martedì 20 maggio 2014

Non tutti considerano un vero successo i dati iniziali della Garanzia

Il Ministro del Lavoro Poletti, parlando all'Ansa a margine di un convegno, si dice molto soddisfatto dell'avvio di Garanzia Giovani. 50 mila adesioni in due settimane sono un segnale incoraggiante ed è lo stesso Ministro a dichiarare: "un bel risultato, stiamo facendo il lavoro che va fatto".
Non tutte le voci però concordano nel definire il numero di adesioni iniziale un successo, anzi, nel corso di un video postato sul sito del  Corriere della Sera, intitolato "Garanzia Giovani, serve uno spot?" il Prof. Ichino ed il giornalista Di Vico non si lasciano trasportare da facili entusiasmi, definendo "pochi" i 50 mila giovani che fino ad ora hanno aderito, considerando una platea potenziale cui Garanzia Giovani ambisce, composta da 900 mila persone. Entrambi attribuiscono la responsabilità del singhiozzante avvio alla poca informazione che è stata data al grande Programma europeo di rilancio dell'occupazione giovanile, auspicando nell'immediato futuro una maggior comunicazione sui media.
Ad oggi i canali informativi su Garanzia Giovani sono particolarmente presenti sul web, ambito nel quale la fascia d'età cui è rivolta dovrebbe essere maggiormente attenta; sappiamo però come una forte strategia comunicativa sui media nazionali potrebbe imprimere a Garanzia Giovani quello scatto in avanti che tutti auspicano. Non dobbiamo dimenticarci che la Garanzia è pienamente operativa solo dal 1° maggio, pertanto ci sarà tempo e modo di intervenire per migliorarla nei suoi aspetti più importanti, e soprattutto di pubblicizzarla a dovere.



ANSA.IT "in due settimane 50.000 iscritti a Garanzia Giovani"

CORRIERE TV "Garanzia Giovani, serve uno spot?"

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