sabato 15 marzo 2014

INNALZARE LA FASCIA D' ETA'? SI', A PATTO CHE IL GOVERNO TROVI (DA SOLO) LE RISORSE

Estendere fino a chi ha compiuto 29 anni il raggio d'azione di GaranziaGiovani si può fare soltanto se è il Governo Italiano a trovare le risorse; così si esprime Jonathan Todd, portavoce della Commissione Europeo Làszlò Andor per l'Occupazione e gli Affari sociali, ribadendo che "l'ammontare delle risorse comunitarie per l'Italia rimane invariato".
Quindi il Governo avrà la possibilità di ampliare la platea di giovani in "Garanzia" a patto che trovi (da solo!) i fondi necessari per farlo. 
Renzi potrebbe anche tentare di perseguire un'altra strada, molto più tortuosa, ossia mantenere invariati gli stanziamenti totali diminuendo quelli destinati ad ogni singolo disoccupato. Così facendo l'obiettivo ambizioso di Youth Guarantee verrebbe fortemente ridimensionato, in quanto minor fondi singoli difficilmente garantirebbero lo stesso standard di servizio. 
Todd ricorda anche che "la garanzia per i giovani è una raccomandazione europea" il cui utilizzo nasce col chiaro intento di correre in aiuto a quella fascia di giovani che oscilla tra i 15 e 24 anni d'età, quella più colpita dalla crisi nel nostro Continente. 
Quindi l'Italia è libera di ampliarne la portata innalzando la fascia d'età, senza però snaturare il principio e l'obiettivo di Garanzia Giovani e soprattutto senza chiedere ulteriori sforzi all'Europa, che a proposito di stanziamenti ha già messo 530 milioni di euro cash sul tavolo per il nostro Paese. 
Conclude Todd con un auspicio: "mi aspetto che ci siano investimenti da parte del Governo italiano". 

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