venerdì 31 ottobre 2014

25° Report settimanale della Garanzia

Continuano le iscrizioni al programma, 273.124 sono i ragazzi registrati a GaranziaGiovani.
76.003 sono stati presi in carico e profilati. 20.551 le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 29.229.
Indagando sulle adesioni, si nota come la scelta sia ricaduta per la maggior parte nelle seguenti Regioni: Sicilia con il 12% del totale (39.502 adesioni), seguita da Campania con l’11% del totale (38.041 adesioni), Lazio con l’8% del totale (26.780 adesioni), Lombardia con l’8% (25.261 adesioni).
76.003 ragazzi, pari al 28%, sono stati presi in carico e profilati. Il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne. Il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 20.551, per un totale di posti disponibili pari a 29.229. Di queste 5.629 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.403 posti disponibili.

Il 71,7% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,6% al Centro e il 14,6% al Sud e lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 30 ottobre 2014

Uno studio di ImpresaLavoro: finora 58.700 euro per ogni offerta di lavoro

L'intento del programma europeo Garanzia Giovani è quello di offrire concrete opportunità di lavoro o di formazione ai centina di migliaia di giovani italiani tra i 15 ed i 29 anni in difficoltà occupazionale. L'applicazione del programma è stata, di fatto, delegata dal Ministero del Lavoro alle Regioni, ma tale scelta si è purtroppo rilevata un labirinto burocratico.
Il Centro Studi "ImpresaLavoro"ha svolto una ricerca, le cui conclusioni sono sconfortanti, soprattutto se si pensa che Garanzia Giovani è nata con l'obiettivo di risolvere il problema dei sempre più numerosi giovani Neet, ossia il 21% della popolazione tra 15 e 24 anni.
L'Italia ha però deciso di estendere la Garanzia anche ai giovani fino ai 29 anni, giungendo ad un totale di 2.254.000 ragazzi. Sulla base di questi dati il nostro Paese riceverà risorse pari a 567 milioni di euro. A questi però dovrà sommarsi un pari importo dal FSE, oltre al co-finanziamento nazionale, per un totale di 1,5 miliardi di euro.
La ricerca di ImpresaLavoro rende noto che al programma hanno aderito 250.770 giovani, di cui solo 59.150 sono stati poi effettivamente presi in carico. 25.747 sono i posti di lavoro offerti ai Neet iscritti a Garanzia Giovani. Facendo un rapido calcolo, ogni ragazzo preso in carico è costato sin qui 25.600 euro, mentre ogni offerta di lavoro ha avuto un costo pari ad euro 58.700.


IL VELINO - "GARANZIA GIOVANI, IMPRESA LAVORO: OGNI OFFERTA E' FINORA COSTATA 58.700 EURO"

IMPRESALAVORO.ORG

mercoledì 29 ottobre 2014

In Campania protocolli d'intesa con le imprese

L'Assessorato della Regione Campania ha siglato, già dall'estate scorsa, protocolli con le associazioni di categoria per il programma Garanzia Giovani, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 29 anni. Tali protocolli hanno obiettivi ben precisi, finalizzati a combattere la pesante disoccupazione che attanaglia la Campania; tra questi i più importanti sono: tirocini, apprendistato, autoimpiego, autoimprenditorialità e formazione.
L'ultimo in ordine di tempo è il protocollo stipulato dall'Assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, con i vertici della Asso.coop.fin, che riunisce le casse di mutuo soccorso. Attraverso l'accordo siglato con la Fondazione di comunità del centro storico di Napoli, si intende dar vita ad una "Piazza dei mestieri", col chiaro intento di impedire la scomparsa di antiche professioni artigianali. Ma non solo, altri accordi sono stati stipulati con la Confcommercio e la Confindustria giovani di Benevento, Confprofessioni, Confcommercio giovani della provincia di Napoli, ecc.
E' bene rimarcare che grazie a Garanzia Giovani, tutti questi interventi mirano non solo a ridurre la disoccupazione, bensì a conferire ai giovani quella formazione utile anche per i ragazzi fuoriusciti dai percorsi scolastici.


