lunedì 30 marzo 2015

44° Report settimanale di Garanzia Giovani

Continuano le iscrizioni al programma Garanzia Giovani. Rispetto alla scorsa settimana emerge un significativo aumento di circa 11mila unità. Al 25 marzo 2015 le registrazioni sono 476.191 e rappresentano l’85,0% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 giovani Neet.
Su un totale di 233.907 giovani presi in carico, sono 49.190 quelli cui è stata proposta una misura. Il valore è in costante aumento e mostra una crescita del 43,1% rispetto al mese precedente.
Le Regioni con il maggior numero di adesioni sono: la Campania con l’11% del totale, la Sicilia l’11% e il Lazio il 9%. Queste Regioni insieme assorbono circa il 31% delle adesioni totali.

Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 41.961, per un totale di posti disponibili pari a 60.330; di queste 6.993 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 9.484 posti disponibili. Il 73% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 12,5% al Centro e il 14,4% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

mercoledì 25 marzo 2015

Servizio Civile e Garanzia Giovani: risolto il nodo sulla partenza dei giovani neet

A proposito del Servizio Civile e di Garanzia Giovani interviene il Sottosegretario Luigi Bobba, il quale dichiara che tutti i giovani che hanno effettuato la registrazione entro i termini previsti dal bando, e che naturalmente presentano i requisiti previsti dal Programma Garanzia Giovani, partiranno per svolgere il Servizio Civile.
La Regione Piemonte aveva evidenziato alcune criticità riguardo alla procedura informatica per accedere alla misura del Servizio Civile di Garanzia Giovani. A causa di queste criticità diversi giovani sarebbero stati esclusi, pur avendo effettuato la registrazione nei termini stabiliti. Luigi Bobba, però, esclude disguidi, poiché le registrazioni sono state rilevate correttamente dal sistema informatico, e dunque i giovani saranno regolarmente avviati al Servizio Civile, a patto però che nei primi tre mesi vengano presi in carico dai Centri per l’Impiego.

FONTE:


venerdì 20 marzo 2015

43° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 19 marzo 2015, i giovani che si sono registrati sono 465.785 (circa 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana) e rappresentano l’83,2% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 giovani Neet.
Questo incremento, rispetto all’ultima rilevazione, va letto come il risultato di un costante e progressivo consolidamento del sistema informativo che ha permesso di migliorare il flusso delle informazioni dai sistemi informativi regionali a quello centrale. 
Su un totale di 227.141 giovani presi in carico, sono 43.761 quelli cui è̀ stata proposta una misura.
Lunedì̀ è̀ iniziata l’esperienza di Servizio Civile Nazionale per i primi giovani che hanno scelto questa misura del piano. Si tratta di 948 ragazzi, di cui 943 cittadini italiani e 5 stranieri, impegnati in 227 progetti distribuiti nelle varie Regioni che hanno aderito alla misura. I progetti riguardano diversi settori: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile. 
Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale o tramite le Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 41.069, per un totale di posti disponibili pari a 59.198; di queste 7.032 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 10.039 posti disponibili. 

Il 73,4% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 12,5% al Centro e il 14,0% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 19 marzo 2015

Garanzia Giovani: quale ruolo per le Regioni?

Il programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni. Questa diventa indispensabile dal momento che le Regioni rappresentano l’ente più vicino ai cittadini, e quindi possono garantire una efficace attuazione a livello territoriale.
Ciascuna Regione ha avuto l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali misure del programma attivare sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.
Sono le Regioni a dover attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del programma, rendendo disponibili le misure; e sempre le Regioni coordinano la rete dei Servizi pubblici per l’impiego e dei privati accreditati. Le Regioni sono quindi organismi intermedi che si posizionano tra il Ministero del Lavoro, che ha definito il Piano nazionale, e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio. Sono le Regioni, inoltre, ad indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio d’orientamento. Infine, per le Regioni vi è anche il compito di monitorare gli interventi per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, dei servizi erogati, del numero e del profilo dei beneficiari. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nelle convenzioni che ogni Regione e Provincia autonoma ha stipulato con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

FONTE:


WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT – “IL RUOLO DELLE REGIONI”

sabato 14 marzo 2015

42° Report settimanale di Garanzia Giovani

Il numero dei ragazzi registrati al programma Garanzia Giovani ha superato le 453 mila unità con un incremento di circa 12 mila unià̀. 
La Campania è la regione che riporta il numero più alto di registrazioni con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio. 
Crescono le offerte di lavoro, oltre a quelle pubblicate dalle aziende sul sito nazionale vanno aggiunte le opportunità legate alle attività che stanno svolgendo le singole Regioni. Regioni che partono da situazioni diverse sotto il profilo della robustezza dell’economia, ma che tutte si stanno attivando per l’attuazione del piano. La programmazione attuativa, anche se risulta molto differenziata in base alle varie Regioni, ha raggiunto un impegno di euro 957.349,84 pari al 63,3% rispetto al miliardo e mezzo della disponibilità complessiva del Programma. Le risorse previste per la realizzazione delle misure devono essere impegnate entro il 31 dicembre 2015 e spese entro il 31 dicembre 2016. 

Continua l’inserimento di offerte di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 38.453, per un totale di posti disponibili pari a 55.657; di queste 5.761 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 8.615 posti disponibili. 

venerdì 6 marzo 2015

41° Report settimanale di Garanzia Giovani


Sono più di 441 mila i ragazzi complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani. Non si osservano variazioni rispetto al genere e all’età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. 
La Campania è la Regione che ha il numero più alto di registrazioni con una rappresentanza pari al 14% del totale (60.064), il 13% (55.495) proviene dalla Sicilia e il 7% (33.076̀) dal Lazio. 
Queste Regioni assorbono circa il 32% delle adesioni totali. Il rapporto tra adesioni (520.679 unità) e registrazioni (441.480 unità) è pari a 1,18 ovvero, in media, ciascun ragazzo effettua più di una adesione al programma. Tuttavia, in media i giovani tendono a scegliere principalmente la Regione di residenza o Regioni ad essa limitrofe, ciò è tanto più vero in particolare per i giovani residenti nelle zone del Centro-Nord mentre nelle Regioni del Mezzogiorno, ove il fenomeno della mobilità è maggiormente diffuso, sono più alte le opzioni rivolte ad altre Regioni in particolare del settentrione. 
Le aziende inseriscono le vacancy direttamente sul portale nazionale o tramite le Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 37.356, per un totale di posti disponibili pari a 54.140; di queste 5.576 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 8.743 posti disponibili. 

Il 74,1% dei posti disponibili sono costituiti da contratti a tempo determinato, l’11,6% a tempo indeterminato, l’8,1% contratti di tirocinio, il 2,2 % sono contratti di collaborazione, 2,1% lavoro autonomo, 1,6% apprendistato e lo 0,2% lavoro accessorio. 

giovedì 5 marzo 2015

Profilazione: analisi della metodologia utilizzata

Come abbiamo già avuto modo di approfondire per mezzo degli articoli precedenti, è stata definita la metodologia di definizione del sistema per la profilazione degli iscritti al portale di Garanzia Giovani. Il nuovo Decreto aggiorna la precedente metodologia di calcolo attuata in via sperimentale nel periodo compreso tra la data di avvio del programma Garanzia Giovani (1° maggio 2014) ed il 31 gennaio 2015.
L’obiettivo dichiarato è quello di permettere ai Servizi per l’Impiego di individuare e garantire a ciascun giovane iscritto al programma un percorso individuale coerente con le proprie caratteristiche personali, formative, e professionali.
Per realizzare tutto ciò è stato stabilito un coefficiente di svantaggio, ossia un vero e proprio indice che rappresenta la possibilità di non essere occupato e di trovarsi in condizione di Neet. Nel calcolo si tiene conto di due parametri fondamentali:
-          Le caratteristiche individuali: età, genere, percorso formativo, esperienza lavorativa, etc.
-          Le caratteristiche del territorio di residenza: profilo del sistema produttivo locale, tasso di disoccupazione, etc.
In secondo luogo, sulla base dell’indice di profilazione individuato, che prevede 4 fasce di svantaggio (bassa, medio bassa, medio alta, alta), viene determinato l’importo del bonus occupazionale che spetta ai datori di lavoro che assumono gli iscritti al programma.

