mercoledì 26 novembre 2014

Nuove regole per Garanzia Giovani?

Dalle colonne del Corriere della Sera, Rita Querzè fa un'attenta disamina su Garanzia Giovani. Purtroppo, anche dalle sue considerazioni emerge il fatto che la mancanza principale della Garanzia sia proprio il lavoro, cosa non di poco conto se si considera che è una misura nata con il chiaro intento di combattere la disoccupazione giovanile che da tempo attanaglia il nostro Paese. Le agevolazioni destinate all'assunzione di giovani sono molte, tra le quali vi si annovera il Bonus Renzi che prevede per tre anni una decontribuzione fino ad 8.500 euro all'anno, e c'è da dire che spesso attrae gli imprenditori più della stessa Garanzia Giovani. Per quanto riguarda invece la Youth Guarantee, e gli sconti previsti per contratti a termine, indeterminato e apprendistato, non possono sommarsi a nessun altra agevolazione. C'è anche da far notare che gli sgravi previsti dalla Garanzia sono rivolti soltanto a contratti a termine che durano più di sei mesi, e di questi tempi spesso è un periodo troppo lungo per le aziende.
Questi problemi sono emersi anche mercoledì scorso, quando al Ministero del Lavoro si è tenuto un incontro con le Regioni; tra i temi sul tavolo vi era anche la possibilità di cambiare in corsa le regole per l'assegnazione del Bonus occupazionale, ovvero gli sgravi per le aziende che assumono i giovani tramite la Garanzia. Purtroppo, se si continua così, il rischio è che le risorse stanziate non vengano utilizzate.
Altro problema riguarda la disomogeneità nell'applicazione della Garanzia sui territori, con grandi differenze tra Regioni. Al Nord è già partita, mentre altre Regioni sono ancora indietro. Inoltre va affrontata anche la questione dei giovani che aderiscono alla Garanzia in una Regione diversa dalla propria, e che purtroppo incontrano notevoli difficoltà.
Tra le tante note negative, ve n'è una positiva; infatti l'azienda Iren ha deciso di sostituire 400 dipendenti in uscita volontaria, con giovani iscritti alla Garanzia Giovani.

FONTE:

IL CORRIERE DELLA SERA - RITA QUERZE' - "FLOP DELLA GARANZIA GIOVANI, GOVERNO VERSO NUOVE REGOLE"

lunedì 24 novembre 2014

In Abruzzo al via le candidature per i tirocini

In attuazione del Piano esecutivo regionale di Garanzia Giovani, sul sito dell'Assessorato alle Politiche attive del lavoro, è stata pubblicata la manifestazione di interesse dei soggetti ospitanti per l'attivazione di tirocini extracurricolari da svolgersi in Abruzzo.
L'Assessore Marinella Sclocco dichiara che le risorse stanziate su questa iniziativa ammontano a 5,6 milioni di euro. L'Assessore, inoltre, prosegue sostenendo che si tratta di un'iniziativa che si annovera tra le più importanti misure previste dal Piano Regionale di Garanzia Giovani, e rappresenta una straordinaria opportunità sia per gli imprenditori abruzzesi, sia per i giovani iscritti. Proprio i giovani, potranno quindi usufruire di un efficace sistema di approccio al mondo del lavoro.
Al fine di manifestare il proprio interesse ad ospitare i tirocini, i datori di lavoro potranno quindi candidarsi, nel rispetto delle modalità prescritte, fino al 3 ottobre 2015. Ogni candidatura sarà valutata con modalità a sportello, fino all'esaurimento di risorse disponibili. I tirocini, è bene precisare, avranno una durata pari a 6 mesi, ed inoltre al tirocinante sarà riconosciuta un'indennità mensile netta pari a 600 euro, corrisposta per mezzo dell'Inps.