ANSA CAMPANIA - "GARANZIA GIOVANI, INTESE PER PROMUOVERE LAVORO E FORMAZIONE"

martedì 28 ottobre 2014

Buoni i primi risultati in Veneto

In Veneto sono state oltre 18mila le adesioni al portale regionale di Garanzia Giovani
Si stima complessivamente che in tutta la Regione i Neet (ossia i giovani che non stanno lavorando, non studiano e non svolgono percorsi formativi) siano addirittura numericamente superiori a 40 mila. Un situazione difficile per una Regione che da sempre rappresenta una componente fondamentale per l'occupazione nel nostro Paese. 
83,5 sono i milioni di euro stanziati dalla Regione Veneto nel biennio 2014-2015, che serviranno a garantire ai giovani un concreto servizio di accompagnamento al lavoro o un'esperienza formativa.
Dalla disamina sul monitoraggio pubblicato sul portale nazionale della Garanzia, risulta che dei 18.496 iscritti, 16.212 siano residenti in Veneto, mentre 3.017 nelle altre Regioni italiane. E'doveroso segnalare che 2.200 giovani aderenti hanno già ricevuto una proposta di inserimento lavorativo.
L'Assessore alla Formazione professionale e al Lavoro, Elena Donazzan, ha annunciato che il prossimo passo consisterà nell'attivazione della misura che riguarda il sostegno all'autoimpiego e all'imprenditorialità.




lunedì 27 ottobre 2014

24° Report settimanale di Garanzia Giovani

L’adesione al programma da parte dei giovani continua.
Si sono registrati a Garanzia Giovani 262.171 giovani, di questi il 51% (134.071 giovani) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 49% (128.100 giovani) tramite il portale nazionale.

Il 52% delle registrazioni (135.577 unità) ha interessato uomini mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 126.594, pari al 48%. Il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Per quanto riguarda l’Indice di Profiling dei ragazzi presi in carico, il 37% risulta di indice Medio- Basso, il 33% di indice Basso, il 23% di indice Medio-Alto e l’8% di indice Alto.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, anche se di cittadinanza diversa. I giovani stranieri attualmente registrati al piano sono 13.159.

Le aziende continuano a inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 19.109, per un totale di posti disponibili pari a 27.393.

Il 73% delle occasioni di lavoro sono contratti a tempo determinato il 13% a tempo indeterminato. 8% tirocini, 2% lavoro autonomo, 2% apprendistato e 2% contratto di collaborazione.


mercoledì 22 ottobre 2014

Quali sono i vantaggi per le imprese?

83 Milioni di euro sono le risorse stanziate da Regione Lombardia a favore delle aziende che assumono un giovane iscritto a Garanzia Giovani. Ad agosto 2014 il governo ha emanato il Decreto relativo al bonus occupazionale, così come è previsto dal Piano nazionale di Garanzia Giovani. L'Inps, dal canto suo, ha invece fornito le prime indicazioni operative per i datori di lavoro, i quali potranno avvalersi di tale strumento per offrire esperienze lavorative a coloro che si sono registrati al Programma. Al fine di poter applicare l'incentivo, l'Inps specifica che è necessario che il giovane, al momento dell'assunzione, abbia compiuto i 16 anni, anche nel caso in cui l'adesione sia avvenuta quando aveva ancora 15 anni; l'incentivo però spetta anche a coloro che, al momento dell'assunzione, hanno già compiuto i 30 anni, purchè l'iscrizione sia avvenuta quando di anni ne avevano ancora 29. L'incentivo è riconosciuto per i rapporti di lavoro con sede in Lombardia, quando vi è un contratto a tempo indeterminato, determinato (la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo di almeno 6 mesi), lavoro a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell'orario normale di lavoro, assunzione del socio lavoratore di cooperativa con contratto di lavoro subordinato. E' importante far rilevare che dal beneficio restano esclusi i rapporti in apprendistato, intermittenti, ripartiti e accessori, nonchè il lavoro domestico. Le classi di profilazione del giovane si distinguono in Bassa, Media alta, Molto alta. Per quanto concerne il Bonus, si deve distinguere tra: Assunzione a tempo determinato di durata uguale o superiore ai 6 mesi (bonus di € 1.500/2.000); Assunzione a tempo determinato di durata uguale o superiore ai 12 mesi (bonus di € 3.000/4.000); Assunzione a tempo indeterminato (bonus di € 1.500/3.000/4.000/6.000). Nel caso in cui un contratto a tempo determinato, per il quale il datore di lavoro abbia già usufruito del bonus, venisse trasformato in rapporto a tempo indeterminato, il bonus potrà essere erogato nel limite della differenza di quanto già percepito.