FONTE:


martedì 3 marzo 2015

Garanzia Giovani: definito il sistema di profilazione

E’ stato definito, tramite il decreto direttoriale n.10 del 23 gennaio 2015 (del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), un sistema di profilazione di coloro che decidono di iscriversi a Garanzia Giovani. Per ogni giovane aderente sarà calcolato un coefficiente di svantaggio, al fine di garantire un percorso individuale coerente con le sue attitudini personali, formative e professionali.
Attraverso il decreto viene adottata la metodologia di definizione del sistema per la profilazione degli iscritti al portale www.garanziagiovani.gov.it, al fine di assicurare un percorso individuale coerente con le caratteristiche di ciascun utente. Con tale sistema, per ogni giovane preso in carico dal Piano Garanzia Giovani, viene calcolato un coefficiente di svantaggio, indice della probabilità di non essere occupato e di trovarsi nella condizione di Neet. Tale coefficiente tiene conto di alcune caratteristiche come età, genere, percorso formativo, esperienza lavorativa, ma anche territorio di residenza, tasso di disoccupazione regionale e provinciale, etc.

FONTE:


lunedì 2 marzo 2015

Garanzia Giovani: solo oltre 200 mila le prese in carico

Da quanto si evince dal report di monitoraggio pubblicato sul portale web www.garanziagiovani.gov.it, i giovani registrati, al 26 febbraio, sono 431.405, ossia ben 10.000 in più rispetto alla settimana precedente. Il numero complessivo dei giovani aderenti rappresenta il 77,1% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 Neet, i quali potranno essere raggiunti dal programma sulla base delle risorse disponibili e della spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile.
Invece, i giovani presi in carico dai servizi accreditati sono 200.691, con un aumento del 17,9% nell’ultimo mese. Di questi, il 14,7%, ovvero circa 30.000 unità, hanno ricevuto una proposta di attività, con un incremento del 20,5% rispetto al mese precedente.

FONTE:


venerdì 27 febbraio 2015

40° Report settimanale di Garanzia Giovani

Continuano le adesioni al programma da parte dei giovani. 
La platea dei ragazzi Neet che si sono registrati è di 431.405 al 26 febbraio 2015. Nel report si evince che, sulla base delle risorse disponibili e la spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile, sarà possibile raggiungere nel biennio 560.000 giovani Neet costituenti il bacino di riferimento. Il numero dei giovani registrati nella settimana di analisi aumenta di circa 10.000 unità; mentre rispetto al 26 gennaio scorso, l’incremento relativo è pari al 10,6%. 
I giovani presi in carico dai servizi accreditati sono 200.691: il dato mostra un incremento del 17,9% nell’ultimo mese. La quota di ragazzi a cui è stata proposta una misura è pari al 14,7% al 26 febbraio 2015, un valore che mostra una crescita del 20,5% rispetto al mese precedente. 
Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 36.363, per un totale di posti disponibili pari a 52.798; di queste 6.444 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 10.275 posti disponibili. 

Le Regioni con il maggior numero di adesioni sono: la Campania con il 12% del totale (59.038 adesioni), la Sicilia l’11% (53.833 adesioni) e il Lazio 9% (44.130). Queste Regioni insieme assorbono circa il 32% delle adesioni totali. 

giovedì 26 febbraio 2015

Regione Lombardia: firmato protocollo d’intesa con Anci

L’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Regione Lombardia e Anci è quello di consentire ai giovani e ai meno giovani, rimasti senza lavoro, di tornare adeguatamente sul mercato. Per realizzare questo ambizioso obiettivo viene rifinanziata la cosiddetta “dote comune” con risorse che ammontano a 400 mila euro.
“Dopo le positive esperienze del 2013 e del 2014 abbiamo deciso di attivare 150 doti di tirocinio presso i Comuni del territorio regionale mediante il programma Garanzia Giovani”, ha spiegato l’assessore all’Istruzione,Formazione e Lavoro in Regione Lombardia, Valentina Aprea. Il provvedimento è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, inoccupati e/o disoccupati, compresi i neet fino a 29 anni di età, ma anche ai lavoratori over 50, disoccupati, inoccupati, o in cassa integrazione.
E’ opportuno precisare che nelle scorse due edizioni del programma “dote comune”, nel 2013 e nel 2014, sono stati coinvolti complessivamente enti locali che hanno attivato oltre 1.000 tirocini.

FONTE:


mercoledì 25 febbraio 2015

Piemonte: risultati incoraggianti per Garanzia Giovani

L’Assessore al Lavoro nella Regione Piemonte, Gianna Pentenero, a proposito del programma Garanzia Giovani, sostiene che otto mesi siano pochi per assistere ad una concreta ricaduta sul territorio, anche se i dati risultano assolutamente incoraggianti e positivi. Infatti il programma rappresenta il primo tentativo mai utilizzato in Italia per attuare una politica attiva del lavoro per i giovani.
L’Assessore ha ricordato che l’iniziativa ha finora coinvolto 24 mila giovani, che si sono iscritti al portale regionale, o che hanno effettuato l’accesso tramite il sito nazionale di Garanzia Giovani, raggiungendo così l’obiettivo di intercettare il flusso annuale, ossia 16.500 giovani.
Sono molti i Neet aderenti, ovvero giovani di età compresa tra 15 e 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale.
Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Ires Morosini Cgil, il numero dei Neet in Piemonte ammonterebbe a circa 138 mila unità. Delle 24 mila adesioni, 15.700 hanno completato i dati sufficienti alla effettiva partecipazione al programma; oltre 7 mila aderenti sono invece già stati contattati per partecipare alle selezioni per assunzioni, tirocini, autoimpresa. Circa 3.861 sono le opportunità formative o di lavoro che il Piano ha offerto ai giovani selezionati. Mentre 3.191 giovani sono stati coinvolti in attività formative o preselezioni per colloqui di lavoro; di questi, 1.886 sono già stati assunti, 132 hanno intrapreso un corso di formazione, ed in 300 hanno iniziato un orientamento specializzato per l’autoimpresa.
L’Assessore Pentenero ribadisce quanto, alla luce dei dati, le risorse impiegate con il Piano Garanzia Giovani Piemonte, siano riuscite a rispondere adeguatamente alle attese.

