martedì 20 gennaio 2015

Garanzia Giovani: dal Ministero modifiche all'attuazione

Garanzia Giovani, il programma UE contro la disoccupazione giovanile, cambierà, anzi sta già cambiando. Dopo la presa di posizione del Ministro Poletti, ed il pressing delle imprese, i tecnici del Ministero del Lavoro stanno predisponendo due decreti che avranno la funzione di semplificare l'accesso al bonus occupazionale e correggeranno l'attuale sistema di profilazione, che oggi "di fatto, colloca il 70% degli under 29 Neet nelle due classi meno svantaggiate, e ciò fa si che gli incentivi siano mediamente bassi" come spiega Salvatore Pirrone, dg per le politiche attive del Ministero. Il nuovo sistema di profilazione consentirà quindi una più omogenea distribuzione dei giovani, migliorando l'intermediazione e la fruizione del bonus.
Con il secondo decreto si interverrà poi direttamente sulle regole del bonus occupazionale; infatti, allo stato attuale, l'incentivo viene riconosciuto esclusivamente per i contratti a termine, e per quelli a tempo indeterminato. Certo è che i vincoli sono eccessivamente pesanti per le aziende. Inoltre, la restrizione sui contratti a termine è piuttosto onerosa, considerato come, in media, solo il 20% dei contratti a tempo determinato è di durata pari o superiore ai 180 giorni.
Quanto siano poco proficui gli incentivi fino ad ora previsti, è dimostrabile dai dati in Regione Lombardia dove, su poco più di 3 mila contratti attivati, solamente 248 hanno ottenuto il bonus.
Dopo il monitoraggio, il Ministero del Lavoro ha deciso di intervenire: innanzitutto verrà specificato che il bonus occupazionale previsto da Garanzia Giovani potrà essere esteso anche ai contratti in apprendistato professionalizzante. E' stato inoltre anche chiarito che verrà reso possibile sommare l'incentivo con quelli contenuti nella Legge di Stabilità, e sarà ammessa la somma delle proroghe dei contratti a termine ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili a far scattare il bonus.
Analizzando il monitoraggio della Garanzia Giovani si evince, infatti, che il programma partito lo scorso primo maggio, ha raggiunto finora soltanto il 21,8% dei totali potenziali beneficiari. In otto mesi i posti di lavoro resi disponibili sono stati 40.162, sufficienti a coprire solo l'11% del totale degli iscritti, e nemmeno il 2% dei Neet.
Le modifiche ministeriali prevedono anche l'avvio di un fondo rotativo nazionale finalizzato all'incentivazione dell'autoimpiego e l'autoimprenditorialità.
In attesa quindi che abbia inizio la cosiddetta "fase 2" di Garanzia Giovani, un evidente caso di successo è rappresentato dalla Lombardia, dove è stato fatto più del 90% delle politiche attive effettive. A tal proposito, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, dichiara che sul fronte occupazionale, su 10.686 giovani presi in carico, sono stati 6.208 quelli inseriti nel mercato del lavoro.

FONTE:
IL SOLE 24 ORE - "GARANZIA GIOVANI, MISURE RAFFORZATE"

1 commento:

  1. Salve, potreste rassicurare tanti ragazzi del fatto che prima o poi verranno pagati e se si in quanto tempo a questo link? ( http://drogatidimmorpg.blogspot.com/2014/12/i-ritardi-della-regione-marche-per-la.html )

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