VARESE NEWS - "GARANZIA GIOVANI, I VANTAGGI PER LE IMPRESE"

Trend positivo per le adesioni, ma mancano le offerte

Seppur le registrazioni alla Garanzia Giovani siano in costante aumento (dal 23° Monitoraggio pubblicato sul portale nazionale, emerge che gli aderenti siano oltre 250mila), e facciano registrare un trend positivo anche le prese in carico (24%), sembra invece proseguire troppo a rilento il cammino dell'offerta di esperienze occupazionali e lavorative ai ragazzi. Uno dei motivi è il fatto che le Regioni non riescono o non sanno spendere i fondi, pure consistenti,, legati al programma europeo. E' questo il quadro che emerge dalla lettura congiunta dell'ultimo monitoraggio del Ministero del lavoro (25.747 occasioni di lavoro di cui 6.041 attive), e di una ricerca del Centro Studi Apapt. Tale studio dimostra che le misure su cui si è deciso di investire maggiormente: tirocini e formazione, non hanno dato grandi risultati a causa della farraginosa burocrazia che blocca le risorse, e dal troppo faticoso incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Un dato curioso emerge dall'analisi comparativa con i Paesi UE che registrano una minore disoccupazione giovanile rispetto all'Italia; Germania, Austria, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Lussemburgo, infatti hanno puntato forte sui contratti in apprendistato. Nel nostro Paese, invece, tale tipologia contrattuale viene ancora trascurata.
Inoltre, per quanto riguarda Garanzia Giovani, che le Regioni siano in forte ritardo è dimostrato anche dallo stesso report del Ministero del Lavoro, che segnala come in Calabria sia stato pubblicato l'avviso pubblico per l'istituzione dell'elenco regionale dei soggetti accreditati e affidamento dei servizi per il lavoro connessi alla Garanzia; in Puglia è stato pubblicato il bando multimisura; nelle Marche è stato approvato il regolamento regionale per i tirocini; in Sardegna l'avviso pubblico per la richiesta di incentivi da parte delle imprese, ecc. Tutto ciò a quasi 6 mesi dall'avvio del Programma europeo.


AVVENIRE.IT - "GARANZIA GIOVANI, LE REGIONI NON SPENDONO"

lunedì 20 ottobre 2014

23° Report Settimanale della Garanzia

Il 16 ottobre 2014 si sono registrati a Garanzia Giovani 250.772 giovani.
Di questi il 51% (127.143 giovani) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 49% (123.629 giovani) tramite il portale nazionale.
59.157 giovani, pari al 24%, sono già stati presi in carico e profilati.
L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 50% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
12.490  sono i giovani stranieri registrati al programma.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro.
Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 17.872, per un totale di posti disponibili pari a 25.747.
Distribuzione posti disponibili per tipologia contrattuale:
-         73% lavoro a tempo determinato
-         13% lavoro a tempo indeterminato
-         8% tirocinio
-         2% lavoro autonomo
-         2% contratto di collaborazione