FONTE:
LIBERO.IT - "ABRUZZO: GARANZIA GIOVANI, AL VIA CANDIDATURE PER TIROCINI"

venerdì 21 novembre 2014

28° Monitoraggio settimanale di Garanzia Giovani

L’adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 20 novembre si sono registrati a Garanzia Giovani 305.706 ragazzi, di questi il 52% lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% tramite il portale nazionale.
La provenienza geografica dei giovani mostra che la maggior parte di loro risiede in Campania, il 14% del totale, in Sicilia con il 14% e nel Piemonte con il 7%.
La regione che ha ricevuto il maggior numero di adesioni da giovani residenti in altre regioni è la Lombardia con 10.763 adesioni “esterne”.
98.240, pari al 32%, sono i ragazzi che sono stati presi in carico e profilati.

II 52% dei giovani già profilati sono uomini e il 48% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: l’11% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 51% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 38% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni. 

mercoledì 19 novembre 2014

Emilia Romagna: all'Amadori 53 giovani grazie alla Garanzia

In molte regioni Garanzia Giovani si è rivelata poco più che una scatola vuota. Invece, grazie al Programma europeo, la storica azienda Amadori, leader nel settore agroalimentare, ha deciso di inserire all'interno dei suoi stabilimenti emiliani, 53 ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, tramite un tirocinio formativo remunerato. Ciò è stato possibile proprio grazie a Garanzia Giovani ed ai servizi da essa offerti. Questi giovani, lungo il loro percorso formativo, saranno affiancati per sei mesi da un tutor, avendo quindi la possibilità di crescere sia attraverso l'apprendimento teorico, sia attraverso quello pratico aziendale, con esperienza operativa in reparto.
In Emila, inoltre, vi è una novità sostanziale, ossia il diritto per il tirocinante, di ricevere un'indennità mensile minima di 450 euro, di cui il 70% finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che proprio su questa misura ha stanziato oltre 20 milioni di euro. Tale indennità verrà elargita materialmente dall'Inps al giovane, mentre il restante 30% sarà a carico dell'impresa.


CORRIERE DELLA SERA - LA NUVOLA DEL LAVORO - "GARANZIA GIOVANI, AMADORI E LA ROMAGNA"

martedì 18 novembre 2014

Su "Il Sole 24 Ore" una precisa disamina sulla Garanzia

Su "Il Sole 24 Ore" di oggi, Giampiero Falasca fa una precisa ed attenta panoramica sulla Garanzia Giovani, evidenziando ciò che ancora non funziona:

La Garanzia Giovani è un progetto di politica attiva, ed a lungo ne sentiremo parlare. Ma analizzando i dati, le discussioni non verteranno certo sui risultati positivi conseguiti, bensì sulle ragioni che hanno portato ad un nuovo fallimento della nostra organizzazione dei servizi per l'impiego.
Per Garanzia Giovani, L'Unione Europea mette a disposizione ingenti risorse, che per l'Italia ammontano ad 1,5 miliardi di euro, da utilizzare in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione, ed inserimento al lavoro.
La pratica, purtroppo, ci dice che che la Garanzia Giovani non sta funzionando, nonostante la mole poderosa di risorse disponibili.
I giovani iscritti al programma sono 294.677, ma dallo scorso 1°maggio, soltanto 89.979 (il 30%) sono stati presi in carico e "profilati".
Le opportunità di lavoro complessive, che sono state pubblicate sul portale ufficiale, dall'inizio del progetto sono 22.535, ma si tratta di offerte poco chiare e di modesta qualità. Invece, le adesioni dei giovani sono molto ridotte e spesso coloro che si iscrivono al programma lamentano di non ricevere le prestazioni previste.
Ma il fallimento di Garanzia Giovani era abbastanza annunciato, poichè il sistema italiano dei servizi per l'impiego soffre di carenze strutturali, non risolvibili dal solo aumento di risorse, ma richiede un cambio del modello utilizzato. La Garanzia non funziona perchè attuata dentro un sistema dove manca quello che gli esperti di organizzazione chiamano "il padrone del processo". Con la riforma del Titolo V della Costituzione, le competenze sul lavoro sono state state distribuite su tanti enti diversi, con il risultato che manca un soggetto capace di gestire e coordinare le politiche attive del lavoro su tutto il territorio nazionale.
Il Jobs act, ora, interviene prevedendo la costituzione dell'agenzia nazionale per il lavoro.
Però un altro problema che ha indebolito l'efficacia della Garanzia, riguarda la collaborazione tra pubblico e privato. Ogni regione ha infatti definito regole diverse per la partecipazione dei privati.
Solo Regione Lombardia ha seguito l'approccio europeo preoccupandosi di regolare il servizio, e consentendo di farlo erogare da chiunque ne è capace, pubblico o privato che sia, secondo un meccanismo che lega le risorse ai risultati. Non a caso, la regione Lombardia ha avuto i risultati migliori nell'attuazione della Garanzia.
E' auspicabile che l'esperienza della Garanzia serva da insegnamento, facendo capire che per far funzionare i servizi per l'impiego non è sufficiente aumentare solo le risorse, ma anche avere qualche nuova idea.