FONTE:


martedì 24 febbraio 2015

Campania: una nuova misura per la formazione

L’Assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, parlando a proposito di Garanzia Giovani, dichiara che nell’arco di qualche settimana, per i giovani, verrà istituita una nuova misura per il Servizio Civile e per la formazione finalizzata all’istruzione.
Nappi, inoltre, sostiene che di Garanzia Giovani si parla poco e male, ma in realtà non si tratta affatto di un semplice spot o di un’ipotesi astratta. Nappi ribadisce che è stato riscontrato un senso di responsabilità sociale da parte di tutti coloro che credono nel programma di Garanzia Giovani; esiste infatti convergenza e impegno da parte di tutti, non solo dalle istituzioni, ma anche dalle imprese.
Il dato fortemente negativo, però, è rappresentato da quel 40% di Neet che non si è presentato alla profilazione. A tal proposito l’AssessoreNappi afferma che esiste un problema di fondo, poiché accanto al tema riguardante l’occupazione giovanile, vi è un’assenza di politiche industriali, generando da un lato fiducia nel futuro da parte dei giovani, ma dall’altro una fascia di persone che non è attiva.
L’Assessore però rassicura, affermando che i giovani che non si sono presentati ai colloqui verranno richiamati, dimostrando loro che, malgrado la crisi, esiste una possibilità per chiunque intenda mettersi in gioco.
Ma il Report di Garanzia Giovani in Regione Campania fa anche registrare dati incoraggianti; sono infatti 6.250 i giovani che, grazie al programma, sono stati avviati al lavoro. 1.190 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato, 3.125 a tempo determinato, mentre 1.800 sono i contratti con altre tipologie contrattuali. Oltre 5 mila hanno lavorato nel settore dei servizi, in particolare commercio, alloggio e ristorazione, mentre oltre 1.000 hanno lavorato nei settori industria e costruzioni. Le offerte di lavoro da parte di aziende, e presenti sul portale, sono 5.314, di cui 3.360 per contratti a tempo determinato.

FONTE:


lunedì 23 febbraio 2015

ANALISI DEL NUOVO DECRETO

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro edelle Politiche Sociali, il Decreto direttoriale del 23 gennaio 2015 che apporta modifiche al precedente Decreto 1709 dell’8 agosto 2014, grazie al quale sono stati sbloccati i finanziamenti dedicati ai datori di lavoro che assumono giovani iscritti a Garanzia Giovani.
Il programma Garanzia Giovani, purtroppo, non è ancora riuscito a decollare a livello nazionale, tant’è che le assunzioni avvenute attraverso questo strumento risultano molto inferiori rispetto a quanto ipotizzato dal Governo e stanziato a livello finanziario.
L’ultimo Decreto estende l’ammissione all’incentivo anche per i contratti in apprendistato professionalizzante, ma anche per i contratti a tempo determinato che grazie alle proroghe del contratto originario abbiano una durata massima di sei mesi.
Con le modifiche al Decreto è stato reso cumulabile il Bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione di natura economica e contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori e, nei limiti del 50% dei costi salariali, con quelli aventi natura selettiva. Inoltre, un precedente Decreto direttoriale, quello del 2 dicembre 2014, ha reso retroattivo l’incentivo alle assunzioni effettuate dal primo maggio scorso.

FONTE:


venerdì 20 febbraio 2015

39° Report settimanale di Garanzia Giovani

Il numero dei ragazzi registrati a Garanzia Giovani ha superato le 421 mila unità. Nel periodo intercorso dall’ultima lettura dati si rileva un incremento di circa 9 mila unità. Il 51% sono ragazzi e il 49% ragazze. Si conferma il progressivo incremento della quota femminile al crescere dell’età, che raggiunge il 55% delle registrazioni per le giovani donne di età superiore ai 25 anni. Il 72,9% delle occasioni di lavoro sono concentrate al nord, il 12,8% al Centro e il 14,2% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.
Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate sono 34.153, per un totale di posti disponibili pari a 48.878; di queste 5.164 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.785 posti disponibili.

Dopo il primo avvio il Programma entra nel vivo mettendo a disposizione, con i bandi regionali, occasioni di ingresso (tirocini, apprendistato, corsi di formazione, posti di lavoro, servizio civile) nel mercato del lavoro coerente con le misure del Piano. 

giovedì 19 febbraio 2015

Garanzia Giovani: nelle Marche aumentano le adesioni

Durante un incontro nel quale sono stati presentati i primi risultati del programma Garanzia Giovani, nella Regione Marche, l'Assessore al Lavoro, Marco Luchetti, si è dichiarato soddisfatto: "La Regione continua ad investire nel capitale umano, ponendo al centro dell'attenzione i giovani da inserire all'interno dei siti produttivi".
A curare la predisposizione del dossier è stato l'Osservatorio del Marcato del Lavoro della Regione, in collaborazione con l'Area studi e ricerche di Italia Lavoro s.p.a.
L'Assessore Luchetti sostiene che, a distanza di otto mesi, il resoconto delle attività svolte fornisce un quadro di sintesi soddisfacente; "Garanzia Giovani è un programma che ha ottenuto un buon successo se guardiamo all'elevato numero di registrazioni da parte dei giovani e all'impatto che le misure attivate hanno avuto sul target di riferimento. Ora, per realizzare gli obiettivi che la Regione si è posta con il Piano d'attuazione regionale del programma Garanzia Giovani, dobbiamo superare le criticità  che si sono rilevate, nella consapevolezza della situazione che viviamo, che è di grande sofferenza economica".
Analizzando i dati, emerge che nelle Marche la Garanzia Giovani sta raggiungendo risultati migliori confrontati a quelli nazionali. Rispetto al bacino potenziale, la percentuale dei registrati è pari al 62,8%, contro il 22,2% a livello nazionale. Superiore alla media nazionale è anche la quota di giovani presi in carico sul totale dei registrati, pari al 45,5% contro il 36,9%.
Nelle Marche si stanno attuano circa 2.716 tirocini, ovvero la misura più consona ad aprire ai giovani le porte del mondo del lavoro. Nello specifico i tirocini hanno interessato 1.573 giovani diplomati, 760 laureati e 383 giovani con la licenza media.


FONTE:


CORRIERE ADRIATICO.IT - "GARANZIA GIOVANI, REGIONE SODDISFATTA"

martedì 17 febbraio 2015

Garanzia Giovani: in aumento le opportunità

Operando la consueta analisi del monitoraggio di Garanzia Giovani, si evince che i giovani effettuano, in molti casi, più di un’adesione al programma. Intanto le Regioni stanno intensificando le offerte di lavoro e formazione; sono infatti circa 25 mila le opportunità destinate alle diverse misure previste dal programma (di cui 5.500 destinai al servizio civile). Per quanto riguarda le opportunità di lavoro pubblicate nell’ambito di GaranziaGiovani, il 72,7% si concentra al Nord, il 13,1% al Centro, ed il 14,3% al Sud, mentre le occasioni all’estero sono lo 0,1% del totale.
Il 74% delle offerte riguardano contratti a tempo determinato, mentre il 12% a tempo indeterminato, e l’8% tirocini. Per quanto concerne le qualifiche professionali, più richieste sono quelle tecniche (30%), seguite da artigiani, operai specializzati ed agricoltori, 15%, professioni qualificate nelle attività commerciali, nei servizi e impiegati, 14%, professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione.
E’ sempre utile precisare che il programma Garanzia Giovani si rivolge ai giovani fino a 29 anni, che non studiano e non lavorano, al fine di inserirli nel mondo del lavoro. Dopo aver effettuato l’adesione, entro 60 giorni il giovane verrà contattato dalla Regione, la quale lo indirizzerà verso uno sportello dei Servizi per l’Impiego, che procede alla profilazione e all’inserimento nella banca dati; infine, entro 4 mesi, il giovane dovrebbe ricevere un’opportunità di impiego, formazione, stage.

Non è obbligatorio iscriversi nella Regione di residenza, ed è anche possibile sceglierne più di una. Inoltre, all’interno del portale web dedicato a Garanzia Giovani, vi è una specifica sezione bandi e avvisi, dove vengono riportate tutte le opportunità delle diverse Regioni su tirocini, occasioni di formazione, apprendistato, orientamento al lavoro, servizio civile, opportunità e strumenti per autoimpiego ed autoimprenditorialità.

FONTE:

lunedì 16 febbraio 2015

"La sfida per l'occupazione". Convegno in Regione Lombardia

Lunedì 16 febbraio 2015.
Questa mattina, alle ore 10.00, presso la sala Biagi di Palazzo Lombardia (sede di Regione Lombardia), si è tenuto un importante convegno intitolato "La sfida per l'occupazione. Parliamo di mercato del lavoro".