-         2% apprendistato

sabato 18 ottobre 2014

Poletti: un sistematico incremento delle adesioni

In risposta alle critiche alla Garanzia scende in campo il Ministro Poletti, dichiarando che i giovani iscritti sono già oltre 250 mila, su un target di quasi un milione, e prosegue un sistematico incremento delle adesioni. Il Ministro inoltre ribadisce che se ci fossero state 500 mila adesioni in due giorni non ci sarebbe stato il sistema per gestirle. Poletti, si dice convinto che Garanzia Giovani, anche in questo momento del semestre italiano in Europa, possa avere un respiro più lungo nel tempo e diventare un programma stabile che impegni risorse ed energie. Il Ministro, certo non nasconde la particolarità della situazione italiana che ha avuto bisogno di interventi rapidi che metteranno in discussione i sistemi per l'impiego e la formazione; questi elementi di innovazione, se avranno successo, cambieranno le modalità future dei servizi per l'impiego. Per Poletti è necessario, infine, attivare tutte le partnership con la scuola, le imprese, gli istituti di formazione per creare una rete e dare nuove opportunità ai giovani.


ADNKRONOS - SASSARI NOTIZIE -  "LAVORO: POLETTI, CON GARANZIA GIOVANI GIA' OLTRE 250 MILA ISCRITTI"

giovedì 16 ottobre 2014

Conferenza sui primi risultati della Garanzia

Garanzia Giovani: Roma, 14 e 15 ottobre 2014

Conferenza sui primi risultati ed il sostegno del Fondo sociale europeo e dell'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile 
Si è svolta a Roma nei giorni 14 e 15 ottobre 2014 la Conferenza sui primi risultati ed il sostegno alla Garanzia del Fondo Sociale Europeo e dell'Iniziativa occupazione giovani al Piano Garanzia Giovani.
La Conferenza è stata organizzata dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea e dal Ministero del Lavoro e delle PoliticheSociali - Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione.
Le due giornate sono state dedicate all'analisi e al confronto delle misure già realizzate e da realizzare a livello di Unione europea e di Stati membri per affrontare la disoccupazione giovanile e assicurare un’ottimale attuazione della Garanzia.
Sono stati approfonditi i temi quali l'apprendistato e il tirocinio, i percorsi di istruzione e formazione, le misure di auto- attivazione, i servizi per l'impiego come principale punto di accesso alle misure previste dalla Garanzia Giovani.
Il risultato dei dibattiti nei singoli workshops ha fornito la base per gli interventi di policy nella sessione di chiusura.





martedì 14 ottobre 2014

Quanti problemi per Garanzia Giovani

Sul Corriere della Sera, a firma Dario Di Vico, viene fatta una puntuale disamina sull'andamento della Garanzia Giovani, da maggio fino ad oggi. Nell'articolo vengono evidenziati i lati che impediscono al programma europeo di funzionare come sperato.
Innanzitutto gli stanziamenti per la Garanzia ammontano addirittura ad 1,5 miliardi di euro, quindi le cause dei problemi non sono certo imputabili alla mancanza di risorse economiche, eppure ci stiamo avvicinando ad un pericoloso flop. Al 9 ottobre, dal consueto report settimanale pubblicato sul portale web, emerge che i giovani registrati sono circa 237 mila, dei quali solo 53.800 sono stati presi in carico e profilati. Le occasioni di lavoro pubblicate online sono state poco più di 17 mila. Dal dicastero ammettono le lentezze, parlano infatti di realtà a "macchia di leopardo", della difficoltà di far dialogare per via telematica i CPI, Regioni e Stato, e dell'intenzione del Ministro Poletti di fare il punto della situazione con gli enti locali già a novembre.
I giovani fino a 29 anni dovevano essere chiamati a fare uno sforzo culturale, a rendersi occupabili. La comunicazione è stata invece debole, non ha colpito i ragazzi e non li ha messi in movimento, Occorreva spiegare loro che non è sufficiente volere un posto di lavoro, ma diventa indispensabile conquistarselo. La capacità di mobilitazione del Ministero è stata debole anche per quanto riguarda il coinvolgimento dei soggetti potenzialmente interessati. Era necessario creare una coalizione di organizzazioni che si facevano promotrici di Garanzia Giovani e la inserivano in agenda tra le priorità. Garanzia Giovani poteva essere un test di politiche attive per il lavoro, ed invece sta perpetuando l'equivoco dei Centri per l'Impiego. Il paradosso è che si pensa che a dar lavoro ai disoccupati dovrebbero essere dei co.co.pro. che lavorano ad intermittenza nei CPI.
Purtroppo Garanzia Giovani ha trascurato il contatto con le imprese, sarebbe stato sufficiente copiare quello che molte università fanno con il placement, ossia colloqui diretti giovani - aziende, per innovare profondamente il sistema.

