mercoledì 28 gennaio 2015

Attuazione di Garanzia Giovani con molte differenze a livello regionale

Sembra quindi essere ad un passo l'avvio della cosiddetta "fase 2" di Garanzia Giovani, caratterizzata per l'attività dei servizi competenti. Fino ad oggi si è registrata un'asincronia nella fase d'implementazione del programma, tra i flusso delle registrazioni e quello delle prese in carico, dovuto alla messa a punto organizzativa. Secondo i dati pubblicati sul report del Piano di Garanzia Giovani, più dei due terzi dei ragazzi aderenti riceve la chiamata per sottoscrivere il patto di servizio presso il Centro per l'impiego entro due mesi dalla data di registrazione. Addirittura, nel Nord-Ovest, nove ragazzi su dieci attendono al massimo due mesi per entrare a tutti gli effetti nel programma. Al giovane aderente che viene preso in carico, verrà attribuita una fascia d'intensità, sulla base del grado di difficoltà nella ricerca di un'occupazione (sono previste quattro classi). La programmazione attuativa, cioè la fase in cui vengono emanati avvisi, bandi e decreti attuativi, precedente alla fase di avvio degli interventi programmati, risulta molto differenziata a livello regionale, anche se ormai quasi tutte le regioni hanno pubblicato avvisi per misure rivolte ai Neet. Le regioni hanno attivato la misura con l'affidamento della stessa ai servizi competenti, al contempo alcune regioni hanno pubblicato avvisi indirizzati a soggetti privati accreditati, al fine di compiere attività di orientamento specialistico di secondo livello. Per quanto riguarda la formazione, diverse regioni hanno attivato la misura finalizzandola al reinserimento dei giovani drop-out 15-18enni in percorsi di istruzione e formazione professionale allo scopo di consolidare le conoscenze di base e favorire il successivo inserimento nel mondo del lavoro. Altre regioni hanno invece privilegiato la formazione dei giovani 19-29enni, mirata all'inserimento lavorativo sulla base dell'analisi degli obiettivi di crescita professionale e delle potenzialità del giovane rilevate nell'ambito delle azioni di orientamento.
Molte regioni si sono attivate nell'emanazione di avvisi aperti a soggetti pubblici e privati per sostenere il giovane nella fase di avvio ed ingresso alle esperienze di lavoro. Il servizio di matching erogato al giovane, viene rimborsato unicamente al raggiungimento del risultato, ovvero al collocamento del giovane con diverse tipologie contrattuali.
Alcune regioni, inoltre, hanno chiesto di avvalersi del Dipartimento per la Gioventù, al fine di predisporre l'attuazione della misura che riguarda il Servizio Civile Nazionale. E' stata conclusa la valutazione degli interventi proposti per un totale di 1.057 progetti valutati positivamente, ed è stato emanato un bando per la selezione di 5.504 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale, nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli V.G., Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Alcune regioni, come la Campania, hanno scelto di attivare la misura tramite il Servizio Civile regionale.



FONTE:
IL VELINO - "PROGRAMMAZIONE ATTUATIVA: FASE DI AVVIO MOLTO DIFFERENZIATA A LIVELLO REGIONALE"

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