Tra i relatori del convegno, oltre a Valentina Aprea, assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, erano presenti:
- Giovanni Bocchieri, Direttore generale al comparto Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia;
- Salvatore Pirrone, DG per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione al Ministero del Lavoro;
- Tommaso Nannicini, professore associato di economia politica all'Università Bocconi di Milano, e membro del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- Alessandra Sartori, professore di diritto del lavoro presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore;
- Marco Leonardi, professore di Economia Politica presso l'Università degli Studi di Milano.

Durante il convegno sono emersi alcuni dati riguardanti l'attuazione e l'organizzazione delle politiche attive in altri Paesi; in particolare la comparazione tra diversi metodi organizzativi in Germania, Olanda e Australia. Nel nostro Paese il dibattito è ancora in corso, ma ultimamente grazie al Jobs act, e all'attuazione di Garanzia Giovani, sembra dover avvenire una sostanziale modifica dell'intero sistema di politiche attive.
Durante il convegno sono emersi anche i risultati ottenuti da Regione Lombardia per quanto riguarda Garanzia Giovani, e prima ancora Dote Unica Lavoro.


venerdì 13 febbraio 2015

38° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 12 Febbraio 2015  il numero dei giovani registrati è stato pari a 412.015 unità. 
Nel periodo intercorso dall’ultima lettura dati si rileva un incremento di circa 10 mila unità. 

Le aziende inseriscono offerte di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono 32.677, per un totale di posti disponibili pari a 46.872; di queste 4.671 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.350 posti disponibili. 

Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. 
Il 9% degli iscritti appartiene a giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 53% tra i 19 e i 24 anni e il 38% tra i 25 e i 29 anni. 

La maggior parte dei giovani registrati al programma risiede in Campania con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio. 

giovedì 12 febbraio 2015

Garanzia Giovani: le modifiche del Decreto

Ieri è stato pubblicato il Decreto 11 del 23 gennaio 2015 della Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro. Il Decreto modifica la disciplina anche in virtù delle richieste avanzate dalle Regioni.
Una importante modifica introdotta dal Decreto riguarda l’estensione al contratto di apprendistato professionalizzante, o contratto di mestiere, del bonus occupazionale previsto per i contratti a tempo indeterminato, mentre vengono confermati gli altri incentivi per il contratto di apprendistato per la qualifica, per il diploma professionale e per quello di alta formazione e di ricerca. Quindi, il datore di lavoro che assume un giovane con contratto professionalizzante o di mestiere, si vedrà riconosciuto un incentivo tra 1.500 e 6.000 euro (a seconda della fascia).
Altra modifica consiste nel computo delle proroghe del contratto a tempo determinato ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili per il riconoscimento del bonus. Restano invece esclusi dal bonus i contratti a tempo determinato che raggiungono la durata di sei mesi per effetto di rimborsi anche senza soluzione di continuità.
Il Decreto consente di poter cumulare il bonus occupazionale di Garanzia Giovani con altre forme di incentivazione (economica o contributiva), purchè la somma di tutti gli incentivi non superi il 50% dei costi salariali; quindi il bonus di Garanzia Giovani sarà cumulabile con quello previsto dalla Legge di Stabilità, nonché con qualsiasi altra misura di incentivazione all’assunzione di giovani finanziati dalle Regioni.
Il Decreto, inoltre, elimina l’esclusione del bonus alle assunzioni realizzate attraverso la somministrazione di lavoro, qualora l’agenzia per il lavoro fruisca di altre forme di remunerazione per attività di intermediazione e accompagnamento per la stessa assunzione.

E’ attesa una circolare INPS che vieterà il cumulo, a favore dell’agenzia, della misura prevista per l’accompagnamento al lavoro e del bonus occupazionale, ma consentirà che per la stessa assunzione la misura dell’accompagnamento sia destinata all’agenzia e il bonus sia destinato all’utilizzatore.

FONTE:

IL SOLE 24 ORE - "GARANZIA GIOVANI, PREMIO ALL'UTILIZZATORE"

mercoledì 11 febbraio 2015

In Veneto 6 mila opportunità concrete grazie alla Garanzia

Analizzando il monitoraggio di Garanzia Giovani in Veneto, si evince che sono circa 6 mila i ragazzi iscritti che oggi sono occupati o in percorsi di tirocinio. Il Report di monitoraggio è finalizzato all’approfondimento dei risultati ottenuti dal programma Garanzia Giovani nella Regione Veneto, e viene effettuato mensilmente dal Dipartimento regionale alla Formazione,Istruzione e Lavoro, nonchè da Veneto Lavoro.
Secondo il primo Report, con dati pubblicati il 13 gennaio 2015, dal maggio scorso a dicembre 2014 le adesioni sono state 27.141, con picchi nei mesi di maggio ed ottobre. Il 92% di coloro che hanno aderito sono italiani, ed il 52% sono femmine; per quanto riguarda invece le fasce d’età, vi è una concentrazione maggiore tra i 19-20 anni e 25-26 anni.
Il 51% dei ragazzi si è già recato presso uno Youth Corner per stipulare il patto di servizio ed avere l’opportunità di ricevere offerte di formazione e lavoro a seconda delle proprie attitudini e aspirazioni. Di questi, quasi 5.500 (40%) sono già stati contattati e preselezionati per l’avvio di percorsi formativi o professionali.
L’assessore regionale al Lavoro, Formazione e Istruzione,Elena Donazzan, interviene a proposito dei risultati fin qui ottenuti da Garanzia Giovani in Regione Veneto, e dichiara “Il sistema che abbiamo costruito in questi anni sta dando risposte anche ai giovani Neet, sapendo che sono i più difficili, perchè non inseriti all’interno di un percorso di formazione, per cui ne va immaginato uno ad hoc, non lavorano né stanno ancora studiando. L’altra difficoltà è sul fronte delle imprese, molto diffidenti non tanto verso i giovani, quanto nei riguardi di regole in continuo cambiamento imposte dal livello centrale, così distante dai territori”.
Oltre ai 6 mila giovani che hanno aderito e che risultano essere occupati o in tirocinio, altri 3.200 hanno avuto occasioni temporanee di impiego nel periodo considerato.
Il Report di Monitoraggio della Garanzia Giovani in Veneto sarà pubblicato a cadenza mensile, con versioni arricchite ad aprile, luglio, ottobre e gennaio, nella sezione statistiche del portale web, www.garanziagiovaniveneto.it, www.venetolavoro.it, ed una sintesi su www.cliclavoroveneto.it.

FONTE:


martedì 10 febbraio 2015

Parlamento Europeo: nuove risorse per Garanzia Giovani

E' prevista per oggi, martedì 10 febbraio, alle ore 10.00, la discussione del Parlamento europeo, con il commissario all'occupazione, Marianne Thyssen, sulla proposta di mobilitare un miliardo di euro in finanziamenti destinati all'iniziativa per l'occupazione giovanile (Youth Employment Initiative - YEI), ossia un terzo del totale previsto per il periodo 2014 - 2020 già nel 2015.
Questo piano potrebbe moltiplicare per 30 l'importo dei finanziamenti che gli Stati membri dell'UE riceveranno nel 2015 per sostenere iniziative finalizzate all'inserimento nel mondo del lavoro di 650.000 giovani.
Il finanziamento per l'iniziativa per l'occupazione giovanile andrebbe ad aggiungersi all'importo previsto dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per gli Stati membri che presentano regioni dove la disoccupazione giovanile supera il 25%.
Parlamento e Consiglio dovrebbero quindi modificare le regole del FSE per permettere al piano di anticipare i fondi YEI da erogare nel 2015.
Il bilancio YEI per il periodo 2014 - 2020 è di 3,2 miliardi di euro, accompagnato da ulteriori 3,2 miliardi in stanziamenti del Fondo Sociale Europeo degli Stati membri.
Gli Stati membri che potranno beneficiare di tale iniziativa (Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito), potrebbero ricevere in tempi brevi un terzo della dotazione di 3,2 miliardi di euro.