CORRIERE DELLA SERA - "GARANZIA GIOVANI, PERCHE' NON VA" (D. DI VICO)

Flop Garanzia Giovani? Il bilancio è prematuro

Ad appianare le critiche piovute sulla Garanzia Giovani da più parti in questi giorni, ci pensa Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali con delega alle Politiche Giovanili. A margine della Conferenza europea della Gioventù, Bobba ha spiegato come non sia ragionevole tirare un bilancio della Garanzia a pochi mesi dalla sua partenza. Il programma che dovrebbe facilitare l'accesso dei giovani all'interno del mondo del lavoro sta subendo una lenta partenza, ed il suo rodaggio sembra non essere ancora terminato. Bobba però rassicura, sostenendo che fino ad oggi ci sono stati 220 mila giovani che si sono iscritti alla Youth Guarantee, e di questi 57 mila sono stati chiamati; inoltre sono in campo 20 mila opportunità fatte spontaneamente dalle aziende, oltre alle 125 mila opportunità partite in queste settimane con bando da parte delle Regioni, che riguardano voucher occupazionali e Servizio Civile. Secondo il Sottosegretario c'è ancora molto da fare, poichè, secondo quanto emerso dai dati Istat, i Neet italiani sono quasi 2 milioni.
Bobba conclude dicendo che nella riunione dei Ministri del Lavoro svoltasi recentemente, sono state chieste tre cose: primo, che la Commissione europea prefinanzi subito una parte importante del programma, in modo che i Paesi maggiormente bisognosi (Italia, Spagna e Grecia), non si trovino a dover anticipare le risorse. Secondo, semplificare il più possibile le procedure, poichè con l'intento magari positivo di non sprecare soldi, le procedure diventano complicate ed i tempi si dilatano. Terzo, si è chiesto che questa misura diventi strutturale anche dopo il 2015, cioè si trasformi in un programma ordinario dell'Unione.

ANSA.IT - "GARANZIA GIOVANI: BOBBA, FLOP? BILANCIO E' PREMATURO"

domenica 12 ottobre 2014

22° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 9 ottobre 2014 si sono registrati 236.969 giovani, scegliendo sia il portale nazionale (118.063) sia 118.906 attraverso i portali regionali.
Di questi 236.969, 53.781 sono stati presi in carico e profilati.
17.124 sono le occasioni di lavoro, per un totale di posti disponibili pari a 24.854.
Le caratteristiche qualitative dei giovani Neet che hanno aderito all’iniziativa rispecchiano le caratteristiche del mercato del lavoro italiano.
Il 52% delle registrazioni (123.264 unità) ha interessato uomini mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 113.705, pari al 48%.
In termini di età dei giovani, il 51% delle registrazioni, ha interessato i giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, mentre il 39% hanno interessato giovani dai 25 ai 29, il 10% giovani dai 15 ai 18 anni.
In termini di titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 20% ha conseguito una laurea, il 56% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri, i ragazzi iscritti al piano sono 11.593.


