mercoledì 30 aprile 2014

Garanzia Giovani: cosa succederà il primo maggio

Garanzia Giovani, pronti via?
Il ministro Poletti afferma che da domani primo maggio si darà il via a Garanzia Giovani, ma ciò cosa significherà in concreto?
In realtà una cosa sola: verrà aperto il portale governativo per le iscrizioni dei giovani: www.garanziagiovani.gov.it.
E poi?
I giovani dovrebbero poi essere contattati e presi in carico per fare un primo colloquio di orientamento, avere informazioni su possibilità concrete di tirocinio, lavoro o formazione, preparare un cv, essere accompagnati alla preparazione dei colloqui con le aziende, e finalmente attivare una di queste opportunità.
Ma chi dovrà contattare i giovani?

Dovranno essere i servizi al lavoro, quelli pubblici (i centri per l'impiego provinciali) o quelli privati accreditati dalle Regioni.
L'organizzazione di questi soggetti, la programmazione degli interventi ed il finanziamento non sono in capo al Ministero, ma alle singole Regioni.
Vi sono quindi tre livelli: il Ministero del Lavoro, titolare del Piano nazionale e responsabile verso la UE, le Regioni che sono cosiddetti soggetti intermedi e programmano la realizzazione dei servizi sul proprio territorio e i servizi al lavoro, pubblici e privati che erogano materialmente questi servizi di accompagnamento ai giovani.
Le Regioni potranno affidare anche compiti alle scuole e Università per aiutare i giovani che si diplomeranno o laureeranno a transitare verso il lavoro.

Chiarita questa organizzazione complessa, siamo così certi che i giovani inizieranno a realizzare il percorso di Garanzia Giovani in tempi rapidi?
Temiamo di no.
E' infatti prevedibile che passerà molto tempo tra quando una persona si iscriverà al portale nazionale e quando verrà chiamato per iniziare un percorso di inserimento lavorativo.
Molte regioni infatti si stanno organizzando solo ora per attivare i servizi.
A parte alcune regioni, che hanno già da tempo attivato una rete di servizi al lavoro, la maggior parte delle realtà territoriali può contare solo sui centri per l'impiego provinciali, che come è noto sono più impegnati a svolgere pratiche burocratiche - come certificare lo stato di disoccupazione - che a garantire servizi di accompagnamento al lavoro delle persone.
Non sarà così facile mettere in pista in tempi rapidi una rete solida di servizi di qualità per i giovani.
Ma anche le realtà più avanzate dovranno almeno affrontare i passaggi burocratici minimi, dalla firma della Convenzione con il Ministero, agli atti formali di impegno delle risorse economiche per pagare i servizi erogati e gli incentivi previsti alle imprese per le assunzioni.
Facciamo una previsione, sperando di essere smentiti: nei casi migliori la macchina organizzativa impiegherà due mesi per partire, nel frattempo i giovani attenderanno.
Non osiamo immaginare i tempi di avvio reale nei territori più impreparati.

Tuttavia Garanzia Giovani consente al giovane di iscriversi ai servizi in ogni regione italiana, a prescindere dalla residenza. Quindi terremo monitorato il reale avvio delle opportunità, perché se qualcuno è pronto anche a spostarsi di qualche centinaia di chilometri per una nuova avventura di lavoro, è bene che sappia a quale regione rivolgersi.




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