reale efficacia dei servizi da erogare. Inoltre, l'ampliamento dell'offerta di servizi assume una valenza ancor più significativa alla vigilia dell'attuazione della "Garanzia Giovani".

Per accreditarsi e quindi essere iscritti all'elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro i requisiti che gli operatori privati devono possedere sono di natura giuridica e finanziaria. L'accreditamento al momento ha natura sperimentale e durerà tre anni.

PREMIARE IL MERITO E DECENTARE, COSI’ GARANZIA GIOVANI DECOLLERA’. L’AUSPICIO DI ASSOLOMBARDA E ASSOLAVORO.

Incentivare la sinergia territoriale tra imprese e Regioni. La richiesta arriva direttamente dai rappresentanti dalle organizzazioni imprenditoriali lombarde.

“Per essere davvero efficace Youth Guarantee deve ritrovare la sua dimensione territoriale” sostiene Michele Angelo Verna, dg di Assolombarda in una lunga intervista a Libero. L’auspicio espresso anche dagli imprenditori è quello che il Ministro Poletti accolga le richieste delle Regioni, affinchè tra queste e lo Stato si instauri un regime di assoluta flessibilità. “Sarebbe un peccato smontare il sistema lombardo”, prosegue Verna, “tutti a livello nazionale dovrebbero prenderlo d’esempio, perché concentra tutte le risorse in una dote unica e premia con un voucher le agenzie private a risultato raggiunto, cioè quando il giovane è stato inserito al lavoro o avviato a un tirocinio”. Secondo il dg di Assolombarda “Garanzia Giovani in Lombardia metterà a disposizione 200 milioni di euro” cifra che potrà portare al lavoro 50 mila giovani, ma per realizzare ciò servirà “la concretezza che una struttura centralizzata non può garantire”.


Sulla stessa linea sembra essere Luigi Brugnaro, presidente di Assolavoro: “Garanzia Giovani grande opportunità” a patto che le risorse siano impiegate in maniera produttiva; “il sistema lombardo funziona perché è premiale” continua Brugnaro, il quale conclude affermando che “le agenzie per il lavoro trovano all’anno 47 posti di lavoro per ciascun dipendente, contro i 4 dei centri per l’impiego, il nostro auspicio è che il Governo ne prenda atto e si muova con convinzione in un’ottica di risultato: chi effettivamente accompagna i giovani ad una reale occasione di lavoro va premiato.”

mercoledì 5 marzo 2014

Assolombarda e Regioni: “Garanzia Giovani occasione per tutti”

L'incontro svoltosi ieri presso Assolombarda ha visto la partecipazione del direttore generale di Assolombarda, Angelo Verna, e degli Assessori all’istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia, Veneto, Liguria e Campania. 

Dall’incontro è emersa una visione condivisa dai quattro Assessori su come attuare al meglio Garanzia Giovani.

Innanzitutto, secondo gli intervenuti, occorre estendere a tutte le Regioni le misure più efficaci che sono state già sperimentate in alcune Regioni, come la Dote Unica Lavoro e i Voucher che i giovani possono utilizzare per usufruire dei servizi erogati dalle Agenzie per il lavoro o dai Centri per l’Impiego.

Occorre poi liberalizzare i servizi all’impiego per creare una vera competizione tra i servizi pubblici  e i privati accreditati. 
Parallelamente occorre potenziare l'azione di scuole e  università per la transizione scuola-lavoro degli studenti in uscita dai percorsi di studio. 

In tal senso va rafforzata la partnership tra imprese e istituti scolastici, al fine di accrescere le competenze richieste dalle imprese e stimolare così la formazione di curricula più appetibili.


Il padrone di casa, Angelo Verna ha sottolineato gli elementi imprescindibili di creazione di una rete concorrenziale tra pubblico e privato in grado di incrementare i risultati ed il rapporto tra scuole e imprese.  Ha poi sostenuto la richiesta delle Regioni di adattare l'attuazione di Garanzia Giovani alle realtà territoriali, "perché è proprio sul territorio che si realizza la relazione diretta con le imprese e le loro esigenze.  