giovedì 9 ottobre 2014

Solo tre Paesi Ue utilizzano le risorse per la Garanzia

Gli oltre 6 miliardi stanziati per il programma GaranziaGiovani sarebbero per ora utilizzati da soli 3 dei 20 paesi che hanno un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%, Francia, Italia e Lettonia. Una mancanza di azione che tradisce la scarsa coerenza tra le parole e i fatti. La Commissione di Barroso aveva deciso di lanciare il programma Garanzia Giovani, un fondo da 6 miliardi di euro creato grazie all’anticipo di alcune spese già previste nel bilancio 2014-2020. Youth Garantee ha lo scopo di finanziare impieghi, stage, apprendistati oppure corsi di formazione per i ragazzi under 25 (29 in Italia) che non hanno trovato occupazione dopo aver concluso gli studi da più di 4 mesi, oppure non sono riusciti a trovarne un altro impiego nello stesso lasso temporale. Come rimarca un’analisi di Frankfurter Allgemeine Zeitung, a distanza di più di un anno dall’avvio di questo programma i governi dei Paesi membri non hanno utilizzato che una frazione dei 6 miliardi messi a disposizione dall’Unione Europea. Solo 3 Nazioni hanno predisposto programmi nazionali che possono attingere a questi fondi comunitari, i quali funzionano con il principio del cofinanziamento, ovvero 50% a carico dell’UE, ed il restante 50% che invece spetta allo Stato membro. Gli Stati europei più colpiti dalla disoccupazione giovanile, Spagna e Grecia, non hanno però attinto ai circa 2 miliardi messi a disposizione per i loro programmi, 1,7 per Madrid, 350 per Atene. Secondo Faz le colpe del mancato utilizzo di questi fondi risiedono sia nella Commissione, che non ha informato in modo adeguato gli Stati, sia nei governi nazionali, che hanno preferito rinunciare a questo programma, anche alla luce del maggiore indebitamento causato dall’utilizzo dei fondi comunitari.


mercoledì 8 ottobre 2014

Al via il Bonus Occupazionale

Parte il Bonus occupazionale. Il Ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, e sul portale web di Garanzia Giovani, il Decreto direttoriale dell'8 agosto scorso, validato ora dalla Corte dei Conti, che regola il "bonus occupazionale", il quale andrà ad attuare l'iniziativa Occupazione Giovani di cui è competente lo stesso Ministero. Grazie a questa misura si punta a favorire le assunzioni a tempo indeterminato e tempo determinato, erogando incentivi economici ai datori di lavoro privati che assumono giovani tra i 16 ed i 29 anni di età, e che al momento non sono occupati, inseriti in percorsi di studio, e neppure iscritti a Garanzia Giovani. Le risorse stanziate per il bonus ammontano ad euro 188.755.343,66 e l'incentivo sarà fruibile mediante conguaglio con i contributi previdenziali mensilmente dovuti. L'Inps, d'intesa con il Ministero del Lavoro, è in procinto di emanare un'apposita Circolare per favorire le indicazioni operative per i datori di lavoro interessati, mettendo contestualmente a disposizione la procedura telematica per la fruizione dell'incentivo.


ADNKRONOS - SASSARI NOTIZIE - "LAVORO: GARANZIA GIOVANI, PARTE IL BONUS OCCUPAZIONALE"

venerdì 3 ottobre 2014

21* Report settimanale di Garanzia Giovani

Sono 223.729 i giovani che si sono registrati.
Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 15.578, per un totale di posti disponibili pari a 22.270.
Sono iniziate le attività di “presa in carico” dei giovani registrati: 69.347 sono stati già chiamati dai servizi per il lavoro per il primo colloquio e la profilazione e tra questi 49.577 hanno già ricevuto il primo colloquio di orientamento. L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne

Con la pubblicazione del decreto dell’8 agosto 2014, vengono chiarite le procedure per l’accesso all’incentivo rivolto alle aziende che assumono i giovani registrati in Garanzia Giovani e presi in carico dalle regioni. La gestione della misura è a carico dell’INPS e nei prossimi report si darà notizia sulle caratteristiche delle imprese che avranno accesso, sui giovani assunti e sulle tipologie di rapporti di lavoro incentivati.
In questa fase le Regioni hanno pubblicato gli avvisi per la piena realizzazione della rete dei servizi per il lavoro, individuando i soggetti privati che dovranno cooperare con i centri per l’impiego per l’erogazione di attività di accompagnamento al lavoro e orientamento. È il caso della Provincia Autonoma di Trento, della Puglia, della Sardegna, dell’Umbria, del Veneto, dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, delle Marche.

