martedì 14 ottobre 2014

Quanti problemi per Garanzia Giovani

Sul Corriere della Sera, a firma Dario Di Vico, viene fatta una puntuale disamina sull'andamento della Garanzia Giovani, da maggio fino ad oggi. Nell'articolo vengono evidenziati i lati che impediscono al programma europeo di funzionare come sperato.
Innanzitutto gli stanziamenti per la Garanzia ammontano addirittura ad 1,5 miliardi di euro, quindi le cause dei problemi non sono certo imputabili alla mancanza di risorse economiche, eppure ci stiamo avvicinando ad un pericoloso flop. Al 9 ottobre, dal consueto report settimanale pubblicato sul portale web, emerge che i giovani registrati sono circa 237 mila, dei quali solo 53.800 sono stati presi in carico e profilati. Le occasioni di lavoro pubblicate online sono state poco più di 17 mila. Dal dicastero ammettono le lentezze, parlano infatti di realtà a "macchia di leopardo", della difficoltà di far dialogare per via telematica i CPI, Regioni e Stato, e dell'intenzione del Ministro Poletti di fare il punto della situazione con gli enti locali già a novembre.
I giovani fino a 29 anni dovevano essere chiamati a fare uno sforzo culturale, a rendersi occupabili. La comunicazione è stata invece debole, non ha colpito i ragazzi e non li ha messi in movimento, Occorreva spiegare loro che non è sufficiente volere un posto di lavoro, ma diventa indispensabile conquistarselo. La capacità di mobilitazione del Ministero è stata debole anche per quanto riguarda il coinvolgimento dei soggetti potenzialmente interessati. Era necessario creare una coalizione di organizzazioni che si facevano promotrici di Garanzia Giovani e la inserivano in agenda tra le priorità. Garanzia Giovani poteva essere un test di politiche attive per il lavoro, ed invece sta perpetuando l'equivoco dei Centri per l'Impiego. Il paradosso è che si pensa che a dar lavoro ai disoccupati dovrebbero essere dei co.co.pro. che lavorano ad intermittenza nei CPI.
Purtroppo Garanzia Giovani ha trascurato il contatto con le imprese, sarebbe stato sufficiente copiare quello che molte università fanno con il placement, ossia colloqui diretti giovani - aziende, per innovare profondamente il sistema.

CORRIERE DELLA SERA - "GARANZIA GIOVANI, PERCHE' NON VA" (D. DI VICO)

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