Di seguito i video degli interventi in conferenza stampa, dal canale Youtube di Assolombarda:



Positivo l'incontro tra il Ministro Poletti e le Regioni


“Un incontro molto positivo nel quale, fra l’altro, è stata definita un’agenda fitta nell’ambito di un sistema stabile di relazioni istituzionali fra le Regioni ed il Ministero”, così Gianfranco Simoncini, coordinatore degli Assessori al lavoro (per la Commissione Istruzione e lavoro della Conferenza delle Regioni) ha sintetizzato l’esito del primo confronto (al quale ha partecipato anche l’Assessore della Regione Lombardia, Valentina Aprea), tenutosi oggi, con il neo-Ministro al lavoro e alle politiche sociali, Giuliano Poletti.

Abbiamo affrontato il tema della “garanzia giovani” facendo il punto sullo stato dell’arte rispetto al rapporto Stato-Regioni: siamo ad un passo dalla conclusione del confronto e abbiamo definito un’agenda immediata programmando già per la prossima settimana una riunione per arrivare ad una definizione conclusiva delle posizioni. Abbiamo comunque riscontrato – ha concluso l’Assessore della Regione Toscana - piena disponibilità a recepire e ad accogliere positivamente le sollecitazioni delle Regioni”.

lunedì 3 marzo 2014

Assolombarda: convegno su Garanzia Giovani

Domani 4 marzo in Assolombarda convegno sulla Garanzia Giovani.
Al convegno parteciperanno, oltre ai giuslavoristi Gabriele Fava ed Emanuele Massagli, quattro Assessori regionali al lavoro:

  • Valentina Aprea, Lombardia
  • Elena Donazzan, Veneto
  • Severino Nappi, Campania
  • Sergio Rossetti, Liguria

La loro presenza è significativa, perché è bene ricordare che Garanzia Giovani, pur essendo un programma nazionale, sarà attuata dalle Regioni, che hanno competenze esclusive nelle politiche del lavoro.
Da loro potremo quindi capire a che punto siamo con i preparativi e quando si potrà avviare effettivamente la possibilità per i giovani di avere servizi per attivare un tirocinio o un'esperienza di lavoro.

Al convegno interverrà anche la rappresentanza delle Agenzie del lavoro, con Luigi Brugnaro Presidente di Assolavoro. Speriamo che le agenzie del lavoro siano pronte, visto che Garanzia Giovani consentirà una concorrenza tra operatori pubblici e privati al lavoro.

Altro intervento da seguire con attenzione sarà quello di Tito Boeri, economista dell'Università Bocconi, esperto del mercato del lavoro, che ci potrà illustrare le chiavi per la buona riuscita di Garanzia Giovani.

Traccerà le conclusioni Michele Angelo Verna, Direttore di Assolombarda: un buon auspicio l'attenzione del mondo confindustriale a questa iniziativa, perché le imprese sono un attore primario per il lavoro dei giovani.






sabato 1 marzo 2014

neo Ministro Poletti: "la Garanzia Giovani è il primo elemento per promuovere opportunità di impiego"

Il neo Ministro Giuliano Poletti, intervistato da Repubblica, dichiara: "Il Jobs Act è un insieme di azioni, di capitoli da riempire" e "il primo a partire sarà la cosidetta 'garanzia giovani', un programma europeo per consentire a tutti i giovani che escono dalla scuola o perdono il lavoro di trovare un'opportunità entro i successivi quattro mesi". 
Poletti sottolinea che "la Garanzia Giovani è il primo elemento per promuovere opportunità di impiego".

E ci mancava altro che il nuovo Governo bloccasse tutto, visto che ormai il piano nazionale è praticamente pronto, il lavoro fatto tra Governo e Regioni ha portato ad un'approccio innovativo e diverse Regioni stanno scaldando i motori per l'avvio delle azioni sui territori.

Dopo di che, affermare che Garanzia Giovani è una componente del Jobs Act, suona un po' opportunistico.