FONTE:

- PARLAMENTO EUROPEO: "GARANZIA GIOVANI: DIBATTITO SUL PIANO DA UN MILIARDO DI EURO PER IL 2015"

Disponibili oltre 25 mila opportunità nel mercato del lavoro

Dopo l'inizio della seconda fase di Garanzia Giovani, le Regioni stanno intensificando la programmazione attuativa incrementando le adesioni al programma. Al 5 febbraio il numero dei giovani registrati è stato pari a 402.378 unità, con un incremento di circa 10.000 unità rispetto alla settimana precedente. Le risorse stanziate consentiranno nel biennio di raggiungere 560 mila giovani Neet, ossia il bacino di riferimento sul quale confrontare l'andamento del programma ed il tasso di copertura regionale.
Terminata questa fase, Garanzia Giovani, su espressa richiesta del Ministro Poletti all'UE, dovrà trasformarsi in una misura strutturale, in grado di consentire ai giovani Neet di entrare nel mondo del lavoro.
Le Regioni ora stanno procedendo all'emanazione dei bandi pubblici regionali che mettono a disposizione occasioni di ingresso nel mondo del lavoro: tirocini, apprendistato, corsi di formazione, posti di lavoro, servizio civile.
Al momento sono oltre 25 mila le opportunità disponibili, destinate alle diverse misure previste dal programma, delle quali circa 5.500 destinate al servizio civile.

FONTE:

IL VELINO/AGV NEWS - "GARANZIA GIOVANI: DISPONIBILI OLTRE 25 MILA OPPORTUNITA' NEL MERCATO DEL LAVORO"

lunedì 9 febbraio 2015

Sulla Garanzia interviene Marianne Thyssen, Commissaria UE all'Occupazione

Dalle colonne de Il Corriere della Sera interviene Marianne Thyssen, Commissaria europea all'Occupazione, dichiarando che la Commissione Europea intende destinare in tempi brevi, un miliardo di euro a programmi per favorire l'occupazione giovanile.
Attualmente, in Europa, più di cinque milioni di giovani sono senza lavoro, circa uno su cinque. In alcuni Paesi europei la disoccupazione giovanile si attesta vicino al 50%, mentre in Italia (43,9%) ci sono 729.000 ragazzi disoccupati. Numeri di così tale portata rischiano di determinare conseguenze negative sul piano socioeconomico. Ma purtroppo la questione perdura ormai da anni, e l'UE si è già mossa in questo ambito; circa due anni fa la Commissione europea ha avviato la Garanzia per i Giovani. In Italia la Garanzia dovrebbe coinvolgere circa 1,72 milioni di disoccupati, che riceveranno un orientamento e una formazione personalizzati. Oltre a risorse nazionale, gli Stati membri possono contare su finanziamenti concessi dall'UE, in particolare attraverso il Fondo sociale europeo e l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile.
La Commissaria Thyssen rileva però che, a quasi due anni dall'avvio della Garanzia, i risultati raggiunti sono al di sotto delle aspettative; ciò è imputabile alle difficoltà che gli Stati membri hanno avuto nel reperire i finanziamenti per attuare le attività e le misure previste. Infatti, i governi nazionali devono prefinanziare i bilanci con proprie risorse prima di essere rimborsati dall'UE, ed ovviamente ciò genera ripercussioni proprio agli Stati in maggiore difficoltà, i quali sono anche quelli soggetti ai maggiori vincoli di bilancio.
La proposta di Marianne Thyssen riguarderà l'aumento di un miliardo del prefinanziamento delle operazioni a favore dell'occupazione giovanile. Se il Consiglio ed il Parlamento Europeo sosterranno questa misura l'importo sarà disponibile in tempi molto brevi.


FONTE:

IL CORRIERE DELLA SERA - "I FONDI PER I GIOVANI POCO UTILIZZATI"

domenica 8 febbraio 2015

Garanzia Giovani: in Calabria entra nel vivo

Anche in Calabria la Garanzia Giovani entra nel vivo. Sono stati il Presidente della Regione, Mario Oliverio e l'assessore al Lavoro e Sviluppo economico Carlo Guccione a presentare il progetto finanziato con centoundici milioni, di cui sessantasette del Governo ed il restante messo a disposizione dalla Regione. Queste risorse consentiranno ai giovani di età compresa tra 15 e 29 anni di partecipare alle iniziative previste dalla Garanzia. Il Presidente Oliverio ricorda che la Calabria sta vivendo una condizione sociale difficile, ed il lavoro è il cuore di questa situazione. Aggredire il problema lavoro, soprattutto giovanile, sarà quindi una priorità dell'azione di Governo in Calabria, ma per farlo sarà necessario accelerare, utilizzando a pieno i fondi a disposizione. Il Presidente Oliverio aggiunge che la Garanzia Giovani è un programma che si inserisce in un progetto più ampio, di cui se ne discuterà direttamente col Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
L'assessore Carlo Guccione sostiene che Garanzia Giovani, in Calabria, prevede interventi per 46.000 giovani, ma al momento gli iscritti sono 17.547, di cui 811 nella fascia d'età tra 15 e 18 anni, 8.445 in quella tra 19-24 anni, e 8.291 in quella 25-29. Il bacino totale di possibili aderenti, in Calabria, potrebbe essere composto da 78.000 ragazzi.
Ora quindi occorre mettere in campo iniziative per far conoscere la Garanzia ai tanti giovani che ancora non hanno aderito. Secondo il Presidente Oliverio occorre coinvolgere diversi soggetti sul territorio, a cominciare dagli enti locali, dalle organizzazioni sociali, dalle Università e dai Centri per l'Impiego, coi quali anche predisporre una strategia coordinata e monitorata. Tra le risorse destinate alle misure previste, ci sono: 22 milioni finalizzati all'apprendistato, e 25 milioni all'autoimpiego.

FONTE:

L'ORA SIAMO NOI - "LAVORO, LA REGIONE RILANCIA GARANZIA GIOVANI"

venerdì 6 febbraio 2015

37° Report settimanale di Garanzia Giovani

Nell’ultimo report settimanale si evince che si sono iscritti al programma 402.378 giovani.

Questa settimana il numero degli utenti complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani ha quindi superato le 402 mila unità. Si rileva un incremento di circa 10 mila unità rispetto all’ultimo report.
Le Regioni dove si contano il maggior numero di adesioni continuano ad essere: Campania, Sicilia e il Lazio. Queste Regioni insieme assorbono circa il 31% delle adesioni totali.
Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dalle aziende sono 31.159, per un totale di posti disponibili pari a 44.776; di queste 3.766 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 5.941 posti disponibili. Il 72,7% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,1% al Centro e il 14,2% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.

