mercoledì 12 marzo 2014

SEDICESIMO RAPPORTO DI ALMALAUREA: IL PEZZO DI CARTA SERVE ANCORA


Secondo il Sedicesimo rapporto di AlmaLaurea sulla
condizione occupazionale dei laureati italiani, nel periodo di recessione la disoccupazione giovanile ha colpito maggiormente i neo diplomati rispetto ai neo laureati con 14,8 punti in più contro 6,5.


Rispetto al 2012 comunque il tasso è aumentato anche per i neo laureati: per le lauree triennali o
brevi vi è stato un decremento del 4% di occupati, che diventano il 16% se si confrontano i dati col 2008; per le lauree magistrali il calo è stato più contenuto ma pur sempre rilevante, 2% rispetto al 2012 e 11% al 2008.

Dopo 5 anni soltanto l’8% dei laureati rimane disoccupato, un dato leggermente tranquillizzante ma che dimostra quanto il nostro Paese sia lento ad offrire opportunità lavorative. Inoltre i dati fanno emergere tutte le difficoltà che incontrano i giovani laureati a firmare un contratto di lavoro a tempo indeterminato: praticamente tutti i corsi e cicli universitari hanno registrato un calo.

Lo studio di AlmaLaurea evidenzia una consistente disparità occupazionale tra Nord e Sud, non causata dalla qualità dell’insegnamento, bensì dalle condizioni lavorative che portano i giovani laureati settentrionali a guadagnare mediamente 200 euro mensili in più rispetto ai loro colleghi
meridionali.

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