venerdì 14 novembre 2014

27° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 13 novembre 2014 si sono registrati al programma 294.677 giovani.
Il 51% delle registrazioni ha interessato uomini, mentre il 49% hanno riguardato le donne.
In termini di età dei giovani, il 52% delle registrazioni, pari a 152.107 (82.198 uomini e 69.909 donne) ha interessato i giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, mentre sono state 115.210, pari al 39%, quelle che hanno interessato giovani dai 25 ai 29 anni (52.478 uomini e 62.732 donne) e 27.360, pari al 9%, i giovani dai 15 ai 18 anni (16.822 uomini e 10.538 donne).
Per quanto riguarda il titolo di studio, i giovani registrati sono così suddivisi: il 19% ha conseguito una laurea, il 57% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.
Il programma si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, e sono 15.253 i ragazzi iscritti.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro.

Ad oggi, le opportunità complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 22.535, per un totale di posti disponibili pari a 31.881; di queste 5.624 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.673 posti disponibili. Il 72,0% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,7% al Centro e il 14,2% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

mercoledì 12 novembre 2014

Piemonte: al via Garanzia Giovani per disabili

Partecipando all'evento dedicato alle politiche per le persone con disabilità nell'ambito della seconda giornata di "IoLavoro", l'assessore a Lavoro, Istruzione e Formazione professionale della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, ha annunciato che la Regione finanzierà i progetti in corsa, dando continuità alle attuali iniziative rivolte all'inserimento lavorativo di persone con disabilità.
Proprio a questo scopo, sarà finanziato con fondi della Regione Piemonte, un importante progetto straordinario legato al programma Garanzia Giovani.
L'assessore Pentenero inoltre prosegue auspicando che sulle politiche rivolte a persone disabili si instauri una sinergia tra pubblico e privato sociale, affinché si giunga ad una presa in carico globale delle persone con disabilità, e che riguardi tutti gli aspetti della quotidianità, non solo della vita lavorativa.


ADNKRONOS - "PENTENERO A IOLAVORO, AL VIA GARANZIA GIOVANI PER DISABILI"



lunedì 10 novembre 2014

Friuli, un seminario per Garanzia Giovani

Il giorno 11 novembre, martedì prossimo, dalle ore 16.00, ad Udine si terrà un seminario destinato agli stakeholder e alla domanda di lavoro, al fine di approfondire:

- lo stato di avanzamento del Programma Garanzia Giovani; servizi e misure previste per i giovani e le opportunità per le imprese.

- il piano regionale e le misure in avvio; occasioni di sviluppo e opportunità per i giovani, modalità di accesso, vincoli e opportunità per le aziende.

- le agevolazioni per le imprese previste da Garanzia Giovani; bonus occupazionali e tirocini.

- il tirocinio come opportunità formativa del giovane in azienda.