L’incidenza percentuale, rispetto ai posti disponibili per tipologia contrattuale, è così suddivisa: 74% lavoro a tempo determinato, 12% lavoro a tempo indeterminato, 8% tirocinio, 2% lavoro autonomo, 2% apprendistato e 2% contratto di collaborazione.



mercoledì 4 febbraio 2015

Il modello Lombardia funziona

A proposito dell’andamento di Garanzia Giovani in Lombardia interviene l’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, ValentinaAprea, la quale, durante una trasmissione televisiva, dichiara che su 6.686 giovani che a livello nazionale sono stati aiutati ad entrare nel mondo del lavoro grazie a Garanzia Giovani, 6.248 lo hanno fatto attraverso Regione Lombardia.
Valentina Aprea, inoltre, precisa che seppur i numeri non siano altissimi, la Lombardia rappresenta l’unica Regione che è riuscita nell’intento di accompagnare i giovani verso una vera opportunità di lavoro. Per quanto riguarda le tempistiche, prosegue Aprea, nel 90% dei casi vengono date risposte, contro una media nazionale che si attesta al 68%. In particolare, grazie a Garanzia Giovani, sono stati offerti 3.240 tirocini, 2.223 contratti a tempo determinato, 591 contratti di apprendistato e 194 contratti a tempo indeterminato. L’Assessore prosegue ribadendo che l’obiettivo di GaranziaGiovani in Lombardia è ambizioso ma realizzabile, ovvero il coinvolgimento di 52.000 giovani, 21.000 del flusso e 31.000 dello stock. I finanziamenti ci sono: quelli di Garanzia Giovani, insieme alla Dote Unica Lavoro (altro successo lombardo), ed alle opportunità che offrirà Expo 2015, consentiranno di assicurare 13.000 assunzioni e 22.000 tirocini. Questi dati emergono da un convegno tenutosi in Regione Lombardia, intitolato “La sfida di Dote Unica Lavoro e Garanzia Giovani in Lombardia, i risultati occupazionali”, al quale ha partecipato anche il Direttore Generale dell’Assessorato all’Istruzione,Formazione e Lavoro, Gianni Bocchieri, nonché il responsabile della Direzione regionale Inps Lombardia, Antonio Pone.
L’Assessore Aprea si esprime chiaramente sull’importanza di non prendere in giro i giovani, e seppur la Lombardia si colloca tra le prime regioni nei tempi di risposta, è necessario migliorare abbreviando ulteriormente il tempo in cui i candidati, dopo essere stati profilati, vengono presi in carico ed indirizzati verso un’occasione di occupabilità.

Il modello Lombardia funziona, e ciò è possibile grazie ad un avanzato modello di politiche attive con operatori pubblici e privati accreditati con pari dignità, abituati a concorrere tra di loro per offrire servizi/percorsi personalizzati orientati all’esito occupazionale.

FONTE:

MI-LORENTEGGIO.COM - "LOMBARDIA. GARANZIA GIOVANI, APREA: AIUTATI 6.248 RAGAZZI AD ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO"

martedì 3 febbraio 2015

Piccoli segnali incoraggianti sull'occupazione

I dati ISTAT appena pubblicati fanno trapelare un cauto ottimismo a proposito della situazione occupazionale nel nostro Paese. Rispetto a novembre, il mese di dicembre fa registrare 93 mila occupati in più, che rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente diventano 109 mila. L'aspetto più curioso che emerge dall'incremento (seppur ancora molto lontano dal potersi definire soddisfacente), è il fatto che è certamente avvenuto senza l'ausilio del Jobs act. Proprio la riforma del lavoro non sembra ancora avere le ali spianate. Dopo i due provvedimenti di maggio (liberalizzazione di contratto a termine ed apprendistato), i due più recenti decreti attuativi su contratto a tutele crescenti e nuovi ammortizzatori sociali devono ancora dispiegare i loro effetti, e, se vedranno la luce entro una decina di giorni, del primo vedremo i risultati in primavera, per il secondo invece dovremo attendere giugno.
Tornando ai dati ISTAT, le Regioni del Sud (sette, per l'esattezza) dimostrano una situazione di seria difficoltà, poichè hanno quasi il triplo della disoccupazione generale rispetto al Nord, e quasi il doppio tra le giovani donne. La disoccupazione totale scende sotto il 13% (12,9%), mentre quella degli under 24 è scesa al 42%. Qui si è verificato un paradosso statistico: i giovani occupati sono calati (in un anno meno 34 mila), sono calati giovani disoccupati (meno 33 mila), ma sono aumentati gli inattivi (più 37 mila). Il tasso di occupazione tra i giovani 15-24enni è molto basso in Italia (15,4%), e l'alto numero di Neet (2 milioni), nonostante la Garanzia Giovani, testimonia tutte le difficoltà ancora presenti nel nostro Paese nella creazione di lavoro.
E' certamente doveroso aumentare la velocità nell'adozione, e nell'approvazione, di provvedimenti in grado aumentare l'occupazione; ma non è possibile che ad un anno di distanza dal primo abbozzo del Jobs act, i provvedimenti effettivamente approvati e operativi siano soltanto due, a cui ne verranno aggiunti altrettanti nelle prossime settimane.

FONTE:

LA STAMPA - "LAVORO, QUALCOSA SI MUOVE"

lunedì 2 febbraio 2015

Garanzia Giovani: viaggio tra coloro che hanno lavorato, ma...

Grazie alla segnalazione di alcuni nostri lettori abbiamo approfondito un articolo online, intitolato: "I ritardi della Regione Marche per la Garanzia Giovani".
Nell'articolo, un giovane iscritto al programma Garanzia Giovani (e come lui molti altri che hanno postato i loro commenti), giustamente, fa sentire la propria voce a proposito dei gravi ritardi nel pagamento del proprio stipendio, successivamente ad un periodo di lavoro regolarmente affrontato per diversi mesi in una ditta, proprio a seguito dell'iscrizione a Garanzia Giovani e l'apertura di un contratto di tirocinio.
Il ragazzo lamenta di non aver ricevuto lo stipendio di novembre, e dopo aver contattato via email i Centri per l'impiego, scopre che coloro i quali hanno cominciato a lavorare a settembre/ottobre, verranno pagati a gennaio. A quanto sembra, anche le risposte giunte dal sito ufficiale di Garanzia Giovani non sono state per nulla esaustive, anzi.
Il ragazzo conclude il suo articolo facendo un appunto più che condivisibile, ovvero sostiene che il problema non consiste tanto nel ritardo dei pagamenti, seppur ingiustificato ed ingiustificabile, quanto nella poca chiarezza nel comunicare le modifiche.
Di seguito vi proponiamo il link diretto all'articolo, al fine di approfondire, ed eventualmente interagire con il giovane e con i tanti ragazzi che hanno commentato.

DROGATIDIMMORPG - "I RITARDI DELLA REGIONE MARCHE PER LA GARANZIA GIOVANI"

venerdì 30 gennaio 2015

36° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 29 gennaio 2015 il numero dei giovani registrati è 392.416. 

Indagando sulle adesioni, si nota come la scelta sia ricaduta per la maggior parte nelle seguenti tre Regioni: Campania, Sicilia e Lazio. Queste tre Regioni insieme assorbono circa il 31% del totale delle adesioni. 
I giovani registrati rappresentano il 22,8% del cosiddetto “bacino potenziale” costituito da 1 milione e 723 mila giovani NEET. Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. Si conferma il progressivo incremento della quota femminile al crescere dell’età, che raggiunge il 55% delle registrazioni per le giovani donne di età superiore ai 25 anni. 
Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dalle aziende dall’inizio del progetto sono 30.345, per un totale di posti disponibili pari a 43.538; di queste 3.784 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 5.808 posti disponibili. 

Il 72,9% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,2% al Centro e il 13,8% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero. 

giovedì 29 gennaio 2015

Trend in crescita rispetto al mese scorso

Approfondendo il report di monitoraggio della Garanzia Giovani, emerge chiaro il fatto che ogni giovane, dopo aver effettuato l'adesione al programma, ha la possibilità di modificare il proprio status.
Coloro invece che hanno "rinunciato" alla propria adesione, uscendo quindi dal percorso di Garanzia Giovani, oggi rappresentano l'11% del totale, ovvero complessivamente 43.920 unità, al netto dei quali il numero di iscritti al programma si attesta a 339.753.
Per quanto riguarda le prese in carico concernenti l'ultima settimana, il numero è 141.641.
Nel frattempo prosegue il lavoro delle regioni a proposito della pubblicazione di misure destinate ai Neet, anche se, precisiamo ancora una volta, la programmazione attuativa risulta molto differenziata a livello regionale.