Ma, nello stesso tempo, iniziano i primi avvisi per l’attivazione di tirocini e percorsi di formazione. È il caso dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Toscana, della Campania.

giovedì 2 ottobre 2014

Nasce la Rete dei servizi pubblici per l'impiego

Al fine di aiutare gli Stati membri nella realizzazione delle politiche volte a contrastare la disoccupazione, nasce una nuova struttura europea: la Rete dei servizi pubblici per l'impiego. Il miglioramento del sostegno ai giovani in difficoltà lavorativa, offerto dai servizi pubblici per l'impiego degli Stati membri è fondamentale per una concreta attuazione di Garanzia Giovani.
Uno dei problemi maggiormente significativi è l'inefficienza dei servizi pubblici per l'impiego; la Rete dovrà offrire più opportunità di raffrontare le prestazioni dei servizi per l'impiego sulla base di parametri di riferimento "pertinenti", individuando le buone pratiche e migliorando la cooperazione. In molti Stati, infatti, occorre migliorare il funzionamento, così da garantire ai giovani una consulenza personalizzata, che sia coerente con la loro situazione, nonchè rivolta alle reali opportunità di lavoro, istruzione e formazione presenti. Nel 2014 undici Paese dell'UE, tra cui l'Italia, hanno ricevuto raccomandazioni specifiche riguardanti i servizi pubblici per l'impiego. Da oggi quindi i responsabili politici nazionali potranno avvalersi della Rete per sviluppare le politiche in materia di occupazione.
Il Commissario europeo, Làszlò Andor dichiara che la Rete è un altro forte segnale che dimostra quanto l'Europa stia facendo per la lotta contro la disoccupazione; egli dichiara inoltre che diventa essenziale disporre di servizi pubblici per l'impiego dinamici ed efficienti. Andor conclude esortando i Paesi che ne hanno bisogno a riformare i propri servizi pubblici per l'impiego al fine di dare efficace attuazione alla Garanzia Giovani.


http://www.eunews.it/ - ATTIVATA LA RETE UE DEI SERVIZI PUBBLICI PER L'IMPIEGO, ATTUERA' LA GARANZIA GIOVANI -

mercoledì 1 ottobre 2014

Sicilia: il Ministero del Lavoro vigilerà su Garanzia Giovani

Il Ministero del Lavoro fa sapere che vigilerà sulle attività svolte dalla Regione Sicilia nell'ambito del Piano Garanzia Giovani.
Il Segretario Generale del Ministero del Lavoro, Paolo Pennesi, dichiara che è stata istituita un'unità speciale, una struttura di monitoraggio, presso la direzione Mercato e formazione, e fra le realtà cui prestare maggiore attenzione c'è proprio la Sicilia. Tali dichiarazioni sono state espresse da Segretario Generale del Ministero, a conclusione del workshop nazionale dei Consulenti del Lavoro a Erice Mare, rispondendo all'allarme lanciato da Marina calderone, presidente nazionale dei Consulenti del Lavoro, e da Vincenzo Barbaro, presidente dell'Ordine di Palermo, a proposito del Piano Garanzia Giovani della Regione siciliana.
Pennesi dichiara inoltre che c'è da vigilare sugli accreditamenti dei soggetti intermediari; riguardo invece ai risultati del Piano, egli conclude sostenendo che sarebbe contento se alla fine di tutto ciò, venissero avviati tirocini, stage, e soprattutto apprendistati. Pennesi inoltre aggiunge che il Ministero non può essere distratto, poichè è l'Europa ad imporlo.


ADNKRONOS - SICILIA: PIANO GARANZIA GIOVANI, MINISTERO DEL LAVORO VIGILERA' SU REGIONE