Sede dell'evento: Udine, via Sabbadini 31, Sala Pasolini

Programma.


WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT

venerdì 7 novembre 2014

26° Report settimanale di Garanzia Giovani

Nell’ultimo monitoraggio settimanale di Garanzia Giovani si evince che sono 283.317 i giovani registrati, di questi il 52% (146.983) lo ha fatto attraverso i portali regionali, mentre il 48% (136.334) tramite il portale nazionale.
Sono stati presi in carico e profilati 82.057 ragazzi, pari al 29%. L’analisi di genere mostra che il 53% dei giovani già profilati sono uomini e il 47% sono donne, mentre la distribuzione per età rispecchia la distribuzione dei giovani registrati: il 12% appartiene ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 51% ai giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 37% ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni.
Le aziende continuano ad inserire occasioni di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 21.514, per un totale di posti disponibili pari a 30.539; di queste 5.125 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 6.945 posti disponibili.

Il 71,9% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,6% al Centro e il 14,4% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 6 novembre 2014

Delrio: Vogliamo capire se la Garanzia Giovani sta funzionando

Il governo sembra voler prendere in mano la questione Garanzia Giovani e valutare il suo andamento ad ormai 7 mesi dal suo avvio, Tra i giovani sono moltissime le aspettative riposte nel programma europeo, specialmente in questo momento di crisi occupazionale, in cui i Neet italiani hanno raggiunto cifre impressionanti. Tutto ciò è dimostrato dal trend delle adesioni, in costante crescita; ma a preoccupare sono i risultati, misurabili con le opportunità concretamente offerte agli iscritti.
E' Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché braccio destro del premier Renzi, ad intervenire a proposito dell'andamento nel nostro Paese della Youth Guarantee: "abbiamo fatto un punto con Renzi perchè entrambi vogliamo capire se la Garanzia Giovani sta funzionando, e lo vogliamo capire non dal racconto dei dirigenti ma andando a vedere nei Centri per l'impiego se hanno fatto i colloqui". Queste parole sono state pronunciate da Delrio in occasione della presentazione dell'Accordo per l'utilizzo dei Fondi Ue in Italia, che prosegue duramente "Ogni settimana mi faccio dare un report, non è pensabile che il principale strumento di lavoro per i giovani non funzioni". Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio conclude: "gli strumenti ci sono ma devono essere usati, me ne frego se ci sono i soldi e i ragazzi non trovano il lavoro".



ADNKRONOS - "LAVORO: DELRIO, FATTO PUNTO CON RENZI SU GARANZIA GIOVANI"

mercoledì 5 novembre 2014

Dal Governo un messaggio alla Calabria

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché braccio destro del premier, Graziano Delrio, si dimostra intransigente nei confronti dell'attuazione del programma Garanzia Giovani in Calabria. Da palazzo Chigi, infatti, trapela l'intenzione di togliere alla Calabria la facoltà di gestire il programma, poichè, unico caso in Italia, nonostante 14 mila adesioni di giovani in cerca di lavoro, non è ancora stato effettuato alcun colloquio.
Ma la minaccia è anche quella di riprogrammare le risorse destinate alla Regione meridionale, ossia ben 67,7 milioni di euro.
La lenta attuazione del programma lascia ancor più basiti se si pensa che in Calabria la disoccupazione ha raggiunto il 44,8% tra i 15 e 29enni, ossia proprio coloro cui Garanzia Giovani è rivolta, e dove si registra un tasso di inattività superiore al 66% con il 30% di Neet.
Non vanno trascurati neppure i dati provenienti dalla Calabria a proposito dei Centri per l'Impiego, con cifre pari a 34,5 di media per 15 strutture, mentre altre Regioni come il Veneto con il 17,4% di disoccupazione giovanile, vede 8,7 operatori per le 45 sedi sparse nel territorio.

martedì 4 novembre 2014

Saranno sufficienti le risorse?