FONTE:

IL VELINO - "GARANZIA GIOVANI, TREND IN CRESCITA: 9 MILA IN PIU' RISPETTO AL MESE SCORSO"

mercoledì 28 gennaio 2015

Attuazione di Garanzia Giovani con molte differenze a livello regionale

Sembra quindi essere ad un passo l'avvio della cosiddetta "fase 2" di Garanzia Giovani, caratterizzata per l'attività dei servizi competenti. Fino ad oggi si è registrata un'asincronia nella fase d'implementazione del programma, tra i flusso delle registrazioni e quello delle prese in carico, dovuto alla messa a punto organizzativa. Secondo i dati pubblicati sul report del Piano di Garanzia Giovani, più dei due terzi dei ragazzi aderenti riceve la chiamata per sottoscrivere il patto di servizio presso il Centro per l'impiego entro due mesi dalla data di registrazione. Addirittura, nel Nord-Ovest, nove ragazzi su dieci attendono al massimo due mesi per entrare a tutti gli effetti nel programma. Al giovane aderente che viene preso in carico, verrà attribuita una fascia d'intensità, sulla base del grado di difficoltà nella ricerca di un'occupazione (sono previste quattro classi). La programmazione attuativa, cioè la fase in cui vengono emanati avvisi, bandi e decreti attuativi, precedente alla fase di avvio degli interventi programmati, risulta molto differenziata a livello regionale, anche se ormai quasi tutte le regioni hanno pubblicato avvisi per misure rivolte ai Neet. Le regioni hanno attivato la misura con l'affidamento della stessa ai servizi competenti, al contempo alcune regioni hanno pubblicato avvisi indirizzati a soggetti privati accreditati, al fine di compiere attività di orientamento specialistico di secondo livello. Per quanto riguarda la formazione, diverse regioni hanno attivato la misura finalizzandola al reinserimento dei giovani drop-out 15-18enni in percorsi di istruzione e formazione professionale allo scopo di consolidare le conoscenze di base e favorire il successivo inserimento nel mondo del lavoro. Altre regioni hanno invece privilegiato la formazione dei giovani 19-29enni, mirata all'inserimento lavorativo sulla base dell'analisi degli obiettivi di crescita professionale e delle potenzialità del giovane rilevate nell'ambito delle azioni di orientamento.
Molte regioni si sono attivate nell'emanazione di avvisi aperti a soggetti pubblici e privati per sostenere il giovane nella fase di avvio ed ingresso alle esperienze di lavoro. Il servizio di matching erogato al giovane, viene rimborsato unicamente al raggiungimento del risultato, ovvero al collocamento del giovane con diverse tipologie contrattuali.
Alcune regioni, inoltre, hanno chiesto di avvalersi del Dipartimento per la Gioventù, al fine di predisporre l'attuazione della misura che riguarda il Servizio Civile Nazionale. E' stata conclusa la valutazione degli interventi proposti per un totale di 1.057 progetti valutati positivamente, ed è stato emanato un bando per la selezione di 5.504 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale, nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli V.G., Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Alcune regioni, come la Campania, hanno scelto di attivare la misura tramite il Servizio Civile regionale.



FONTE:
IL VELINO - "PROGRAMMAZIONE ATTUATIVA: FASE DI AVVIO MOLTO DIFFERENZIATA A LIVELLO REGIONALE"

martedì 27 gennaio 2015

Garanzia Giovani: lasciano in 44 mila

Analizzando il report settimanale pubblicato sul portale web di Garanzia Giovani, si evince che le registrazioni effettuate dai giovani 15-29enni, ammontano complessivamente a 383 mila, ossia il 23% del bacino potenziale stimato in un milione e 723 mila tra disoccupati e inattivi. Il trend è quindi in crescita (9 mila unità in più rispetto al mese precedente), nonostante vi siano alcuni aspetti che mettono senza dubbio in evidenza la situazione non certo idilliaca in cui versa il programma europeo.
Infatti, dal monitoraggio risulta che, 43.920 iscritti (l'11% del totale), abbiano già abbandonato il percorso, cancellando la propria adesione.
Intanto le Regioni stanno procedendo nella pubblicazione delle misure destinate ai Neet, anche se la programmazione attuativa risulta molto differenziata a livello regionale.
Procede invece l'inserimento spontaneo di occasioni di lavoro, ossia la vacancy pubblicate sul portale direttamente dalle aziende oppure tramite Agenzie per il Lavoro, Ad oggi le opportunità lavorative pubblicate dalla date d'avvio del progetto (1° maggio scorso) sono 29.426, per 42.513 posti di lavoro disponibili.

FONTE:
ADNKRONOS - SASSARI NOTIZIE - "GARANZIA GIOVANI: 339 MILA REGISTRAZIONI, MA IN 43 MILA LASCIANO"

lunedì 26 gennaio 2015

35° Report settimanale di Garanzia Giovani

Il numero dei ragazzi registrati al programma è pari a 383.673 unità.

La maggior parte dei giovani registrati al piano risiede in Campania con il 14% del totale (53.888 unità); il 13% (49.138 unità) proviene dalla Sicilia e il 7% (27.055 unità) dal Lazio.
Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. Si conferma il progressivo incremento della quota femminile al crescere dell’età, che raggiunge il 55% delle registrazioni per le giovani donne di età superiore ai 25 anni.
Il 19% dei giovani registrati ha conseguito una laurea, il 57% risulta essere diplomato, infine il rimanente 24% risulta avere un titolo di studio di terza media o inferiore.
Garanzia Giovani è un programma che si rivolge anche agli stranieri residenti in Italia, anche se di cittadinanza diversa. Sono 20.684 (5% del totale dei giovani registrati) le iscrizioni, di questi il 23% proviene da Paesi dell’Unione Europea e il 77% appartengono a Paesi ExtraUE.

Le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 29.426, per un totale di posti disponibili pari a 42.513; di queste 3.240 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 5.172 posti disponibili.
Il 72,9% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,3% al Centro e il 13,7% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.


giovedì 22 gennaio 2015

34° Report settimanale di Garanzia Giovani


Nell’ultimo report di monitoraggio i giovani registrati al programma sono 374.842.
La maggior parte dei ragazzi registrati al piano risiede in Campania con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio.
Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età, il 51% sono ragazzi e il 49% ragazze. Si conferma come la quota femminile cresca progressivamente al crescere dell’età, raggiungendo il 55% tra gli utenti registrati in età superiore ai 25 anni.
Rimane invariata la distribuzione dei ragazzi presi in carico rispetto al livello di scolarizzazione, con una prevalenza di diplomati (57,2%) e laureati (21,4%) rispetto alle altre categorie.
Le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono 28.080, per un totale di posti disponibili pari a 40.162; di queste 2.271 vacancies sono ad oggi attive, per un totale di 3.350 posti disponibili.
Il 72,6% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 13,3% al Centro e il 14,0% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.


mercoledì 21 gennaio 2015

Garanzia Giovani, in Lombardia risultati positivi

L'obiettivo dichiarato di Regione Lombardia,  proposito del programma Garanzia Giovani, è quello di tenerne costantemente monitorato l'andamento, nonchè pubblicarne gli esiti sul portale web appositamente dedicato. A tal proposito si esprime l'Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro in Lombardia, Valentina Aprea: "il nostro obiettivo di valutare il programma Garanzia Giovani, analizzando i risultati raggiunti, prosegue con il costante monitoraggio dei dati relativi e con la loro pubblicazione settimanale. Attraverso questa forma di rendicontazione pubblica, che abbiamo adottato già con Dote Unica Lavoro come opportuna forma di condivisione con i cittadini, intendiamo fornire a tutti coloro che sono interessati, la possibilità di seguire l'andamento delle politiche attive relative all'attuazione del Piano regionale di Garanzia Giovani.".
L'Assessore Aprea fa inoltre notare come dai dati si evinca che in Lombardia oltre il 60% dei giovani presi in carico sia già stato attivato nel mondo del lavoro, confermando il trend positivo delle settimane precedenti
Su 9.755 giovani presi in carico, 6.156 sono stati attivati nel mercato del lavoro; più di 2.000 hanno un contratto a tempo determinato, quasi 600 in apprendistato, più di 200 a tempo indeterminato, mentre sono state oltre 3.000 le attivazioni di tirocini.
L'Assessore Aprea si dice contenta, poichè il monitoraggio dimostra un andamento positivo, e risultati occupazionali in continua crescita, confermando la valutazione di un sistema efficace di politiche attive. Secondo Aprea, però, non è possibile ritenersi del tutto soddisfatti della misura relativa all'attivazione del bonus occupazionale. Infatti, come confermato dai dati, sui 3.018 contratti attivati in Regione Lombardia, soltanto 248 sono stati quelli che hanno avuto la possibilità di usufruire del bonus. Certo è che gli ottimi risultati raggiunti dal sistema lombardo potrebbero essere incrementati qualora, a livello nazionale, fossero rimossi gli ostacoli a una maggiore efficacia delle misure previste dal Programma.
Valentina Aprea sostiene che da tempo viene chiesta una revisione dei meccanismi di calcolo del profiling e una riforma delle regole relative al bonus occupazionale, nel senso di estenderlo anche ai contratti in apprendistato e a quelli a tempo determinato, la cui durata iniziale non sia superiore ai sei mesi, escludendo le proroghe. "Visto l'andamento del mercato del lavoro, è più realistico, e maggiormente in linea con la vigente normativa in materia di contratti a tempo determinato, consentire che vengano considerate anche le proroghe per il computo del periodo necessario all'erogazione del bonus" aggiunge Aprea, che conclude: "auspichiamo che i risultati raggiunti dalla Regione Lombardia inducano il Governo a riflettere sulla necessità di procedere ad una revisione del sistema, a diversi mesi dall'avvio. Le buone performance della Lombardia possono essere migliorate e non possiamo correre il rischio, soprattutto in un momento di crisi occupazionale quale quello attuale, di sprecare quest'occasione".

FONTE:
ITALPRESS - "APREA: GARANZIA GIOVANI MODELLO DI EFFICIENZA"

martedì 20 gennaio 2015

Garanzia Giovani: dal Ministero modifiche all'attuazione

Garanzia Giovani, il programma UE contro la disoccupazione giovanile, cambierà, anzi sta già cambiando. Dopo la presa di posizione del Ministro Poletti, ed il pressing delle imprese, i tecnici del Ministero del Lavoro stanno predisponendo due decreti che avranno la funzione di semplificare l'accesso al bonus occupazionale e correggeranno l'attuale sistema di profilazione, che oggi "di fatto, colloca il 70% degli under 29 Neet nelle due classi meno svantaggiate, e ciò fa si che gli incentivi siano mediamente bassi" come spiega Salvatore Pirrone, dg per le politiche attive del Ministero. Il nuovo sistema di profilazione consentirà quindi una più omogenea distribuzione dei giovani, migliorando l'intermediazione e la fruizione del bonus.
Con il secondo decreto si interverrà poi direttamente sulle regole del bonus occupazionale; infatti, allo stato attuale, l'incentivo viene riconosciuto esclusivamente per i contratti a termine, e per quelli a tempo indeterminato. Certo è che i vincoli sono eccessivamente pesanti per le aziende. Inoltre, la restrizione sui contratti a termine è piuttosto onerosa, considerato come, in media, solo il 20% dei contratti a tempo determinato è di durata pari o superiore ai 180 giorni.
Quanto siano poco proficui gli incentivi fino ad ora previsti, è dimostrabile dai dati in Regione Lombardia dove, su poco più di 3 mila contratti attivati, solamente 248 hanno ottenuto il bonus.
Dopo il monitoraggio, il Ministero del Lavoro ha deciso di intervenire: innanzitutto verrà specificato che il bonus occupazionale previsto da Garanzia Giovani potrà essere esteso anche ai contratti in apprendistato professionalizzante. E' stato inoltre anche chiarito che verrà reso possibile sommare l'incentivo con quelli contenuti nella Legge di Stabilità, e sarà ammessa la somma delle proroghe dei contratti a termine ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili a far scattare il bonus.
Analizzando il monitoraggio della Garanzia Giovani si evince, infatti, che il programma partito lo scorso primo maggio, ha raggiunto finora soltanto il 21,8% dei totali potenziali beneficiari. In otto mesi i posti di lavoro resi disponibili sono stati 40.162, sufficienti a coprire solo l'11% del totale degli iscritti, e nemmeno il 2% dei Neet.
Le modifiche ministeriali prevedono anche l'avvio di un fondo rotativo nazionale finalizzato all'incentivazione dell'autoimpiego e l'autoimprenditorialità.
In attesa quindi che abbia inizio la cosiddetta "fase 2" di Garanzia Giovani, un evidente caso di successo è rappresentato dalla Lombardia, dove è stato fatto più del 90% delle politiche attive effettive. A tal proposito, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, dichiara che sul fronte occupazionale, su 10.686 giovani presi in carico, sono stati 6.208 quelli inseriti nel mercato del lavoro.

FONTE:
IL SOLE 24 ORE - "GARANZIA GIOVANI, MISURE RAFFORZATE"

lunedì 19 gennaio 2015

Garanzia Giovani 2.0, interviene il Ministro Poletti

E' il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ad intervenire a proposito dei dati non certo esaltanti della Garanzia Giovani. Infatti, a fronte delle 366 mila adesioni, effettuato nel corso di otto mesi, il 39% è stato "preso in carico" dai diversi centri per l'impiego, dislocati su tutto il territorio nazionale, e dalle strutture private accreditate. Su questi dati, è lo stesso Ministro Poletti, a non definirsi soddisfatto, per questo motivo si spiega la partenza della cosiddetta fase 2 del programma, finalizzata a stimolare l'attività di scuole e imprese.
Giuliano Poletti, però, fa anche una puntualizzazione, e sostiene che l'Italia è il secondo Paese, dopo la Francia, che in Europa ha visto approvare il suo programma.
Analizzando attentamente i dati, sono stati 128 gli iscritti "presi in carico", pari al 39% dei totali 366mila. Per quanto riguarda invece la spesa, prevedendo che l'intervento superi i 500 mila giovani, il costo medio per ciascuna persona dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 mila euro, mentre il costo della campagna pubblicitaria nelle sale cinematografiche si aggira attorno ai 145 mila euro.

FONTE:

ITALIA OGGI - "GARANZIA GIOVANI, UN FLOP"

mercoledì 14 gennaio 2015

33° Report settimanale di Garanzia Giovani

Il programma Garanzia Giovani continua a richiamare interesse ed approvazione.
All’8 gennaio 2015 i giovani registrati sono 364.535. 
La maggior parte dei giovani registrati al programma risiede in Campania con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio. 
Le aziende inseriscono opportunità di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Le occasioni di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 27.579, per un totale di posti disponibili pari a 39.313; di queste 2.519 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 3.440 posti disponibili.

La maggior parte delle opportunità di lavoro è concentrata al Nord con il 72,5%, il 13,4% al Centro e il 14,0% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.