Sono stati 260 mila i giovani tra 15 e 29 anni che dal primo maggio scorso hanno aderito a Garanzia Giovani. Lo ha dichiarato il Ministro Giuliano Poletti nella Commissione Lavoro del Senato, proprio per illustrare lo stato d'avanzamento del programma che l'UE ha promosso per favorire l'occupazione giovanile. Durante la seduta, il Ministro ha fornito un dato che non fa affatto stare tranquilli: i fondi previsti, ossia 1,5 miliardi di euro, "ci permettono potenzialmente di garantire assistenza a 400/500 mila giovani". Quindi, considerato il numero di adesioni, oggi le richieste hanno già raggiunto la metà di quelle finanziabili? Tenendo conto che la scadenza del programma è prevista per dicembre 2015, e che l'obiettivo iniziale prevedeva il raggiungimento di un milione e mezzo di adesioni, resta da capire se e dove verranno reperite le risorse necessarie per garantire l'accesso di tutti coloro che ne faranno richiesta.
Ma non vi sono soltanto difficoltà finanziarie, ci sono anche quelle concernenti la disomogeneità nell'attivazione del programma a livello nazionale. Infatti, vi sono alcune Regioni in cui il progetto è in fase molto avanzata, ed altre invece che sono ancora ferme.
A proposito di obiettivi e risultati, il Ministro ha annunciato che il monitoraggio verrà eseguito dal governo insieme alle Regioni. Poletti inoltre spiega che molti Regioni hanno ancora in corso avvisi e bandi, mentre alcune hanno inserito Garanzia Giovani all'interno di loro progetti regionali. Quindi, per alcuni dati bisognerà attendere, mentre altri andranno estrapolati all'interno di altri programmi rivolti all'occupazione giovanile. Conclude il Ministro rassicurando che entro dicembre saranno forniti maggiori dettagli.


WWW.EUNEWS.IT - "GARANZIA GIOVANI, IN ITALIA GIA' 260 MILA ADESIONI, MA I FONDI SCARSEGGIANO"

lunedì 3 novembre 2014

Un terzo delle risorse sono state impegnate

Sono 561 i milioni di euro impegnati per la Garanzia Giovani, a fronte di 1,5 miliardi complessivi stanziati sul biennio 2014 - 2015. Il problema però concerne la programmazione attuativa, troppo disomogenea tra i territori.
Solo dodici Regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna, Sicilia e provincia autonoma di Trento, hanno già provveduto a pubblicare avvisi per misure rivolte ai giovani disoccupati.
Dallo scorso primo maggio, alla Garanzia hanno aderito 262.171 giovani (al 23 ottobre) e di questi appena 62 mila hanno fatto un primo colloquio con i Centri per l'Impiego. Le opportunità di lavoro pubblicate, invece, sono 19.109, per 27.393 posti disponibili.
Il Ministro Poletti, nel corso dell'audizione svoltasi in Commissione Lavoro del Senato, ha spiegato che a livello internazionale soltanto Italia e Francia hanno approvato piani attuativi della Youth Guarantee, mentre altri Paesi Ue sono più indietro. Nel nostro Paese, però, la messa a punto del programma è ancora troppo frammentaria, con alcune Regioni come Lombardia e Piemonte più avanti rispetto ad altre. Ciò è attribuibile in parte anche all'esistenza, in alcune Regioni, di piani territoriali rivolti ai giovani, per contrastare la pesante disoccupazione giovanile.
Poletti rimarca anche il fatto che le risorse assegnate al nostro Paese vanno tassativamente impegnate entro la fine del 2015. Poi potranno essere spese nel corso dei tre anni successivi. Fino ad oggi sono stati impegnati circa 230 milioni per le misure nazionali: oltre 188 milioni per il bonus occupazionale e quasi 40 milioni per il servizio civile. Altri 70 milioni sono in corso di impegno. Mentre per quanto riguarda la programmazione attuativa regionale, le risorse sono pari a 260 milioni di euro.

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